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	<title>BelViver &#187; arezzo</title>
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	<description>RI-CONOSCERE LA TOSCANA</description>
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		<title>Andrea Roggi: alla ricerca dell&#8217;essenza dell&#8217;animo umano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 14:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[castiglion fiorentino]]></category>
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		<description><![CDATA[Solidarietà, Conoscenza, Il Cerchio della Vita, Incontri, Fuori e Dentro di Te, Alberi e Uomini Toscani, Vita, Fiori di Sogni, Sospeso nel Vuoto, Il Gioco, Liberi Liberi:  i Temi di  Andrea Roggi scultore di Castiglion Fiorentino alla ricerca dell&#8217;essenza dell&#8217;animo umano. parco della creatività]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/05/IMG_0077.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1505" title="Solidarietà -Andrea Roggi- BelViver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/05/IMG_0077.jpg" alt="" width="512" height="384" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Solidarietà</strong>, <strong>Conoscenza</strong>,<strong> Il Cerchio della Vita</strong>, <strong>Incontri</strong>, <strong>Fuori e Dentro di Te</strong>, <strong>Alberi</strong> e <strong>Uomini Toscani</strong>, <strong>Vita</strong>, <strong>Fiori di Sogni</strong>, <strong>Sospeso nel Vuoto</strong>, <strong>Il Gioco</strong>, <strong>Liberi Liberi</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"> i Temi di  <strong><a href="http://www.andrearoggi.it">Andrea Roggi</a> </strong>scultore di Castiglion Fiorentino</p>
<p style="text-align: center;"><strong>alla ricerca dell&#8217;essenza dell&#8217;animo umano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.parcodellacreativita.com/">parco della creatività</a></strong></p>
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		<title>Inghirami Company: Il vero significato del made in Italy</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 10:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nome: Inghirami Company (www.inghirami.com). Anno e luogo di nascita: 1949, Sansepolcro (AR). Professione: filosofia della moda. Perché tutti i pezzi prodotti dai marchi Inghirami, dalle stoffe ai bottoni, non solo passano per mani esperte e qualificate ma sono sotto gli occhi di tutti. Trasparenza come certezza di qualità. Papà Fabio, mamma Luisa e cinque figli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/04/camicie-ingram.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1488" title="camicie-ingram -belviver." src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/04/camicie-ingram-133x300.jpg" alt="" width="133" height="300" /></a></strong>Nome: <strong>Inghirami Company </strong>(<a href="http://www.inghirami.com">www.inghirami.com</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Anno e luogo di nascita: 1949,<strong> Sansepolcro </strong>(AR).</p>
<p style="text-align: justify;">Professione: filosofia della moda. Perché tutti i pezzi prodotti dai <strong>marchi Inghirami</strong>, dalle stoffe ai bottoni, non solo passano per mani esperte e qualificate ma sono sotto gli occhi di tutti. Trasparenza come certezza di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Papà Fabio, mamma Luisa e cinque figli – Massimo, il maggiore, scomparso prematuramente ha lasciato il testimone al fratello; Giovanni, l’attuale presidente del <strong>Gruppo Inghirami</strong>; e le tre figlie Daniela, Laura e Alessandra. Quella degli Inghirami più che una famiglia è una macchina per la moda. Una macchina nata dall’amore di una coppia che si è scoperta affiatata nell’imprenditoria, quanto nel privato. Grazie a loro Sansepolcro, piccolo paesino in provincia di Arezzo, si è trasformato in uno dei più attivi centri italiani nell’abbigliamento. Le <strong>camicie Inghirami</strong> hanno fatto la storia della moda italiana nel mondo, emblema del made in Italy. Una macchina, soprattutto, che opera a 360°. I<strong> brand della Inghirami </strong>soddisfano i più diversi gusti ed età, rispondendo alle più diverse esigenze: classicismo, stile casual, morbidezza, resistenza a tempo e lavaggi, prezzi contenuti… Denominatore comune e punto di forza rimangono la cura per il dettaglio e la ricerca nei tessuti. Eleganza e fascino i risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">A casa Inghirami, papà e mamma hanno trasmesso il gusto per lo stile e la moda a tutti i figli, tanto che negli ultimi sessanta anni l’azienda di famiglia si è trasformata in leader imprenditoriale, fagocitando realtà come<strong> Pancaldi</strong>, <strong>sanRemo</strong>, <strong>Reporter Peter &amp; Sons</strong>, e altri marchi specializzati nel tessile (per esempio Duca Visconti di Modrone per i velluti, Bozzalla &amp; Lesna per le lane o Tesj per il jersey). Gli Inghirami rappresentano oggi un colosso nel mondo dell’abbigliamento: a dirlo non solo parole ma numeri, con fatturati che raggiungono i duecento milioni di euro. Sansepolcro rimane il cuore della famiglia e dell’azienda, qui hanno sempre vissuto i patriarchi Fabio e Luisa. Qui, di fronte alla <strong>Fortezza Medicea</strong>, si trova uno dei due show-room. A Milano, niente di meno che all’interno dello storico <strong>Palazzo Acerbi</strong>, il secondo. Ma la fiolosofia del <em><strong>total look</strong></em> dei <strong>negozi Inghirami</strong> è stata esportata anche fuori dall’Italia: <strong>Qatar</strong>, <strong>Dubai</strong>, <strong>Kosovo</strong> e, ultima arrivata in famiglia, <strong>Malta</strong>. Entrare in uno di questi punti vendita significa uscirne rivestiti, per intero, di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che contraddistingue il lavoro della famiglia Inghirami è l’impegno volto allo sviluppo della creatività e del design, la moda coincide col progresso. Sotto questa luce va guardato anche il concorso internazionale promosso dalla Inghirami Company: <strong>PREMIO FABIO INGHIRAMI</strong> <em>per ricordare l’opera dell’Avvocato Fabio Inghirami nel mondo della moda</em>. E come se non bastasse, forse non tutti sanno che nel Dna degli Inghirami non scorre solo l’amore per lo stile, ma anche quello per l’ambiente e la salvaguardia del territorio. Energia pulita, <strong>fonti energetiche rinnovabili</strong> e <strong>agricoltura biologica</strong> (www.fattoriadigrignano.com) sono da sempre l’altro grande interesse della compagnia che, infatti, possiede ben otto centrali idroelettriche.</p>
<p style="text-align: justify;">Inghirami Company: una moda che non passa di moda, una moda che rispetta l’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">﻿</p>
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		<title>&#8220;Immigrati facoltosi&#8221; e toscani dispersi</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La percezione dell’immutabilità del tempo osservando la Toscana è una delle ragioni per cui il mercato straniero ha investito in Toscana, possedere una casa qui vuol dire, infatti, conquistare un angolo di paradiso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/P2180213-belviver.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-1103" title="belviver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/P2180213-belviver-1024x768.jpg" alt="belviver" width="531" height="398" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La percezione dell’immutabilità del tempo osservando la Toscana è una delle ragioni per cui il <strong>mercato straniero ha investito in Toscana</strong>, possedere una casa qui vuol dire, infatti, conquistare un angolo di paradiso, sentirsi parte integrante della storia, un acquisto immobiliare dunque che non solo dà prestigio ma <span id="more-974"></span>anche serenità e che contempla una scelta piuttosto ampia: città d’arte, borghi antichi, ville nobili, rustici sparsi nelle campagne, località mondane sulla costa e le incantevoli isole dell’arcipelago.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Per quanto riguarda le preferenze, se all’inizio era il <strong>Chianti</strong> la meta di stranieri facoltosi che tra vigneti ed ulivi delle colline cercavano il proprio pezzo di universo da recintare, oggi è tutta la Regione ad essere battuta palmo a palmo, ad iniziare dalla <strong>Maremma</strong> che ha visto un’impennata negli acquisti immobiliari, fino alle province di <strong>Pisa</strong>, <strong>Livorno</strong> e <strong>Siena</strong>, in precedenza meno ricercate.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Richiesto molto l’<strong>Argentario</strong> e ricercate anche le zone termali che hanno visto un vero e proprio boom, in particolar modo da inglesi e tedeschi. La scelta però cambia, lo sguardo non è più rivolto alle ville di grandi dimensioni bensì ai casali immersi nel verde, specie se frazionati. In Toscana infatti, non sono “immigrati” solo stranieri ricchi perchè analizzando il ritmo con cui la popolazione non toscana è aumentata dal 1998 al 2008, si nota come questo sia stato e continui ad essere molto più sostenuto rispetto all’andamento nazionale.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Alla fine del 1998 erano presenti nella regione 71mila immigrati regolarmente registrati, nel 2008 la popolazione nata all’estero ha superato le 319mila unità.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Prato con l’11,8% e Firenze con il 9,6% sono le province che ne contano la maggior percentuale sul totale dei residenti. I numeri indicano prevalentemente presenze di origine europea, il 58,8%, seguite da quelle asiatiche, il19,1%, da presenze africane, il 15,3% ed infine da quelle americane il 6,7%. Inoltre il “<em>Rapporto 2010 su territorio, urbanizzazioni e reti di città in Toscana</em>” fotografa dinamiche complesse e mobili.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Prendendo Firenze come campione di una situazione più vasta, si conferma a tutt’oggi il fenomeno dello spostamento dei cittadini più abbienti verso Fiesole e Bagni di Ripoli, così come sempre più frequenti sono i traslochi verso la prima cintura urbana di Campi e Sesto, alla ricerca di case da acquistare ed affitti meno cari. <strong>E se la metà dei fiorentini che abbandona il capoluogo per la quiete della campagna è benestante, l’altra metà vi è costretta per difficoltà economiche. </strong>Ma su un territorio che ha così profondamente interiorizzato i valori all’accoglienza e dell’integrazione, l’esodo, per quanto abbia un ché di allarmante nei suoi connotati, non solo non ha provocato fenomeni di ghettizzazione, ma non ha nemmeno generato squasso urbanistico (se non si tiene conto di quella parte di piana più a stretto contatto con il capoluogo regionale ad ovest di Firenze).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il rapporto redatto dall´Irpet, lo definisce dunque un “paradosso fiorentino e di tutta la Toscana” (l’allarme sociale si percepisce in modo endemico ed acuto solo a Prato).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Nello stesso capoluogo toscano, infatti, lo spostamento in massa dalla città negli ultimi dieci anni di 108.000 persone, distribuite tra i quartieri popolari delle cittadine dell’hinterland e le ricche campagne collinari, pur presentando connotati contraddittori, non ha di fatto provocato alcun tipo di “segregazione socio-territoriale” né una temuta cementificazione selvaggia della collina fiesolana che ha visto il sorgere di nuove costruzioni in misura non superiore ad altre zone.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Questa è una terra di primati, orgoglio di un Paese in difficoltà, della quale si può a buona ragione esser certi che ancora a lungo garantirà l’ottima qualità della vita, il pluralismo delle culture, il reciproco rispetto e l’integrazione partecipe.</strong></p>
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		<title>Profilo dolcissimo è stile toscano</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 10:32:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi visita la Toscana, difficilmente può non rimanere incantato dal profilo dolcissimo delle sue colline, da quel lento e sereno descriversi della sua campagna e dallo spettacolo continuo delle sue case in pietra, delle quali è proprio complicato riuscire a non innamorarsi e che racchiudono l’inimitabile “stile toscano” Artigiani toscani, artisti nel loro operare, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1077" title="belviver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/verso-montegemoli.JPG" alt="belviver" width="511" height="338" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Chi visita la Toscana, difficilmente può non rimanere incantato dal <strong>profilo dolcissimo</strong> delle sue colline, da quel lento e sereno descriversi della sua campagna e dallo spettacolo continuo delle sue case in pietra, delle quali è proprio complicato riuscire a non innamorarsi e che racchiudono l’inimitabile “<strong>stile toscano</strong>”<span id="more-977"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Artigiani toscani</strong>, artisti nel loro operare, ma soprattutto veri e propri alchimisti della natura, hanno utilizzato e trasformato ciò che essa in questo territorio offre generosa in pregevoli <strong>lavorazioni artistiche</strong>, oggetto di vita ed utilizzo quotidiano: come non pensare, infatti, ai <strong>pavimenti in marmo</strong>, ai <strong>coppi in terracotta</strong>, a tutta la straordinaria tradizione del “<strong>cotto toscano</strong>”, alle <strong>colonne in pietra arenaria</strong> ed al <strong>ferro battuto</strong>, settore artigiano nel quale i “toscani” possono vantare storia e memoria.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La particolarità di tutto quanto è data essenzialmente dalla semplicità dei materiali, che diventano pezzi unici pur ritrovando la materia prima, ovunque.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Ciò che s’intende per stile toscano è una sorta di perfetto equilibrio tra abilità tecnica e natura: si combinano, infatti, pietra, legno e colori in un gioco dove ogni componente è inserita armoniosamente nel suo contesto riuscendo a suggerire tranquillità e calore</strong>.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ma è altro ancora: perché la storia percorre casali, rustici, case padronali e la puoi vedere, toccare, sfiorare o semplicemente pensare per ogni suo elemento.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La Toscana è senza dubbio una delle regioni italiane più belle e conosciute nel mondo dove al fianco di una natura splendida si coniugano inestimabili bellezze artistiche, in un contesto in cui è grande l’attenzione alla tutela del territorio e del patrimonio dell’arte e dove una severa e inderogabile normativa, protegge ed incentiva il restauro conservativo e vieta nuove costruzioni in ogni località di interesse paesaggistico.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Non solo vi è la salvaguardia delle proprietà che continuano così ad essere circondate da splendidi paesaggi, ma quanto richiesto per cura degli immobili produce una sorta di immutabilità del tempo che strega lo stesso toscano e catalizza gli investimenti degli stranieri … tant’è!</strong></p>
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		<title>Fratelli Bonci &#124; Maestri di nuovi gusti e profumi</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 11:56:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra le città storiche di Arezzo e Firenze, nel cuore della Toscana più vera, nascono le creazioni Bonci. Sapori nuovi ma memori di antichi segreti d’arte e di cultura.  

Nelle ricette Bonci è racchiusa ...
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-993" title="fratelli bonci" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/negozio3.jpg" alt="fratelli bonci" width="512" height="342" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il Valdarno è terra di confine, dove si incontrano e si fondono i suoni e le parole che diedero origine alla lingua italiana, i sapori e i profumi di tradizioni etrusche e rinascimentali che per secoli hanno attraversato la valle assieme al grande fiume, l’Arno. Tra le città storiche di Arezzo e Firenze, <strong>nel cuore della Toscana più vera</strong>, nascono le <strong>creazioni Bonci</strong>. <span id="more-969"></span>Sapori nuovi ma memori di antichi segreti d’arte e di cultura. Nelle ricette Bonci è racchiusa la storia di questa terra, di Montevarchi e del Valdarno, simbolicamente raffigurata in ogni creazione dall’emblema di Andrea Della Robbia. Lo stemma, risalente al XV secolo, è l’immagine custode del fonte battesimale e dell’antica reliquia del Sacro Latte, che si trova nell’antico edificio della Collegiata di S. Lorenzo a Montevarchi. Ancora oggi esso ricorda l’amore per le cose vere e genuine, ed il rispetto per le origini.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">È un omaggio all’arte e alla storia di questo territorio, al gusto e alla bontà della lavorazione artigianale dei migliori ingredienti, da riscoprire ogni giorno nelle fragranze della pasticceria Bonci.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>50 anni di storia</strong>, tre fratelli e grande professionalità, sono l’anima della Pasticceria Bonci di Montevarchi che vanta una lunga tradizione artigianale.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">L’amore per la scoperta di nuovi gusti e profumi, la passione per la ricerca di nuove combinazioni di antichi sapori, il rituale di una lavorazione lenta e sapiente arricchita da tecniche nuove sono i valori a cui il team Bonci si ispira per ogni creazione. Una squadra affiatata di maestri pasticceri e cioccolatieri con un unico desiderio: offrire in ogni confezione il profumo fresco della qualità ed il gusto intenso dei sapori preparati con passione</p>
<p><a href="http://www.bonci-team.com">www.bonci-team.com</a></p>
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		<title>Toscana, linfa vitale!</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 09:32:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E così accade con il lavoro in Toscana: una azienda correlata ad un’altra in una tessitura di relazioni che non è sempre visibile, ma che mantiene viva la Regione con una forza che altre parti di Italia ignorano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/05/GUCCI-PRADA1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-647" title="Toscana linfa vitale. foto sx PRADA TOKYO; foto dx GUCCI SHANGHAI" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/05/GUCCI-PRADA1.jpg" alt="GUCCI PRADA1" width="512" height="342" /></a>Mi piace pensare alla<strong> </strong><a href="http://www.confindustria.toscana.it/"><strong>Toscana produttiva</strong></a> come al <strong>sistema linfatico umano</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">una cosa che non è visibile ai più, al di là di qualche ghiandola ingrossata per una infezione vagante. Non abbiamo con il sistema linfatico la stessa familiarità che possiamo avere, ad esempio, con i vasi sanguigni. Eppure, la linfa in noi c’è, scorre per dei percorsi precisi e netti, dà il suo contributo al nostro benessere, però rimane quasi invisibile nel suo esistere e scorrere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E così accade con il lavoro in Toscana: una azienda correlata ad un’altra in una tessitura di relazioni che non è sempre visibile, ma che mantiene viva la Regione con una forza che altre parti di Italia ignorano</strong>, ed è anche per questo che persone ormai di un altro secolo hanno trovato in Toscana il modo di creare un qualcosa che sia restato nel tempo. Noi magari conosciamo i nomi maggiori, ma tanti sono gli uomini che hanno tirato su dal nulla storie economiche di rilevante importanza. Per rimanere nel noto, possiamo portare come esempio marchio <a href="http://www.gucci.com/it/index2.asp"><strong>Gucci</strong></a><strong>,</strong> storicamente nato quasi cento anni fa e effige di lusso di notevole caratura, così come si può parlare di <a href="http://www.prada.com/"><strong>Prada</strong></a> che, in epoche più recenti, ha spostato proprio in Toscana la sua produzione di élite, visto che già i suoi fornitori erano tutti nella zona del Valdarno, che è culla della lavorazione del pellame e della sua finitura di pregio. <strong>La linfa che scorre attraverso questi grandi marchi passa per tutta una serie di piccoli nomi artigianali, di produzioni in cui il termine “subappalto” sembra quasi involgarire il concetto di base<span id="more-617"></span></strong> che, invece, rimane legato ad una elevata qualità delle lavorazioni e di conoscenza delle materie prime. Certo, gli ultimi decenni hanno portato comunque dei problemi di non facile risoluzione: a parte le crisi che si sono succedute negli anni, a cui i grandi uomini di industria han sempre saputo far fronte, si è aggiunto il fenomeno della contraffazione, favorito anche in parte dall’essersi rivolti alla manodopera immigrata dall’Estremo Oriente che, in alcuni casi, ha creato una frattura di quel rapporto fiduciario che molte imprese hanno con i propri fornitori. Copie di disegni, di cliché originali, idee e soluzioni produttive sono state presto preda di terzi non certo intenzionati a mantenere il pregio intrinseco della produzione toscana. Anche questo, però, seppur con lentezza, è un problema che sta trovando una sua soluzione, sia con una maggiore efficacia dell’azione delle Forze dell’Ordine, sia perché il cliente continua a chiedere il massimo della qualità, che solo il sistema Toscana può garantire in tutti i suoi aspetti. Gucci e Prada ne sono tra le effigi maggiori: <strong>Gucci</strong> <strong>è approssimativamente tre volte la dimensione di Prada e, per il 2009, ha comunque dato lavoro direttamente a 7.000 dipendenti nel mondo, per un indotto diretto valutato in circa 45.000 persone coinvolte nel suo sistema produttivo, impiegate in 750 fornitori diretti censiti di cui 350 sono in Toscana.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gucci ha un radicamento nel territorio toscano che ne è anche la sua forza: già nel 2003 varò un contratto integrativo di lavoro assolutamente all’avanguardia, nel quale la “responsabilità sociale” dell’azienda era messa in primo piano. Un esempio di ciò che non si può copiare, un esempio di come si può solo produrre ed essere sicuri di trovare in un mercato come quello toscano. E’ anche questo un discorso di Qualità Totale, proprio una disciplina che ci arriva dal Giappone, e che in Toscana, grazie alla umanizzazione ed alla consapevolezza delle filiere produttive, trova spesso la sua massima applicazione e riuscita. La maison Gucci ha puntato recentemente proprio su Firenze ed il suo territorio circostante per consolidare ancora di più la sua produzione di qualità, ben conscia di quanto sia importante la cointeressenza tra tutti gli attori della filiera produttiva, e lo fa nel Capoluogo, simbolo di questa sinergia lavorativa. <strong>E’ poi bene precisare che non esiste solo la prima fascia di indotto, cioè le aziende che ricevono direttamente gli ordini, appunto, da Gucci o Prada o altri nomi: ad esse sono legate ancora un’altra serie di aziende piccolissime, spesso familiari, che costituiscono i rami più sottili e deboli del sistema produttivo, i primi sui quali si abbatte una crisi, spesso ancora prima del suo manifestarsi conclamato</strong>. In questo, appunto, la similitudine con il sistema linfatico umano aumenta e si rende più attinente: Bertelli, patron di Prada, sottolinea che l’Italia e la Toscana sono l’unico Paese al mondo ad avere ancora in casa la filiera completa del tessile, abbigliamento e moda, detenendo anche la distribuzione. Questa è una forza che permette di bilanciare gli effetti della crisi a più livelli, anche se una forte contrazione del mercato non può non fare delle vittime. E qui si vede la scelta intelligente di Prada: lavoro di immagine e sull’immagine, all’estero in primis: possiamo conoscere le sue imprese di Coppa America per la vela, ma il rapporto che Prada ha con gli architetti, fino a realizzare il <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tc5dZ7lnoG0">Transformer</a></strong><strong>,</strong> lo spettacolare &#8220;edificio rotante&#8221; inaugurato da Prada a Seoul, stimola e mantiene vivo l’interesse e l’esigenza per il particolare fascino della griffe Prada, anche quando la situazione attuale distrae verso altre priorità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per questo, mi piace parlare di sistema linfatico, in Toscana: un sottile interscambio invisibile o quasi nella sua sostanza, che determina in maniera evidente il benessere di tutto il territorio e dei suoi abitanti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Marco Lungo</p>
<p><em>fonte immagine: <a href="http://www.verycool.it/2009/06/08/gucci-annuncia-lapertura-del-nuovo-flagship-a-shanghai/">verycool</a> - <a href="http://scrapbook.citizen-citizen.com/subjectivity/prada_tokyo/">scrapbook </a></em></p>
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		<title>Quanto ha brillato Arezzo?!. Tanto!!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 10:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tante straordinarie idee per questa edizione 2010 di OroArezzo, un afflusso di operatori &#8221;imponente&#8221; e un&#8217;organizzazione puntuale. Appuntamento di lusso sapientemente gestito e coordinato, dove il Made in Italy ed il Made in Tuscany hanno fatto sfoggio di creatività unica!! &#8230;&#8230;&#8230;. e Arezzo ha brillato!!! Vi riportiamo integralmente un articolo tratto da LiberoNews Arezzo, 13 apr. (Adnkronos) &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-400" title="oroarezzo" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/OroArezzo_prod.jpg" alt="oroarezzo" width="504" height="504" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tante straordinarie idee per questa edizione 2010 di <a href="http://www.oroarezzo.it">OroArezzo</a>, un afflusso di operatori &#8221;imponente&#8221; e un&#8217;organizzazione puntuale. Appuntamento di lusso sapientemente gestito e coordinato, dove il Made in Italy ed il Made in Tuscany hanno fatto sfoggio di creatività unica!! &#8230;&#8230;&#8230;. e Arezzo ha brillato!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Vi riportiamo integralmente un articolo tratto da <a href="http://www.libero-news.it/news/389744/Oro__i_numeri__brillano__alla_Fiera_di_Arezzo____mila_gli_operatori_con_incremento_del____.html">LiberoNews</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Arezzo, 13 apr. (Adnkronos) &#8211; I numeri &#8221;luccicano&#8221; alla Fiera di Arezzo che ha chiuso i battenti con un bilancio lusinghiero:453 espositori (oltre il 10% in piu&#8217; rispetto al 2008), quasi 12.000 gli operatori registrati, con un incremento del 15% rispetto al 2008. Di questi circa il 26% stranieri (rispetto al 20% del 2008). &#8221;Per la prima volta da tempo &#8211; spiega Giovanni Tricca, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi &#8211; possiamo dire che qualcosa si sta muovendo in positivo. Il momento che stiamo attraversando e&#8217; estremamente delicato e tutti i segnali che emergono da OroArezzo vanno accolti, valutati e messi a frutto. Invitare 260 buyers internazionali selezionati, che uniti ai numerosi compratori invitati dalle aziende stesse hanno costituito una vera e propria task force, e&#8217; stato un doppio servizio fornito alle imprese italiane: hanno potuto infatti avviare accordi commerciali ma anche verificare direttamente attraverso i buyers le aspettative e le tendenze dei mercati internazionali e orientare cosi&#8217; le produzioni per i prossimi mesi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A cosa si potra&#8217; assistere nei prossimi mesi? &#8221;Sicuramente ad una spinta produttiva non solo emozionale &#8211; sottolinea Raul Barbieri Direttore di Arezzo Fiere e Congressi &#8211; gli espositori di OroArezzo hanno certamente ricevuto utili imput per questo 2010: tra tutti quello di insistere sul plus che ci viene riconosciuto universalmente, ovvero la creativita&#8217; del made in Italy &#8221;declinandola&#8221; per assecondare le diverse esigenze dei mercati internazionali. E Arezzo Fiere e Congressi con il Comitato Organizzatore, assistera&#8217; le Aziende con operazioni promozionali durante tutto l&#8217;anno, in Italia e all&#8217;estero&#8221;. Forte anche l&#8217;impegno delle Istituzioni nazionali, tra i quali il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Dipartimento per l&#8217;Impresa e l&#8217;Internazionalizzazione che durante il Convegno &#8221;La proprieta&#8217; industriale per competere sul mercato tra innovazione e tutela&#8221; ha focalizzato l&#8217;attenzione sulla necessita&#8217; di proteggere le creazioni italiane nel mercato internazionale. &#8221;In un settore dove la creativita&#8217; gioca un ruolo determinante &#8211; ha dichiarato Marco Fanti, Tenente Colonnello della GdF presso il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; si rende necessario creare i giusti presupposti legali che impediscano ad altri di copiarti o di &#8221;anticiparti&#8221; nell&#8217;ambito di brevetti, marchi, disegni e modelli. Questo soprattutto su alcuni mercati esteri, dove questo rischio aumenta in misura espositori esponenziale. E tutelare se stessi serve a tutelare anche l&#8217;intero sistema, altrimenti esposto a veri e propri crimini come quello della contraffazione&#8221;.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Anche per questo il Ministero dello Sviluppo Economico consegnera&#8217; ai presenti degli opuscoli che, oltre a informare sulle procedure da seguire nel campo della tutela industriale, fornira&#8217; anche gli indirizzi e i riferimenti di 10 &#8221;desk&#8221; situati in altrettanti mercati esteri giudicati particolarmente a rischio e che sono, gratuitamente, al servizio delle imprese. E tra i servizi dedicati alle imprese orafe italiane da rilevare anche quello offerto dall&#8217;Agenzia delle Dogane che ha messo a disposizione degli espositori, a titolo gratuito, un servizio di analisi gemmologica durante la quattro giorni aretina.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">&#8221;Ma anche da Federorafi giungono segnali di cauto ottimismo &#8211; spiega Stefano De Pascale Presidente di Federorafi Nazionale &#8211; siamo al giro di boa, nei prossimi sei mesi vedremo se la ripresa e&#8217; costante. Nel frattempo, per creare le condizioni piu&#8217; favorevoli, portiamo vanti il lavoro teso a migliorare le condizioni di esportazione per le nostre imprese, specie in quei paesi dove i dazi sono davvero penalizzanti&#8221;.</p>
</blockquote>
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		<title>Il Mercatale di Castiglion Fiorentino. Intervista allo Chef Marcello Valentino</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 10:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 19 Dicembre 2009 è la data di partenza delle nuove edizioni del &#8220;Il Mercatale&#8221;, e domenica 22 Novembre, alle ore 12,00, nella Piazza del Municipio di Castiglion Fiorentino, si è tenuta la conferenza stampa per presentare il programma. Una giornata resa ancora più interessante dalla partecipazione dello Chef Marcello Valentino. Per le preparazioni!&#8230;ovviamente materie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-215" title="13058_1262238605465_1514728131_738597_3916725_n" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2009/11/13058_1262238605465_1514728131_738597_3916725_n.jpg" alt="13058_1262238605465_1514728131_738597_3916725_n" width="483" height="362" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il 19 Dicembre 2009 è la data di partenza delle nuove edizioni del <a href="http://www.comune.castiglionfiorentino.ar.it/mercatale.asp">&#8220;Il Mercatale&#8221;</a>, e domenica 22 Novembre, alle ore 12,00, nella Piazza del Municipio di Castiglion Fiorentino, si è tenuta la conferenza stampa per presentare il programma.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Una giornata resa ancora più interessante dalla partecipazione dello <a href="http://marcellovalentino.blogspot.com/">Chef Marcello Valentino</a>.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Per le preparazioni!&#8230;ovviamente materie prime Toscane e Siciliane per un lungo momento di degustazione iniziato alle 12,00 total finger food!; deliziosi bocconcini colorati che hanno appagato i sensi accompagnati da bianco classico di uve toscane -trebbiano, malvasia-, chianti classico, passito di pantelleria e vin santo dei colli aretini.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ci è sembrata strana, ma perfettamente riuscita, questa &#8220;incursione Sicula&#8221; e dunque ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere col diponibile oltre che bravo Chef!! </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; PADDING-LEFT: 30px"><strong>Chef  Valentino come è nata la collaborazione con il &#8220;mercatale di Castiglion Fiorentino&#8221;?<br />
</strong><em>E&#8217; nata grazie al grande amore per questa terra, che frequento fin da quando ero bambino! infatti, sono ancora integri i ricordi di quando, con amici di famiglia, andavamo in giro per aziende a provare cibi e prodotti caserecci, che da sempre caratterizzano la cucina Toscana. E poi credo sia tra quelle regioni del nostro paese che offre i prodotti migliori&#8230;  . Inoltre, devo dire grazie anche alla grande amicizia che mi lega da diverso tempo a Rossella Paggini, Toscana doc e responsabile del mercatale in questione.</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; PADDING-LEFT: 30px"><strong>Per questa giornata all&#8217;insegna del buon gusto e della buona tavola cosa ha deciso preparare? Le materie prime impiegate sono di produttori della Valdichiana?<br />
</strong><em>Ho preparato degli assaggini (Finger-Food) di stampo siciliano ma realizzati anche con prodotti toscani.. Cialde di pan brioche tostato con mousse a base di ricotta senese, funghi porcini, pancetta di suino nero dei Nebrodi e verdure della Val Di Chiana! Un esempio su tutti: un dessert che ho chiamato “ricordo di Sicilia”..praticamente non è altro che un incontro tra il cannolo e la cassata siciliana in un unico bicchierino! Con un soffice pan di spagna alla mandorla, aromatizzato con un buon vinsanto di una cantina aretina, con ricotta Toscana, granelli di cioccolato e canditi siciliani, insieme a una cialda croccante che rievoca il famoso cannolo, colonna portante della pasticceria sicula.</em></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><strong>Con quali ricordi torna nella sua Sicilia?</strong> <strong>Avremo il piacere d&#8217;incontrarla nuovamente in terra Toscana?? E quando??<br />
</strong><em>Rientro in Sicilia con tanto entusiasmo e con la voglia di ripetermi presto! infatti, la nuova edizione del mercatale di Castiglion Fiorentino, si ripeterà ufficialmente il 19 e 20 dicembre, con repliche tutte le quarte domeniche dei prossimi mesi&#8230;. . </em><em>Chi verrà a visitare questa fiera, avrà modo di scoprire tante aziende toscane, ma anche siciliane, che proporranno prodotti di alto livello. Inoltre, ci saranno anche dimostrazioni della mia cucina ai fornelli, di piatti nuovi che ho progettato appositamente per questa occasione, con le relative degustazioni, e qualche proposta di street-food.</em></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Tutto ciò avverrà nella Piazza del Municipio di questa bella e caratteristica località Toscana.</em></p>
<div id="attachment_234" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class="size-full wp-image-234  " title="il mercatale valentino1" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2009/11/il-mercatale-valentino1.jpg" alt="Marcello Valentino conferenza stampa Mercatale" width="512" height="410" /><p class="wp-caption-text">Marcello Valentino conferenza stampa Mercatale</p></div>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em> </em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
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