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	<title>BelViver &#187; LE MISSIONI</title>
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	<description>RI-CONOSCERE LA TOSCANA</description>
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		<title>Come non amare Viareggio e Benetti, i cantieri del &#8220;barcobestia&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 10:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Viareggio! Come non amarla, per le sue spiagge d’estate e per il suo coinvolgente carnevale d’inverno.

E che cosa non dire della Capannina o della vicina Bussola, in Versilia, dove è passata tutta una generazione di cantanti, qualcuno dei quali ancora sulla cresta dell’onda (un nome su tutti: Mina) e tutti ancora vivi nel ricordo dei sessantenni di oggi ...

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-693" title="benetti azimut" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/07/IMG_0021.JPG" alt="benetti azimut" width="480" height="640" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viareggio</strong>! Come non amarla, per le sue spiagge d’estate e per il suo coinvolgente carnevale d’inverno.</p>
<p style="text-align: justify;">E che cosa non dire della <a href="http://www.lacapanninadifranceschi.it/">Capannina</a> o della vicina Bussola, in Versilia, dove è passata tutta una generazione di cantanti, qualcuno dei quali ancora sulla cresta dell’onda (un nome su tutti: Mina) e tutti ancora vivi nel ricordo dei sessantenni di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo sapore orientaleggiante è una continua sorpresa per la presenza, nel suo paesaggio urbano, di guglie, cupolette e torrette in stile Liberty.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci si può confondere: ville, alberghi e locali pubblici sono, infatti, quasi tutti decorati in ceramica e risalgono alla fine dell&#8217;Ottocento o ai primi anni del secolo scorso, quando la città, diventò la meta preferita della ricca borghesia.</p>
<p style="text-align: justify;">Si iniziò in quel periodo un&#8217;attività febbrile: furono costruiti i primi stabilimenti balneari, il Casinò, un Teatro e numerose strutture ricettive.</p>
<p style="text-align: justify;">Da sempre luogo dove “si facevano barche” si rivelò fondamentale per queste nuove costruzioni la tradizione e la “<strong>perizia tecnica</strong>” dei “<strong>maestri d&#8217;ascia</strong>” che a causa della crisi che aveva colpito la navigazione a vela, avevano dismesso la loro attività di carpentieri e in sinergia con architetti, geometri e progettisti, diedero a Viareggio il tipico aspetto di un “<strong>Liberty di legno</strong>”, creando una sorta di commistione tra un’architettura giapponeseggiante ed un barocchetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatta in buona parte di legno, nella notte del 17 ottobre del 1917 fu ferita da un incendio che praticamente la devastò, ma la sua ricostruzione iniziò senza tregua, utilizzando, questa volta mattoni e pietre, cercando però di recuperare quanto più possibile ciò che sembrava perduto cosa che fece il miracolo di lasciarne inalterato lo stile.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono di questo periodo il famoso <strong>Salone Margherita</strong>, l&#8217;<strong>Imperial</strong>, il <strong>Caffé Concerto Eden</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questo luogo forte che incanta lo sguardo e il pensiero, ci ritroviamo perfettamente a nostro agio nelle parole di Mario Tobino,  viareggino D.O.C. quando in “<em>Sulla spiaggia e al di là da molo</em>” del suo paese natale ci racconta che è <em>“(…) un’umana anarchia, piacere e sfrenata libertà, assomigliare alle risate e alla forza del libeccio”</em> e ancora “ <em>Quanto ti amo o mio paese, fosti ingenuamente generoso anche se tutti ti ignorano. Tenterò di narrarti con la più dolce modestia&#8230;..”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Viareggio è stata, infatti, ed è ancora tutt&#8217;oggi per molti, ispirazione, punto di partenza ed infine approdo alle storie di mare, un mare in cui vediamo la fatica minuta di pescatori, <img class="aligncenter size-full wp-image-691" title="pescatore viareggio" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/07/IMG_0035.JPG" alt="pescatore viareggio" width="512" height="384" />di disperazione e di povertà di tutti i giorni ma al contempo un mare capace di burrasche e grandi eventi e di persone preziose, capitani, macchinisti, marinai, un mare che narra storie di ingegni caparbi, liberi, capaci di grandi progetti e lungimiranza.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto i <a href="http://www.benettiyachts.it/sito/home.asp"><strong>Cantieri Benetti</strong> <strong>di Viareggio</strong> </a>riassumono l&#8217;indole tenace di un popolo intelligente e anche un po’ bucaniere.</p>
<p style="text-align: justify;">I Benetti iniziarono nel <strong>1873</strong> con la creazione del<a href="http://www.comune.viareggio.lu.it/marineria/modellismo.html"> <strong>barcobestia</strong></a>: una goletta, la cui produzione li ha visti leader sul mercato dal 1900 fino al 1950, quando le barche man mano smisero di andare a vela per esser dotate di motori (barcobestia deriverebbe dall&#8217;inglese <strong>the best boat</strong>, ma traslitterata nella fantasia dei maestri d&#8217;ascia diviene “barcobestia”). Affinando tecniche e materiali, l&#8217;attenzione è stata rivolta agli <strong>yacht extralusso</strong>, costituendo in seguito il principale oggetto della produzione dei cantieri, dal tratto distintivo per le linee classiche e le rifiniture pregiatissime.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel tempo i Cantieri Benetti sono divenuti (in particolar modo negli anni settanta), un simbolo di ricchezza, ma soprattutto marchio di qualità del made in Italy, cosa che a suo tempo non è sfuggita alla <strong><a href="http://www.azimutyachts.com/">Azimut</a> </strong>che li acquistò creando adeguatamente una “nicchia” specializzata in imbarcazioni di lusso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo gode di ottima salute, attualmente dà impiego ad oltre milletrecento addetti coinvolgendo un indotto di circa duemila persone. Ha all&#8217;attivo quattrocento imbarcazioni in produzione, per cui si può tranquillamente affermare che è il primo cantiere nautico europeo e l&#8217;unico cantiere al mondo per la produzione di yacht oltre i ventiquattro metri, ma che è in grado di proporre una ampia gamma di prodotti perché parte da imbarcazioni di nove metri per arrivare fino ai settanta.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo inoltre cinque linee che qui riassumiamo in:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sport Cruisers open</strong>, imbarcazioni in vetroresina con una lunghezza che va dai nove ai sedici metri, produzione del cantiere Gobbi di Sariano di Gropparello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Motorcruisers</strong> imbarcazioni in vetroresina tra i dodici e i venti metri costruite nei cantieri di Avigliana vicino Torino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Motoryachts</strong> in vetroresina tra i ventuno ed i trentacinque metri dei cantieri di Viareggio – Lucca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Motoryachts Open</strong> anche questi in vetroresina, lunghi tra i diciotto ed i trenta metri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Megayachts</strong> che sono costruiti in acciaio e alluminio se la loro lunghezza varia tra i cinquanta e i settanta metri mentre sono in vetroresina se la loro lunghezza è tra i trenta e i quaranta metri, tutti portano il marchio Benetti ed il cantiere è a Viareggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo di solito è dato da molteplici fattori, ma nel caso dei cantieri Benetti vi è di certo, oltre ad un sapere antico, una grande preparazione che li porta ad un continuo ricercare, studiare e sperimentare materiali unendo questo all&#8217;utilizzo di forniture di consolidata qualità. Si avvalgono inoltre dei più capaci e conosciuti architetti navali e disegnatori d&#8217;interni (la certificazione naturalmente è di Qualità ISO 9001 e il Marchio CE) e ricevono oramai ininterrottamente e da anni, l&#8217;approvazione e il riconoscimento delle classificazioni internazionali più severe e selettive.</p>
<p style="text-align: justify;">(<strong>American Bureau of Shipping</strong>, <strong>Lloyd’s</strong>, <strong>Norske Veritas</strong>, <strong>Bureau Veritas</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">E in ultimo, ma non meno importante, dispongono di una rete commerciale consolidata e distribuita in tutto il mondo, ricca di professionalità ineguagliate che consente una reale e costante crescita professionale del management.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-697" title="cantiere benetti" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/07/IMG_0016.JPG" alt="cantiere benetti" width="512" height="384" /></p>
<p> </p>
<p>Chiara Pannullo</p>
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		<title>PRAMAC, l&#8217;energia che soffia nel vento</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 14:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’energia come marchio di fabbrica, come anima sottile che muove e caratterizza una impresa. Energia nel fare e nel trasformarsi, energia nel proporsi, energia nel crescere costantemente. Tutto questo è Pramac, il Gruppo che dal ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-679" title="WT400_Bipala_Pramac" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/06/WT400_Bipala_Pramac-1024x682.jpg" alt="WT400_Bipala_Pramac" width="524" height="350" /><strong>L’energia come marchio di fabbrica, come anima sottile che muove e caratterizza una impresa</strong>. Energia nel fare e nel trasformarsi, energia nel proporsi, energia nel crescere costantemente. Tutto questo è <a href="http://www.pramac.com/Europe/it/default.asp"><strong>Pramac</strong></a><strong>,</strong> il Gruppo che dal 1966 nel senese ha costantemente seguito un percorso di crescita vertiginoso e con una potenza costante ed indirizzata, tanto che questa potenza è il filo comune dell’energia che Pramac comunica in tutte le sue attività.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Questa grande storia di successo italiana, nata nel 1966 come produttrice di macchine edili, è riuscita nel giro di pochissimi decenni a trasformarsi in una delle più brillanti realtà italiane, mantenendo una immagine di potenza e di coerenza che pochi possono vantare nel mondo. Già, perché c’è coerenza anche nel momento in cui <a href="http://www.pramacracing.com"><strong>Pramac sponsorizza il mondo delle corse</strong></a>, dove la potenza e l’energia sono esasperate ai massimi livelli dei limiti fisici e tecnologici, esattamente come tecnologia ai massimi livelli è stata richiesta alla Pramac per illuminare proprio i più importanti Gran Premi di Formula 1 e di Motociclismo del mondo, dal Qatar ad Abu Dhabi, passando per Singapore. Solo Pramac ha potuto farlo, e lo ha fatto con l&#8217;energia dei propri generatori che illuminavano gli occhi del mondo. Unirsi come sponsor a chi corre, significa affiancarlo nella sfida al vento, l’ostacolo invisibile, intangibile ma presente, duro, consistente. Pramac nelle gare ha battuto il vento, ed è grazie al vento che oggi si lancia nella sfida dell’energia eolica da dominatrice, con la grande<a href="http://www.revolutionair-pramac.com"><strong> innovazione delle miniturbine eoliche</strong> </a>dall’affascinante design e dalla notevole efficienza. Disegnate da <a href="http://www.starck.com/"><strong>Philippe Starck</strong></a>, i due modelli Pramac si distinguono per la girante a due o a tre pale, che producono una energia di picco rispettivamente di 400 Watt e di un Kilowatt, in spazi e con altezze estremamente limitate, inferiori a quelle richieste da un qualsiasi impianto fotovoltaico. Queste miniturbine sono eleganti, sembrano plasmate dal vento di cui si nutrono, generando una energia pulita e continua negli anni. Pramac lo ha capito per tempo ed ha scelto questa innovazione, analoga a quella che pervade anche la sua offerta fotovoltaica dove, recentemente, ha introdotto una tecnologia così all’avanguardia che il sistema è denominato proprio “<a href="http://www.dsftecnologia.com/FckUserFiles/files/PDF%20Amorfo%20Micromorph.pdf"><strong>Pramac Luce Micromorph</strong></a>”, che consente inoltre la facile compatibilizzazione architettonica con le strutture in cui si integra.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Pramac non è solo questo, a fianco delle Business Unit dedicate alla produzione di Generatori, allo sfruttamento dell’Energia Solare e dell’Energia Eolica, è sempre presente anche quella di Movimentazione Logistica, uno dei capisaldi di Pramac fin dagli anni ’70. Quante cose sono cambiate, da allora: la Pramac, oggi, fattura all’estero gran parte dei suoi oltre 230 milioni di euro, con prevalenza nei Paesi dell’Euro ma in rapido sviluppo anche in Oriente, ha sei stabilimenti e oltre 800 dipendenti, una realtà produttiva sana che ha ancora nella famiglia di uno dei fondatori,<strong> </strong><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/multimedia/video_intoscana_it/visualizza_asset.html_971859560.html"><strong>Mario Campinoti</strong></a>, la sua conduzione sicura. Pramac finanzia anche la ricerca ed incoraggia i giovani studenti e tecnici, mettendo a disposizione tramite <a href="http://www.lab.pramac.com/home.html"><strong>Pramac Lab</strong> </a>le sue strutture per ricerche, studi e tesi di laurea. Un modo per garantirsi il futuro, e per garantirlo anche agli altri.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Generatori Elettrici, Logistica, Pannelli Solari, Energia Eolica, Ricerca e Sviluppo, Competizioni Motoristiche… quanta energia deve avere Mario Campinoti, per essere ancora in sella da quel lontano 1966, tanta energia, quanta e forse più di tutta la Pramac stessa…</strong></p>
<address style="text-align: justify;"><a href="http://www.pram">www.pramac.com</a></address>
<address style="text-align: justify;"><a href="http://www.revolutionair-pramac.com">www.revolutionair-pramac.com</a></address>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Marco Lungo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Toscana, linfa vitale!</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 09:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E così accade con il lavoro in Toscana: una azienda correlata ad un’altra in una tessitura di relazioni che non è sempre visibile, ma che mantiene viva la Regione con una forza che altre parti di Italia ignorano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/05/GUCCI-PRADA1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-647" title="Toscana linfa vitale. foto sx PRADA TOKYO; foto dx GUCCI SHANGHAI" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/05/GUCCI-PRADA1.jpg" alt="GUCCI PRADA1" width="512" height="342" /></a>Mi piace pensare alla<strong> </strong><a href="http://www.confindustria.toscana.it/"><strong>Toscana produttiva</strong></a> come al <strong>sistema linfatico umano</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">una cosa che non è visibile ai più, al di là di qualche ghiandola ingrossata per una infezione vagante. Non abbiamo con il sistema linfatico la stessa familiarità che possiamo avere, ad esempio, con i vasi sanguigni. Eppure, la linfa in noi c’è, scorre per dei percorsi precisi e netti, dà il suo contributo al nostro benessere, però rimane quasi invisibile nel suo esistere e scorrere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E così accade con il lavoro in Toscana: una azienda correlata ad un’altra in una tessitura di relazioni che non è sempre visibile, ma che mantiene viva la Regione con una forza che altre parti di Italia ignorano</strong>, ed è anche per questo che persone ormai di un altro secolo hanno trovato in Toscana il modo di creare un qualcosa che sia restato nel tempo. Noi magari conosciamo i nomi maggiori, ma tanti sono gli uomini che hanno tirato su dal nulla storie economiche di rilevante importanza. Per rimanere nel noto, possiamo portare come esempio marchio <a href="http://www.gucci.com/it/index2.asp"><strong>Gucci</strong></a><strong>,</strong> storicamente nato quasi cento anni fa e effige di lusso di notevole caratura, così come si può parlare di <a href="http://www.prada.com/"><strong>Prada</strong></a> che, in epoche più recenti, ha spostato proprio in Toscana la sua produzione di élite, visto che già i suoi fornitori erano tutti nella zona del Valdarno, che è culla della lavorazione del pellame e della sua finitura di pregio. <strong>La linfa che scorre attraverso questi grandi marchi passa per tutta una serie di piccoli nomi artigianali, di produzioni in cui il termine “subappalto” sembra quasi involgarire il concetto di base<span id="more-617"></span></strong> che, invece, rimane legato ad una elevata qualità delle lavorazioni e di conoscenza delle materie prime. Certo, gli ultimi decenni hanno portato comunque dei problemi di non facile risoluzione: a parte le crisi che si sono succedute negli anni, a cui i grandi uomini di industria han sempre saputo far fronte, si è aggiunto il fenomeno della contraffazione, favorito anche in parte dall’essersi rivolti alla manodopera immigrata dall’Estremo Oriente che, in alcuni casi, ha creato una frattura di quel rapporto fiduciario che molte imprese hanno con i propri fornitori. Copie di disegni, di cliché originali, idee e soluzioni produttive sono state presto preda di terzi non certo intenzionati a mantenere il pregio intrinseco della produzione toscana. Anche questo, però, seppur con lentezza, è un problema che sta trovando una sua soluzione, sia con una maggiore efficacia dell’azione delle Forze dell’Ordine, sia perché il cliente continua a chiedere il massimo della qualità, che solo il sistema Toscana può garantire in tutti i suoi aspetti. Gucci e Prada ne sono tra le effigi maggiori: <strong>Gucci</strong> <strong>è approssimativamente tre volte la dimensione di Prada e, per il 2009, ha comunque dato lavoro direttamente a 7.000 dipendenti nel mondo, per un indotto diretto valutato in circa 45.000 persone coinvolte nel suo sistema produttivo, impiegate in 750 fornitori diretti censiti di cui 350 sono in Toscana.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gucci ha un radicamento nel territorio toscano che ne è anche la sua forza: già nel 2003 varò un contratto integrativo di lavoro assolutamente all’avanguardia, nel quale la “responsabilità sociale” dell’azienda era messa in primo piano. Un esempio di ciò che non si può copiare, un esempio di come si può solo produrre ed essere sicuri di trovare in un mercato come quello toscano. E’ anche questo un discorso di Qualità Totale, proprio una disciplina che ci arriva dal Giappone, e che in Toscana, grazie alla umanizzazione ed alla consapevolezza delle filiere produttive, trova spesso la sua massima applicazione e riuscita. La maison Gucci ha puntato recentemente proprio su Firenze ed il suo territorio circostante per consolidare ancora di più la sua produzione di qualità, ben conscia di quanto sia importante la cointeressenza tra tutti gli attori della filiera produttiva, e lo fa nel Capoluogo, simbolo di questa sinergia lavorativa. <strong>E’ poi bene precisare che non esiste solo la prima fascia di indotto, cioè le aziende che ricevono direttamente gli ordini, appunto, da Gucci o Prada o altri nomi: ad esse sono legate ancora un’altra serie di aziende piccolissime, spesso familiari, che costituiscono i rami più sottili e deboli del sistema produttivo, i primi sui quali si abbatte una crisi, spesso ancora prima del suo manifestarsi conclamato</strong>. In questo, appunto, la similitudine con il sistema linfatico umano aumenta e si rende più attinente: Bertelli, patron di Prada, sottolinea che l’Italia e la Toscana sono l’unico Paese al mondo ad avere ancora in casa la filiera completa del tessile, abbigliamento e moda, detenendo anche la distribuzione. Questa è una forza che permette di bilanciare gli effetti della crisi a più livelli, anche se una forte contrazione del mercato non può non fare delle vittime. E qui si vede la scelta intelligente di Prada: lavoro di immagine e sull’immagine, all’estero in primis: possiamo conoscere le sue imprese di Coppa America per la vela, ma il rapporto che Prada ha con gli architetti, fino a realizzare il <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tc5dZ7lnoG0">Transformer</a></strong><strong>,</strong> lo spettacolare &#8220;edificio rotante&#8221; inaugurato da Prada a Seoul, stimola e mantiene vivo l’interesse e l’esigenza per il particolare fascino della griffe Prada, anche quando la situazione attuale distrae verso altre priorità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per questo, mi piace parlare di sistema linfatico, in Toscana: un sottile interscambio invisibile o quasi nella sua sostanza, che determina in maniera evidente il benessere di tutto il territorio e dei suoi abitanti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Marco Lungo</p>
<p><em>fonte immagine: <a href="http://www.verycool.it/2009/06/08/gucci-annuncia-lapertura-del-nuovo-flagship-a-shanghai/">verycool</a> - <a href="http://scrapbook.citizen-citizen.com/subjectivity/prada_tokyo/">scrapbook </a></em></p>
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		<title>Sammontana è Toscana!!</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 09:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dici Sammontana e pensi subito al buon gelato cremoso! E la bontà non può che venire premiata: Sammontana è infatti al terzo posto come produttrice di gelati industriali in Italia, anche se, a dirla tutta, è l’unica italiana d.o.c. .......]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/05/27066c.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-611" title="sammontana è toscana" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/05/27066c.jpg" alt="27066c" width="280" height="393" /></a>Dici Sammontana e pensi subito al buon gelato cremoso! E la bontà non può che venire premiata: Sammontana è infatti al terzo posto come produttrice di gelati industriali in Italia, anche se, a dirla tutta, è l’unica italiana d.o.c. &#8220;in mezzo&#8221; ad Algida-Unilever e Motta-Nestlè, multinazionali arcinote a livello mondiale.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">E l’orgoglio italiano e ancora di più, quello toscano, cresce se si pensa alle origini di questa grande azienda:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">“<em>All&#8217;inizio degli anni &#8216;40 Romeo Bagnoli si guadagnò un&#8217;ottima reputazione per il gelato della sua latteria-gelateria di Empoli. Per farlo più buono usava un latte di prima qualità proveniente da una fattoria vicina che si chiamava Sammontana, e che finì con il dare il nome alla gelateria e poi all’azienda che nacque. Nella primavera del 1948 il figlio maggiore di Romeo, Renzo, trasformò la piccola gelateria in un vero e proprio laboratorio artigianale. Da lì ebbe inizio la storia di quella che oggi è una delle realtà più importanti sul panorama nazionale per la produzione del gelato</em>…” (<a href="http://www.sammontana.it">www.sammontana.it</a>)</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">L’azienda di Renzo Bagnoli vanta prodotti di qualità indiscussa ormai da più di 70 anni, la leadership sul mercato italiano, e si distingue inoltre per l’etica e la serietà con cui amministra i propri stabilimenti, i propri dipendenti, senza dimenticare l’impegno per l’ambiente.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">In un momento storico in cui spesso ci si interroga su cosa si ha nel piatto, (v. numerosi e recenti scandali enogastronomici, truffe alimentari, falsi d’importazione…), portare in tavola un prodotto che si gusta volentieri e si può offrire serenamente ai propri figli ha un valore incalcolabile.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Non bisogna dimenticare che Sammontana non è solo sinonimo di gelato: negli anni ’60 è stata lo sponsor della mitica Bianchi-Sammontana, e oggi continua a intrattenere rapporti con partner d’eccellenza sportivi e non (Gardaland, Sashall, Mandela Forum, Zoomarine…).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Una bella occasione per conoscere più da vicino questa “golosa” realtà sarà il Festival del Gelato che si terrà a Firenze tra il week-end del 28/30 maggio 2010, a cui l’azienda presenzierà il venerdì in Piazza della Repubblica dalle 10.00 alle 22.00 con la “<span style="color: #800000;"><strong>Fabbrica del gelato Sammontana: varietà e talento</strong></span>” . (<a href="http://www.firenzegelatofestival.it">www.firenzegelatofestival.it</a>).</p>
<p> Barbara Amoroso</p>
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		<title>&#8220;Il Canto dai fornelli polemici..&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 21:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non tutti i mali vengono per nuocere! e probabilmente se Striscia la Notizia  non avesse coinvolto tanti "Signori del Settore" oggi con difficoltà si sarebbe parlato in una..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-525" title="IMG_0002" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/IMG_0002.jpg" alt="IMG_0002" width="512" height="384" /></strong></p>
<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><strong><a href="http://www.theworlds50best.com/">The S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants 2010 !!</a></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Accidenti quanto fa discutere questa manifestazione mondiale! Non vi è testata giornalistica (<a href="http://www.luxury24.ilsole24ore.com/GustoMete/2010/04/san-pellegrino-50-best-restaurants_1.php">ilsole24ore</a>, <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_27/classifica-ristoranti_f7094d32-51d4-11df-9da0-00144f02aabe.shtml">il corriere della sera</a>, <a href="http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/un-danese-sulla-vetta-del-mondo/2125833">l&#8217;espresso</a>), e blog di enogastronomia che non gli abbia dedicato almeno un articolo, con tanto di critiche ed insinuazioni, oltre al prevedibile servizio di Striscia la Notizia sulla scia di &#8220;Fornelli Polemici&#8221; che ci ha &#8220;cucinato&#8221; per tutto questo inverno!!!.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Non tutti i mali vengono per nuocere! e probabilmente se Striscia la Notizia  non avesse coinvolto tanti &#8220;Signori del Settore&#8221; oggi con difficoltà si sarebbe parlato in una trasmissione popolare del <a href="http://www.ilcanto.it/chef.htm">Canto e della Certosa di Maggiano</a>!!:  New Entry e dritti dritti al <a href="http://www.theworlds50best.com/awards/1-50-winners">40° posto</a> della classifica mondiale dei 50 migliori ristoranti!!!.</p>
<blockquote>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;ma è il 40mo posto del Canto di Paolo Lopriore (new entry al posto di Cracco che esce dai 50: non è bastato far da testimonial televisivo per l&#8217;acqua Panna, maligneranno alcuni&#8230;) ad avere un valore molto più alto di quanto dica il numero stesso. Nemo propheta in patria: privato addirittura della stella Michelin, snobbato da buona parte del circo mediatico italiano, Lopriore e la sua raffinata ma ermetica cucina si prendono una bella rivincita, soprattutto rispetto a colleghi tristellati di cui in classifica nemmeno l&#8217;ombra&#8221; (fonte: <a href="http://www.luxury24.ilsole24ore.com/GustoMete/2010/04/san-pellegrino-50-best-restaurants_1.php">ilsole24ore.com</a>)</em></p>
</blockquote>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Gran bella soddisfazione per lo Chef Paolo Lopriore, comasco di nascita ma insediato da qualche anno in quel della Certosa di Maggiano, una struttura incantevole diretta da Anna Claudia Grossi e a pochi passi dal centro storico di Siena.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Per quel che possiamo raccontarvi da avventori, una cucina evoluta a tratti spiccatamente sorprendente e di forti contrasti smaccatamente diversa dall&#8217;aplomb apparentemente rassicurante e pacato di Lopriore.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">un esempio! questo piatto!: <strong>Pino, midollo &amp; tartufo</strong>. Cosa dirvi &#8230;. va provato!!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-527" title="Lopriore" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/IMG_0021.jpg" alt="Lopriore" width="512" height="384" /></p>
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		<title>Due teste di serie toscane! Arnolfo Ristorante e La Tenda Rossa&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 11:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[LE MISSIONI]]></category>
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Quando abbiamo visto queste due foto il resto &#8220;vien da se&#8221;! non perchè ci bastino delle belle foto ma perchè le abbiamo ritenute eloquenti e portavoce di contenuti sviscerati in lunghi nostri piacevoli confronti!. Contenuti che dalla comunicazione di massa, spesso fuorviante, rimangono in secondo piano non rendendo giustizia al serio lavoro.
Seri professionisti, schietti e infaticabili, grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-379" title="1. Arnolfo -Gaetano e Giovanni Trovato; 2. La Tenda Rossa -Fam. Santandrea e Salcuni-" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/LA-TENDA-ROSSA1.jpg" alt="Arnolfo Ristorante - La Tenda Rossa" width="512" height="640" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Q</strong>uando abbiamo visto queste due foto il resto <em>&#8220;vien da se&#8221;</em>! non perchè ci bastino delle belle foto ma perchè le abbiamo ritenute eloquenti e portavoce di contenuti sviscerati in lunghi nostri piacevoli confronti!. Contenuti che dalla comunicazione di massa, spesso fuorviante, rimangono in secondo piano non rendendo giustizia al serio lavoro.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Seri professionisti, schietti e infaticabili, grande esperienza, una visione di lungo periodo, credere fortemente in un progetto di vita e di lavoro, maestri nell&#8217;ospitalità e solide fondamenta, ecco gli <strong>elementi che accomunano</strong> le famiglie Santandrea-Salcuni per La Tenda Rossa e Trovato per l&#8217;Arnolfo Ristorante, famiglie che operano da anni nel settore dell&#8217;alta ristorazione e che contribuiscono a rendere quel che è la Regione Toscana e l&#8217;Italia in ambito internazionale!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Una soggettiva interpretazione di ciò che è &#8221;dare&#8221; un&#8217;esperienza indimenticabile, diversi concetti da tradurre in proposte che guidano le creazioni, personale estro, creatività e stile, persone diverse ma animate da un medesimo intento sono gli <strong>elementi distintivi!</strong> che ne fanno due Ristoranti di altissimo livello ma profondamente diversi, da conoscere e riconoscere!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><a href="http://www.arnolfo.com/">Arnolfo Ristorante</a>. </strong>Gaetano e Giovanni Trovato: architettura e contenuti nei piatti, espressione di quel genio-creativo-artista-pensatore ed esteta che è Gaetano; in sala stile discreto e elegante dal sommelier gentiluomo siciliano Giovanni. <strong>Un&#8217;&#8221;esperienza brillante-tradizionale. </strong><a href="http://www.arnolfo.com">www.arnolfo.com</a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center; PADDING-LEFT: 30px"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-381" title="Arnolfo: Asparagi Bianchi, Verdi e Uova" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/resized_Asparagi-Bianchi-Verdi-e-Uova.jpg" alt="Asparagi Bianchi, Verdi e Uova" width="498" height="754" /></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong></strong> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://www.latendarossa.it"><strong>La Tenda Rossa</strong></a><strong>.  </strong>Famiglie Salcuni e Santandrea (evitiamo di scrivere i nomi .. sono troppi!!) numerose e affiatatissime: piatti intensi a tinte forti elaborati da una mano unica e riconoscibile. Sapori, colori, odori e gusto che evocano la migliore tradizione famigliare tout court; in sala stile gioviale e sorridente ma sobrio  dalla sommelier &#8220;Natascia e<em> &amp; C</em>.&#8221; .<strong> Un&#8217;&#8221;esperienza di entusiasmo e calore&#8221;. </strong><a href="http://www.latendarossa.it">www.latendarossa.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-382" title="La Tenda Rossa: cinta senese" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/cinta-senese-3.JPG" alt="cinta senese 3" width="536" height="360" /><strong></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>La parola d&#8217;ordine</strong> in questi due locali toscani non è stupire!! <strong>è DARE </strong>per il gusto di dare!.. <strong>il resto</strong> &#8220;<em><strong>vien da se</strong></em>!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Toscana al Vinitaly</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 13:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
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o meglio alla 44° edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati, che si è svolta dall’8 all’11 aprile del 2010 a Verona.
Vi consigliamo di sintonizzarvi su Gambero Rosso Channel per capire il presente e il futuro di uno dei settori più strategici del commercio nazionale e dunque anche toscano; lo speciale da non perdere andrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-488" title="vinitaly-for-you-2010_49229_big" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/vinitaly-for-you-2010_49229_big.jpg" alt="vinitaly-for-you-2010_49229_big" width="490" height="367" /></p>
<p style="text-align: justify;">o meglio alla 44° edizione del <strong><a href="http://www.vinitaly.com/index.asp">Salone internazionale del vino e dei distillati</a></strong>, che si è svolta dall’8 all’11 aprile del 2010 a Verona.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi consigliamo di sintonizzarvi su <a href="http://guidatv.sky.it/guidatv/canale/gambero-rosso.shtml">Gambero Rosso Channel </a>per capire il presente e il futuro di uno dei settori più strategici del commercio nazionale e dunque anche toscano; lo speciale da non perdere andrà in onda in esclusiva sabato 24 aprile alle 20.30 e domenica 25 aprile alle 15.00 e alle 22.30.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito le interviste a cura di Gambero Rosso Channel ai protagonisti toscani del Vinitaly</p>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Stefano Campatelli </a> -Dir. Con. Vino Brunello di Montalcino;</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Marina Malenchini</a> -Pres. Cons Chianti Colli Fiorentini</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Marco Toti</a>  -Dir. Cons. Chianti Colli Senesi</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Jacopo Biondi Santi</a></address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Alessandro Bargagli</a> -Pres. Cons. Morellino di Scansano</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Riccardo Illy </a>-Azienda Mastrojanni</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Paolo Valdastri </a>- Dir Cons. Bolgheri-</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Giovanni Busi </a>-Pres. Cons. Chianti Rufina</address>
<address> </address>
<address>immagine tratta da: <a href="http://www.veraclasse.it">www.veraclasse.it</a></address>
<address> </address>
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		<title>Design toscano a Milano. L&#8217;attualità di Arketipo ci conquista!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 15:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[calenzano]]></category>
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		<description><![CDATA[Arketipo, Edra, Antonio Lupi, Segis, devon&#038;devon sono solo alcuni dei brand toscani in bella mostra di sé a Milano in occasione del Salone del Mobile 2010, una manifestazione da capogiro ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-454" title="stand Arketipo - salone del mobile 2010" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/10-1024x767.jpg" alt="stand Arketipo -10" width="524" height="393" />Arketipo, Edra, Antonio Lupi, Segis, devon&amp;devon sono solo alcuni dei brand toscani in bella mostra di sé a Milano in occasione del Salone del Mobile 2010, una manifestazione da capogiro per chi è appassionato come noi di design. Certo è che aprile è proprio un mese impegnativo; un susseguirsi di appuntamenti imperdibili dove abbiamo saziato tutti i sensi e come sempre sono spunto d&#8217;idee e di momenti di ritrovo, incontro e conoscenza.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Di questo tour al  Salone del Mobile 2010 vi vogliamo raccontare di Arketipo! a noi quest&#8217;azienda di Calenzano piace tanto, oltre ad apprezzare da tempo creatività, tecniche di produzione e realizzazioni non possiamo fare altro che cogliere la contemporaneità delle proposte e l&#8217;approccio attuale fuori cliché con i consumatori, insomma un&#8217;azienda vicina alle esigenze di oggigiorno e con uno stile al passo con i tempi. A Calenzano tempo fa  li abbiamo incontrati, facile intuire il motivo del successo: collaborazioni da copertina patinata e un team giovane, professionale, disponibile e concreto pronto a cogliere sfumature e nuovi percorsi. Il tutto confermato con le proposte e l&#8217;accoglienza pensata per il Salone del Mobile 2010.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Un party, informale e frizzante dove socializzare e concentrare le energie; uno spazio dove accogliere gli amici per passare del tempo insieme in allegria in un’atmosfera rilassata ma brillante: questa è la proposta di Arketipo per il Salone del Mobile 2010. L’azienda toscana prosegue il suo percorso verso spazi pensati per accogliere i piaceri della vita. Imbottiti e complementi che abbinano le linee del design con la lavorazione dei materiali propria del DNA Arketipo: le pelli, i tessuti, il legno e i metalli si combinano con maestria per dare vita a pezzi contemporanei e insieme senza tempo. Il divano diventa il centro della casa, il pezzo più importante di un ambiente living décontracté attorno a cui creare momenti per stare insieme in allegria e semplicità.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Sistemi d’imbottiti accoglienti che avvolgono con delicatezza e sobrietà tutti i momenti della giornata, soprattutto quelli più scanzonati e frizzanti.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Proprio per continuare questo posizionamento all’interno del mondo dell’arredo, Arketipo ha dato il via a due collaborazioni con altrettanti designer: FRANCESCO ROTA e CHRISTOPHE PILLET.<img class="aligncenter size-full wp-image-431" title="monterry: christophe pillet per Arketipo" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/53_1-arketipo.jpg" alt="monterry: christophe pillet per Arketipo" width="400" height="450" /> Il loro tratto semplice e lineare riflette appieno la loro personalità che si sposa perfettamente con la filosofia dell’azienda. Rota e Pillet hanno uno stile mediterraneo e solare che deriva dalle loro esperienze e dalla loro personalità. Il divano Coast di Francesco Rota è il perfetto simbolo di questo concept: una seduta ampia e confortevole circondata da un sistema schienale-braccioli sottile e sinuoso a cui si abbinano cuscini che ne amplificano l’estetica avvolgente.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Allo stesso modo, la poltrona Monterrey di Christophe Pillet dalla linea seducente e sinuosa ospita momenti di relax informale. Altra importante collaborazione, ormai consolidata, è quella con GORDON GUILLAUMIER, il designer maltese che grazie al suo retaggio culturale integra la mediterraneità e il rigore formale anglosassone creando arredi contemporanei reinterpretando stilemi classici, come per la nuova famiglia d’imbottiti Malta.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Infine, una serie di complementi che fanno da cornice agli ambienti della casa: il tavolino Dente il portariviste Cube dello studio NENDO, che ancora una volta sceglie Arketipo per realizzare due pezzi dal segno grafico divertente e riconoscibile che dà un tocco ironico anche agli ambienti più sobri; e i pouf Geo di CALVI e BRAMBILLA, versatili e innovativi per un living luminoso e divertente</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://www.arketipo.it">www.arketipo.it</a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quanto ha brillato Arezzo?!. Tanto!!</title>
		<link>http://www.belviver.com/le-missioni/arezzo/quanto-ha-brillato-arezzo/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 10:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[arezzo]]></category>
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Tante straordinarie idee per questa edizione 2010 di OroArezzo, un afflusso di operatori &#8221;imponente&#8221; e un&#8217;organizzazione puntuale. Appuntamento di lusso sapientemente gestito e coordinato, dove il Made in Italy ed il Made in Tuscany hanno fatto sfoggio di creatività unica!! &#8230;&#8230;&#8230;. e Arezzo ha brillato!!!
Vi riportiamo integralmente un articolo tratto da LiberoNews

Arezzo, 13 apr. (Adnkronos) &#8211; I numeri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-400" title="oroarezzo" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/OroArezzo_prod.jpg" alt="oroarezzo" width="504" height="504" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tante straordinarie idee per questa edizione 2010 di <a href="http://www.oroarezzo.it">OroArezzo</a>, un afflusso di operatori &#8221;imponente&#8221; e un&#8217;organizzazione puntuale. Appuntamento di lusso sapientemente gestito e coordinato, dove il Made in Italy ed il Made in Tuscany hanno fatto sfoggio di creatività unica!! &#8230;&#8230;&#8230;. e Arezzo ha brillato!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Vi riportiamo integralmente un articolo tratto da <a href="http://www.libero-news.it/news/389744/Oro__i_numeri__brillano__alla_Fiera_di_Arezzo____mila_gli_operatori_con_incremento_del____.html">LiberoNews</a></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Arezzo, 13 apr. (Adnkronos) &#8211; I numeri &#8221;luccicano&#8221; alla Fiera di Arezzo che ha chiuso i battenti con un bilancio lusinghiero:453 espositori (oltre il 10% in piu&#8217; rispetto al 2008), quasi 12.000 gli operatori registrati, con un incremento del 15% rispetto al 2008. Di questi circa il 26% stranieri (rispetto al 20% del 2008). &#8221;Per la prima volta da tempo &#8211; spiega Giovanni Tricca, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi &#8211; possiamo dire che qualcosa si sta muovendo in positivo. Il momento che stiamo attraversando e&#8217; estremamente delicato e tutti i segnali che emergono da OroArezzo vanno accolti, valutati e messi a frutto. Invitare 260 buyers internazionali selezionati, che uniti ai numerosi compratori invitati dalle aziende stesse hanno costituito una vera e propria task force, e&#8217; stato un doppio servizio fornito alle imprese italiane: hanno potuto infatti avviare accordi commerciali ma anche verificare direttamente attraverso i buyers le aspettative e le tendenze dei mercati internazionali e orientare cosi&#8217; le produzioni per i prossimi mesi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A cosa si potra&#8217; assistere nei prossimi mesi? &#8221;Sicuramente ad una spinta produttiva non solo emozionale &#8211; sottolinea Raul Barbieri Direttore di Arezzo Fiere e Congressi &#8211; gli espositori di OroArezzo hanno certamente ricevuto utili imput per questo 2010: tra tutti quello di insistere sul plus che ci viene riconosciuto universalmente, ovvero la creativita&#8217; del made in Italy &#8221;declinandola&#8221; per assecondare le diverse esigenze dei mercati internazionali. E Arezzo Fiere e Congressi con il Comitato Organizzatore, assistera&#8217; le Aziende con operazioni promozionali durante tutto l&#8217;anno, in Italia e all&#8217;estero&#8221;. Forte anche l&#8217;impegno delle Istituzioni nazionali, tra i quali il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Dipartimento per l&#8217;Impresa e l&#8217;Internazionalizzazione che durante il Convegno &#8221;La proprieta&#8217; industriale per competere sul mercato tra innovazione e tutela&#8221; ha focalizzato l&#8217;attenzione sulla necessita&#8217; di proteggere le creazioni italiane nel mercato internazionale. &#8221;In un settore dove la creativita&#8217; gioca un ruolo determinante &#8211; ha dichiarato Marco Fanti, Tenente Colonnello della GdF presso il Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; si rende necessario creare i giusti presupposti legali che impediscano ad altri di copiarti o di &#8221;anticiparti&#8221; nell&#8217;ambito di brevetti, marchi, disegni e modelli. Questo soprattutto su alcuni mercati esteri, dove questo rischio aumenta in misura espositori esponenziale. E tutelare se stessi serve a tutelare anche l&#8217;intero sistema, altrimenti esposto a veri e propri crimini come quello della contraffazione&#8221;.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Anche per questo il Ministero dello Sviluppo Economico consegnera&#8217; ai presenti degli opuscoli che, oltre a informare sulle procedure da seguire nel campo della tutela industriale, fornira&#8217; anche gli indirizzi e i riferimenti di 10 &#8221;desk&#8221; situati in altrettanti mercati esteri giudicati particolarmente a rischio e che sono, gratuitamente, al servizio delle imprese. E tra i servizi dedicati alle imprese orafe italiane da rilevare anche quello offerto dall&#8217;Agenzia delle Dogane che ha messo a disposizione degli espositori, a titolo gratuito, un servizio di analisi gemmologica durante la quattro giorni aretina.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">&#8221;Ma anche da Federorafi giungono segnali di cauto ottimismo &#8211; spiega Stefano De Pascale Presidente di Federorafi Nazionale &#8211; siamo al giro di boa, nei prossimi sei mesi vedremo se la ripresa e&#8217; costante. Nel frattempo, per creare le condizioni piu&#8217; favorevoli, portiamo vanti il lavoro teso a migliorare le condizioni di esportazione per le nostre imprese, specie in quei paesi dove i dazi sono davvero penalizzanti&#8221;.</p>
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		<title>Taste: un viaggio con le diversità del gusto</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 08:23:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-356" title="IMG_0181" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0181.JPG" alt="IMG_0181" width="512" height="384" />con quali occhi abbiamo partecipato a <a href="http://www.pittimmagine.com/it/fiere/taste/">Taste</a>? Certamente, in primo luogo, con gli occhi di appassionati curiosi amanti del buono e del bello  e poi come &#8220;inviati speciali&#8221;. Una manifestazione compatta e ben organizzata da Pitti Immagine e ideata dal &#8220;<a href="http://prodgastro.testserver.it/">gastronauta&#8221; Davide Paolini </a>nella scenografia della <a href="http://www.stazione-leopolda.com/">Stazione Leopolda </a>allestita a cura di Alessandro Moradei, un &#8221;confezionamento&#8221; da &#8220;paese dei balocchi&#8221;, meraviglie una di seguito a quell&#8217;altra e tutte insieme da essere inebrianti per vista, olfatto e gusto!. Un plauso per chi si è prodigato e a tutti gli espositori presenti, sbalorditiva e concentrata rappresentanza italiana da vera passerella d&#8217;alta moda del gusto; il meglio del meglio dell&#8217;Italia a tavola. Un&#8217;occasione unica e speciale di assaggio e conoscenza di prodotti  e produttori che portano con se inequivocabilmente i sapori della terra d&#8217;origine e esperienza veterana. Da elogio la presenza diretta dei Titolari alle prese con la preparazione di bocconi e bocconcini orgogliosi di corredare ogni singolo assaggio di esaustive spiegazioni dalle quali emerge chiaro  il &#8220;percorso obbligato&#8221; per arrivare a quei livelli di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Una significativa presenza toscana ha caratterizzato la manifestazione a testimonianza di quanto la nostra regione operi, ormai da tempo, verso l&#8217;eccellenza !!</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto ci è piaciuto Taste che l&#8217;agenda 2011 riporta ben evidenziato l&#8217;evento del prossimo anno!!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-361" title="IMG_0244" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0244.JPG" alt="IMG_0244" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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