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	<title>BelViver &#187; firenze</title>
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	<description>RI-CONOSCERE LA TOSCANA</description>
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		<title>Toscana, linfa vitale!</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 09:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E così accade con il lavoro in Toscana: una azienda correlata ad un’altra in una tessitura di relazioni che non è sempre visibile, ma che mantiene viva la Regione con una forza che altre parti di Italia ignorano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/05/GUCCI-PRADA1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-647" title="Toscana linfa vitale. foto sx PRADA TOKYO; foto dx GUCCI SHANGHAI" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/05/GUCCI-PRADA1.jpg" alt="GUCCI PRADA1" width="512" height="342" /></a>Mi piace pensare alla<strong> </strong><a href="http://www.confindustria.toscana.it/"><strong>Toscana produttiva</strong></a> come al <strong>sistema linfatico umano</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">una cosa che non è visibile ai più, al di là di qualche ghiandola ingrossata per una infezione vagante. Non abbiamo con il sistema linfatico la stessa familiarità che possiamo avere, ad esempio, con i vasi sanguigni. Eppure, la linfa in noi c’è, scorre per dei percorsi precisi e netti, dà il suo contributo al nostro benessere, però rimane quasi invisibile nel suo esistere e scorrere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E così accade con il lavoro in Toscana: una azienda correlata ad un’altra in una tessitura di relazioni che non è sempre visibile, ma che mantiene viva la Regione con una forza che altre parti di Italia ignorano</strong>, ed è anche per questo che persone ormai di un altro secolo hanno trovato in Toscana il modo di creare un qualcosa che sia restato nel tempo. Noi magari conosciamo i nomi maggiori, ma tanti sono gli uomini che hanno tirato su dal nulla storie economiche di rilevante importanza. Per rimanere nel noto, possiamo portare come esempio marchio <a href="http://www.gucci.com/it/index2.asp"><strong>Gucci</strong></a><strong>,</strong> storicamente nato quasi cento anni fa e effige di lusso di notevole caratura, così come si può parlare di <a href="http://www.prada.com/"><strong>Prada</strong></a> che, in epoche più recenti, ha spostato proprio in Toscana la sua produzione di élite, visto che già i suoi fornitori erano tutti nella zona del Valdarno, che è culla della lavorazione del pellame e della sua finitura di pregio. <strong>La linfa che scorre attraverso questi grandi marchi passa per tutta una serie di piccoli nomi artigianali, di produzioni in cui il termine “subappalto” sembra quasi involgarire il concetto di base<span id="more-617"></span></strong> che, invece, rimane legato ad una elevata qualità delle lavorazioni e di conoscenza delle materie prime. Certo, gli ultimi decenni hanno portato comunque dei problemi di non facile risoluzione: a parte le crisi che si sono succedute negli anni, a cui i grandi uomini di industria han sempre saputo far fronte, si è aggiunto il fenomeno della contraffazione, favorito anche in parte dall’essersi rivolti alla manodopera immigrata dall’Estremo Oriente che, in alcuni casi, ha creato una frattura di quel rapporto fiduciario che molte imprese hanno con i propri fornitori. Copie di disegni, di cliché originali, idee e soluzioni produttive sono state presto preda di terzi non certo intenzionati a mantenere il pregio intrinseco della produzione toscana. Anche questo, però, seppur con lentezza, è un problema che sta trovando una sua soluzione, sia con una maggiore efficacia dell’azione delle Forze dell’Ordine, sia perché il cliente continua a chiedere il massimo della qualità, che solo il sistema Toscana può garantire in tutti i suoi aspetti. Gucci e Prada ne sono tra le effigi maggiori: <strong>Gucci</strong> <strong>è approssimativamente tre volte la dimensione di Prada e, per il 2009, ha comunque dato lavoro direttamente a 7.000 dipendenti nel mondo, per un indotto diretto valutato in circa 45.000 persone coinvolte nel suo sistema produttivo, impiegate in 750 fornitori diretti censiti di cui 350 sono in Toscana.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gucci ha un radicamento nel territorio toscano che ne è anche la sua forza: già nel 2003 varò un contratto integrativo di lavoro assolutamente all’avanguardia, nel quale la “responsabilità sociale” dell’azienda era messa in primo piano. Un esempio di ciò che non si può copiare, un esempio di come si può solo produrre ed essere sicuri di trovare in un mercato come quello toscano. E’ anche questo un discorso di Qualità Totale, proprio una disciplina che ci arriva dal Giappone, e che in Toscana, grazie alla umanizzazione ed alla consapevolezza delle filiere produttive, trova spesso la sua massima applicazione e riuscita. La maison Gucci ha puntato recentemente proprio su Firenze ed il suo territorio circostante per consolidare ancora di più la sua produzione di qualità, ben conscia di quanto sia importante la cointeressenza tra tutti gli attori della filiera produttiva, e lo fa nel Capoluogo, simbolo di questa sinergia lavorativa. <strong>E’ poi bene precisare che non esiste solo la prima fascia di indotto, cioè le aziende che ricevono direttamente gli ordini, appunto, da Gucci o Prada o altri nomi: ad esse sono legate ancora un’altra serie di aziende piccolissime, spesso familiari, che costituiscono i rami più sottili e deboli del sistema produttivo, i primi sui quali si abbatte una crisi, spesso ancora prima del suo manifestarsi conclamato</strong>. In questo, appunto, la similitudine con il sistema linfatico umano aumenta e si rende più attinente: Bertelli, patron di Prada, sottolinea che l’Italia e la Toscana sono l’unico Paese al mondo ad avere ancora in casa la filiera completa del tessile, abbigliamento e moda, detenendo anche la distribuzione. Questa è una forza che permette di bilanciare gli effetti della crisi a più livelli, anche se una forte contrazione del mercato non può non fare delle vittime. E qui si vede la scelta intelligente di Prada: lavoro di immagine e sull’immagine, all’estero in primis: possiamo conoscere le sue imprese di Coppa America per la vela, ma il rapporto che Prada ha con gli architetti, fino a realizzare il <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Tc5dZ7lnoG0">Transformer</a></strong><strong>,</strong> lo spettacolare &#8220;edificio rotante&#8221; inaugurato da Prada a Seoul, stimola e mantiene vivo l’interesse e l’esigenza per il particolare fascino della griffe Prada, anche quando la situazione attuale distrae verso altre priorità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per questo, mi piace parlare di sistema linfatico, in Toscana: un sottile interscambio invisibile o quasi nella sua sostanza, che determina in maniera evidente il benessere di tutto il territorio e dei suoi abitanti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Marco Lungo</p>
<p><em>fonte immagine: <a href="http://www.verycool.it/2009/06/08/gucci-annuncia-lapertura-del-nuovo-flagship-a-shanghai/">verycool</a> - <a href="http://scrapbook.citizen-citizen.com/subjectivity/prada_tokyo/">scrapbook </a></em></p>
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		<title>Due teste di serie toscane! Arnolfo Ristorante e La Tenda Rossa&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 11:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Quando abbiamo visto queste due foto il resto &#8220;vien da se&#8221;! non perchè ci bastino delle belle foto ma perchè le abbiamo ritenute eloquenti e portavoce di contenuti sviscerati in lunghi nostri piacevoli confronti!. Contenuti che dalla comunicazione di massa, spesso fuorviante, rimangono in secondo piano non rendendo giustizia al serio lavoro.
Seri professionisti, schietti e infaticabili, grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-379" title="1. Arnolfo -Gaetano e Giovanni Trovato; 2. La Tenda Rossa -Fam. Santandrea e Salcuni-" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/LA-TENDA-ROSSA1.jpg" alt="Arnolfo Ristorante - La Tenda Rossa" width="512" height="640" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Q</strong>uando abbiamo visto queste due foto il resto <em>&#8220;vien da se&#8221;</em>! non perchè ci bastino delle belle foto ma perchè le abbiamo ritenute eloquenti e portavoce di contenuti sviscerati in lunghi nostri piacevoli confronti!. Contenuti che dalla comunicazione di massa, spesso fuorviante, rimangono in secondo piano non rendendo giustizia al serio lavoro.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Seri professionisti, schietti e infaticabili, grande esperienza, una visione di lungo periodo, credere fortemente in un progetto di vita e di lavoro, maestri nell&#8217;ospitalità e solide fondamenta, ecco gli <strong>elementi che accomunano</strong> le famiglie Santandrea-Salcuni per La Tenda Rossa e Trovato per l&#8217;Arnolfo Ristorante, famiglie che operano da anni nel settore dell&#8217;alta ristorazione e che contribuiscono a rendere quel che è la Regione Toscana e l&#8217;Italia in ambito internazionale!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Una soggettiva interpretazione di ciò che è &#8221;dare&#8221; un&#8217;esperienza indimenticabile, diversi concetti da tradurre in proposte che guidano le creazioni, personale estro, creatività e stile, persone diverse ma animate da un medesimo intento sono gli <strong>elementi distintivi!</strong> che ne fanno due Ristoranti di altissimo livello ma profondamente diversi, da conoscere e riconoscere!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><a href="http://www.arnolfo.com/">Arnolfo Ristorante</a>. </strong>Gaetano e Giovanni Trovato: architettura e contenuti nei piatti, espressione di quel genio-creativo-artista-pensatore ed esteta che è Gaetano; in sala stile discreto e elegante dal sommelier gentiluomo siciliano Giovanni. <strong>Un&#8217;&#8221;esperienza brillante-tradizionale. </strong><a href="http://www.arnolfo.com">www.arnolfo.com</a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center; PADDING-LEFT: 30px"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-381" title="Arnolfo: Asparagi Bianchi, Verdi e Uova" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/resized_Asparagi-Bianchi-Verdi-e-Uova.jpg" alt="Asparagi Bianchi, Verdi e Uova" width="498" height="754" /></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong></strong> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://www.latendarossa.it"><strong>La Tenda Rossa</strong></a><strong>.  </strong>Famiglie Salcuni e Santandrea (evitiamo di scrivere i nomi .. sono troppi!!) numerose e affiatatissime: piatti intensi a tinte forti elaborati da una mano unica e riconoscibile. Sapori, colori, odori e gusto che evocano la migliore tradizione famigliare tout court; in sala stile gioviale e sorridente ma sobrio  dalla sommelier &#8220;Natascia e<em> &amp; C</em>.&#8221; .<strong> Un&#8217;&#8221;esperienza di entusiasmo e calore&#8221;. </strong><a href="http://www.latendarossa.it">www.latendarossa.it</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-382" title="La Tenda Rossa: cinta senese" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/cinta-senese-3.JPG" alt="cinta senese 3" width="536" height="360" /><strong></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>La parola d&#8217;ordine</strong> in questi due locali toscani non è stupire!! <strong>è DARE </strong>per il gusto di dare!.. <strong>il resto</strong> &#8220;<em><strong>vien da se</strong></em>!&#8221;</p>
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		<title>La Toscana al Vinitaly</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 13:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
o meglio alla 44° edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati, che si è svolta dall’8 all’11 aprile del 2010 a Verona.
Vi consigliamo di sintonizzarvi su Gambero Rosso Channel per capire il presente e il futuro di uno dei settori più strategici del commercio nazionale e dunque anche toscano; lo speciale da non perdere andrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-488" title="vinitaly-for-you-2010_49229_big" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/vinitaly-for-you-2010_49229_big.jpg" alt="vinitaly-for-you-2010_49229_big" width="490" height="367" /></p>
<p style="text-align: justify;">o meglio alla 44° edizione del <strong><a href="http://www.vinitaly.com/index.asp">Salone internazionale del vino e dei distillati</a></strong>, che si è svolta dall’8 all’11 aprile del 2010 a Verona.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi consigliamo di sintonizzarvi su <a href="http://guidatv.sky.it/guidatv/canale/gambero-rosso.shtml">Gambero Rosso Channel </a>per capire il presente e il futuro di uno dei settori più strategici del commercio nazionale e dunque anche toscano; lo speciale da non perdere andrà in onda in esclusiva sabato 24 aprile alle 20.30 e domenica 25 aprile alle 15.00 e alle 22.30.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito le interviste a cura di Gambero Rosso Channel ai protagonisti toscani del Vinitaly</p>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Stefano Campatelli </a> -Dir. Con. Vino Brunello di Montalcino;</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Marina Malenchini</a> -Pres. Cons Chianti Colli Fiorentini</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Marco Toti</a>  -Dir. Cons. Chianti Colli Senesi</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Jacopo Biondi Santi</a></address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Alessandro Bargagli</a> -Pres. Cons. Morellino di Scansano</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Riccardo Illy </a>-Azienda Mastrojanni</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Paolo Valdastri </a>- Dir Cons. Bolgheri-</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Giovanni Busi </a>-Pres. Cons. Chianti Rufina</address>
<address> </address>
<address>immagine tratta da: <a href="http://www.veraclasse.it">www.veraclasse.it</a></address>
<address> </address>
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		<title>Design toscano a Milano. L&#8217;attualità di Arketipo ci conquista!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 15:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arketipo, Edra, Antonio Lupi, Segis, devon&#038;devon sono solo alcuni dei brand toscani in bella mostra di sé a Milano in occasione del Salone del Mobile 2010, una manifestazione da capogiro ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-454" title="stand Arketipo - salone del mobile 2010" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/10-1024x767.jpg" alt="stand Arketipo -10" width="524" height="393" />Arketipo, Edra, Antonio Lupi, Segis, devon&amp;devon sono solo alcuni dei brand toscani in bella mostra di sé a Milano in occasione del Salone del Mobile 2010, una manifestazione da capogiro per chi è appassionato come noi di design. Certo è che aprile è proprio un mese impegnativo; un susseguirsi di appuntamenti imperdibili dove abbiamo saziato tutti i sensi e come sempre sono spunto d&#8217;idee e di momenti di ritrovo, incontro e conoscenza.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Di questo tour al  Salone del Mobile 2010 vi vogliamo raccontare di Arketipo! a noi quest&#8217;azienda di Calenzano piace tanto, oltre ad apprezzare da tempo creatività, tecniche di produzione e realizzazioni non possiamo fare altro che cogliere la contemporaneità delle proposte e l&#8217;approccio attuale fuori cliché con i consumatori, insomma un&#8217;azienda vicina alle esigenze di oggigiorno e con uno stile al passo con i tempi. A Calenzano tempo fa  li abbiamo incontrati, facile intuire il motivo del successo: collaborazioni da copertina patinata e un team giovane, professionale, disponibile e concreto pronto a cogliere sfumature e nuovi percorsi. Il tutto confermato con le proposte e l&#8217;accoglienza pensata per il Salone del Mobile 2010.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Un party, informale e frizzante dove socializzare e concentrare le energie; uno spazio dove accogliere gli amici per passare del tempo insieme in allegria in un’atmosfera rilassata ma brillante: questa è la proposta di Arketipo per il Salone del Mobile 2010. L’azienda toscana prosegue il suo percorso verso spazi pensati per accogliere i piaceri della vita. Imbottiti e complementi che abbinano le linee del design con la lavorazione dei materiali propria del DNA Arketipo: le pelli, i tessuti, il legno e i metalli si combinano con maestria per dare vita a pezzi contemporanei e insieme senza tempo. Il divano diventa il centro della casa, il pezzo più importante di un ambiente living décontracté attorno a cui creare momenti per stare insieme in allegria e semplicità.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Sistemi d’imbottiti accoglienti che avvolgono con delicatezza e sobrietà tutti i momenti della giornata, soprattutto quelli più scanzonati e frizzanti.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Proprio per continuare questo posizionamento all’interno del mondo dell’arredo, Arketipo ha dato il via a due collaborazioni con altrettanti designer: FRANCESCO ROTA e CHRISTOPHE PILLET.<img class="aligncenter size-full wp-image-431" title="monterry: christophe pillet per Arketipo" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/53_1-arketipo.jpg" alt="monterry: christophe pillet per Arketipo" width="400" height="450" /> Il loro tratto semplice e lineare riflette appieno la loro personalità che si sposa perfettamente con la filosofia dell’azienda. Rota e Pillet hanno uno stile mediterraneo e solare che deriva dalle loro esperienze e dalla loro personalità. Il divano Coast di Francesco Rota è il perfetto simbolo di questo concept: una seduta ampia e confortevole circondata da un sistema schienale-braccioli sottile e sinuoso a cui si abbinano cuscini che ne amplificano l’estetica avvolgente.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Allo stesso modo, la poltrona Monterrey di Christophe Pillet dalla linea seducente e sinuosa ospita momenti di relax informale. Altra importante collaborazione, ormai consolidata, è quella con GORDON GUILLAUMIER, il designer maltese che grazie al suo retaggio culturale integra la mediterraneità e il rigore formale anglosassone creando arredi contemporanei reinterpretando stilemi classici, come per la nuova famiglia d’imbottiti Malta.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Infine, una serie di complementi che fanno da cornice agli ambienti della casa: il tavolino Dente il portariviste Cube dello studio NENDO, che ancora una volta sceglie Arketipo per realizzare due pezzi dal segno grafico divertente e riconoscibile che dà un tocco ironico anche agli ambienti più sobri; e i pouf Geo di CALVI e BRAMBILLA, versatili e innovativi per un living luminoso e divertente</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://www.arketipo.it">www.arketipo.it</a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Taste: un viaggio con le diversità del gusto</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 08:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[con quali occhi abbiamo partecipato a Taste? Certamente, in primo luogo, con gli occhi di appassionati curiosi amanti del buono e del bello  e poi come &#8220;inviati speciali&#8221;. Una manifestazione compatta e ben organizzata da Pitti Immagine e ideata dal &#8220;gastronauta&#8221; Davide Paolini nella scenografia della Stazione Leopolda allestita a cura di Alessandro Moradei, un &#8221;confezionamento&#8221; da &#8220;paese dei balocchi&#8221;, meraviglie una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-356" title="IMG_0181" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0181.JPG" alt="IMG_0181" width="512" height="384" />con quali occhi abbiamo partecipato a <a href="http://www.pittimmagine.com/it/fiere/taste/">Taste</a>? Certamente, in primo luogo, con gli occhi di appassionati curiosi amanti del buono e del bello  e poi come &#8220;inviati speciali&#8221;. Una manifestazione compatta e ben organizzata da Pitti Immagine e ideata dal &#8220;<a href="http://prodgastro.testserver.it/">gastronauta&#8221; Davide Paolini </a>nella scenografia della <a href="http://www.stazione-leopolda.com/">Stazione Leopolda </a>allestita a cura di Alessandro Moradei, un &#8221;confezionamento&#8221; da &#8220;paese dei balocchi&#8221;, meraviglie una di seguito a quell&#8217;altra e tutte insieme da essere inebrianti per vista, olfatto e gusto!. Un plauso per chi si è prodigato e a tutti gli espositori presenti, sbalorditiva e concentrata rappresentanza italiana da vera passerella d&#8217;alta moda del gusto; il meglio del meglio dell&#8217;Italia a tavola. Un&#8217;occasione unica e speciale di assaggio e conoscenza di prodotti  e produttori che portano con se inequivocabilmente i sapori della terra d&#8217;origine e esperienza veterana. Da elogio la presenza diretta dei Titolari alle prese con la preparazione di bocconi e bocconcini orgogliosi di corredare ogni singolo assaggio di esaustive spiegazioni dalle quali emerge chiaro  il &#8220;percorso obbligato&#8221; per arrivare a quei livelli di qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Una significativa presenza toscana ha caratterizzato la manifestazione a testimonianza di quanto la nostra regione operi, ormai da tempo, verso l&#8217;eccellenza !!</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto ci è piaciuto Taste che l&#8217;agenda 2011 riporta ben evidenziato l&#8217;evento del prossimo anno!!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-361" title="IMG_0244" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0244.JPG" alt="IMG_0244" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>OPERA ET GUSTO. Un locale polifunzionale</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cucina e teatro]]></category>
		<category><![CDATA[firenze spettacoli]]></category>
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		<description><![CDATA[A noi questo progetto è piaciuto molto, riscontriamo dei tratti innovativi degni di nota e meritevoli di essere evidenziati, perfettamente in linea con l&#8217;essenza del progetto BelViver.
&#8220;Sipario di velluto rosso, smalto dorato, decori e arredi neri, la scena ideata dagli architetti di MDU per il locale innovativo a Firenze in via della Scala.
Il progetto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A noi questo progetto è piaciuto molto, riscontriamo dei tratti innovativi degni di nota e meritevoli di essere evidenziati, perfettamente in linea con l&#8217;essenza del progetto BelViver.<img class="aligncenter size-full wp-image-208" title="phoca_thumb_l_InternoBuffet03" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2009/11/phoca_thumb_l_InternoBuffet03.jpg" alt="phoca_thumb_l_InternoBuffet03" width="512" height="358" /></p>
<p>&#8220;Sipario di velluto rosso, smalto dorato, decori e arredi neri, la scena ideata dagli architetti di MDU per il locale innovativo a Firenze in via della Scala.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto di interior design, curato da  <a href="http://www.mduarchitetti.it/">MDU Architetti</a>, del ristorante Opera et Gusto intende proporre uno spazio in grado di esplicitare architettonicamente l’unione tra teatro e ristorante che il locale propone in termini di offerta di servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto concentra totalmente la forza espressiva dello spazio in un sipario da teatro in velluto rosso che si estende dal pavimento al soffitto che si snoda lungo il locale in modo da generare uno spazio fluido e articolato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso avviene oltrepassando lo sporto di un antico palazzo fiorentino, da cui si accede in uno spazio di filtro integralmente verniciato con uno smalto dorato che evoca gli stucchi ed i decori tipici dei teatri all’italiana. Attraverso una grande vetrata alta 3,70 m. si entra all’interno del locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spazio interno, caratterizzato dallo sviluppo longitudinale molto accentuato, risulta integralmente verniciato di nero (le pareti ed il soffitto a tempera ed il pavimento con una finitura a vernice a smalto resinosa), come gli arredi (i tavoli con piano in vetro verniciato, le sedie in ecopelle con struttura in legno come il bancone bar ed il blocco cassa) in modo da concentrare l’attenzione ed enfatizzare al massimo la presenza del sipario sia da un punto di vista spaziale, grazie alle volute ed all’andamento sinuoso, che tattile-visivo, grazie alla texture ed al colore del velluto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sipario delimita l’area destinata ai tavoli che risultano organizzati in modo da orientare tutti i commensali verso il palco che risulta collocato dalla parte opposta dell’ingresso.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.operaetgusto.com">www.operaetgusto.com</a></p>
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		<title>qualche ora nel Mugello&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 12:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[sabato eravamo in vena di shopping per qualche acquisto invernale, direzione Mugello, naturalmente Barberino del Mugello. Si parte sempre con l&#8217;aspettativa di trovare questo e quell&#8217;altro ingenuamente non facendo mai i conti con (la nostra inclinazione di esploratori) il nostro vero desiderio ossia quello di approfittare dei bliz nel territorio toscano per visitare luoghi dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-147 alignright" title="barberino del mugello scarperia 030" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2009/10/barberino-del-mugello-scarperia-0301.jpg" alt="barberino del mugello scarperia 030" width="280" height="374" />sabato eravamo in vena di shopping per qualche acquisto invernale, direzione Mugello, naturalmente Barberino del Mugello. Si parte sempre con l&#8217;aspettativa di trovare questo e quell&#8217;altro ingenuamente non facendo mai i conti con (la nostra inclinazione di esploratori) il nostro vero desiderio ossia quello di approfittare dei bliz nel territorio toscano per visitare luoghi dove ancora non siamo stati. Be&#8217; nella sostanza, si , siamo andati al Barberino Designer Outlet, dove come ben sapete ci sono oltre cento negozi e c&#8217;è anche una discreta presenza di aziende toscane notissime: Prada, Class Roberto Cavalli , Sia, Bottega Verde e qualcun altra che ora non ricordo, ma diciamo che il giorno non era favorevole&#8230; giornata di sole, tanta gente, anzi, troppa gente, ed io mi spazientisco velocemente infatti dopo solo due ore con qualche borsa shopping relativamente piena eravamo già in direzione Scarperia e la vicina Sant&#8217;Agata. Non è stata una scelta casuale o improvvisa, la curiosità di vedere da vicino la strada dei &#8220;ferri taglienti&#8221; (non esiste termine coniato ora) era tanta. Qualche piccola difficoltà per arrivare, non perchè siano insufficienti le indicazioni ma perchè eravamo distratti dal panorama che ci accompagnava, qualche inversione di marcia, lago di Bilancino, avvistamento del campanile e della torre del Palazzo dei Vicari e alle 14,45 eravamo a Scarperia più che affamati, l&#8217;intenzione era quella di soffermarci in un ristorantino che ci avevano consigliato ma data l&#8217;ora abbiamo optato per rosticciana e un piatto di tortelli mugellani con pasta tirata a mano dalla manine delle donne di Scarperia in occasione della sagra del tortello. Pochi metri ci distanziano da Piazza dei Vicari dove sulla sinistra ci ritroviamo la Propositura dei SS Jacopo e Filippo (in foto) a destra il Palazzo dei Vicari che ospita il Museo dei Ferri Taglienti e custodisce un orologio progettato dal Brunelleschi, si dice sia il più antico d&#8217;Italia, e sempre nella medesima piazza alle nostre spalle l&#8217;Oratorio della Madonna di Piazza, dove secondo tradizione si svolgevano le cerimonie d&#8217;insediamento dei Podestà del Vicariato. Foto, sguardi attenti e continuiamo la nostra passeggiata in direzione buon &#8220;caffè e dolcino&#8221; prima di procedere col tour per le stradine caratteristiche del borgo e finalmente vedere da vicino questi oggetti taglienti che fanno di Scarperia un borgo famoso in tutto il mondo. Una tradizione quella dell&#8217;arte dei ferri taglienti che ha origini lontanissime, cinque secoli senza alcuna interruzione, oggetti unici, particolari, eseguiti minuziosamente e oltre che utili, bellissimi da ammirare; tanti artigiani &#8220;concorrono&#8221; al primato del più bravo, ma difficile esprimersi su chi sia il migliore, non esiste un migliore sono tutti ugualmente artigiani eccellenti ognuno con le proprie caratteristiche: Coltellerie Conaz, Coltellerie Saladini, Premiate Coltellerie Tonerini, Coltellerie Berti solo per citarne qualcuna&#8230;&#8230;.. , noi ci siamo soffermati su quest&#8217;ultima perchè particolarmente attratti dallo showroom in bianco predominante e dalla collezione dei coltelli dall&#8217;origine ai giorni nostri esposta in quadri appesi alle pareti in perfetta simmetria; una bella idea per raccontare la propria storia, per carpire l&#8217;attenzione del visitatore e per esporre al meglio le proprie creazioni dando note informative. Scarperia e dintorni sono luoghi &#8220;caldi&#8221; che esprimono la migliore accoglienza toscana, persone disponibili nel dare informazioni e per agevolare nella passeggiata il visitatore contenti di farti portare a casa qualcosa di loro. Concludo raccontandovi della nostra visita alla Pieve di Sant&#8217;Agata, appunto nella vicinissima Sant&#8217;Agata dove abbiamo incontrato la deliziosa Sig.ra Lorenza cicerone della Pieve e dei Musei, che ci ha edotto generosamente sulla storia di Sant&#8217;Agata e di Scarperia narrando anche aneddoti che ci hanno trasportato con la mente ai tempi che furono&#8230;.. .</p>
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