<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BelViver &#187; pisa</title>
	<atom:link href="http://www.belviver.com/categoria/le-missioni/pisa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.belviver.com</link>
	<description>RI-CONOSCERE LA TOSCANA</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Jul 2011 01:59:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator>
		<item>
		<title>Consorzio Vera Pelle Italiana: Oliviero Toscani colpisce ancora.</title>
		<link>http://www.belviver.com/info/consorzio-vera-pelle-italiana-oliviero-toscani-colpisce-ancora/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/info/consorzio-vera-pelle-italiana-oliviero-toscani-colpisce-ancora/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 01:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Team BelViver</dc:creator>
				<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[[INFORMAZIONI]]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=1654</guid>
		<description><![CDATA[In piena estate, parliamo della bufera che ha raggelato la Toscana&#8230; avendo poco a che fare con il meteo. Per il calendario 2011, il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale ha scelto l&#8217;Oscar Wilde della fotografia italiana. Artista spesso attaccato, a volte scomodo, che si ama odiare (e ama esserlo). Un provocatore: ma proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/06/pelle-al-vegetale.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-1664" title="pelle al vegetale - belviver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/06/pelle-al-vegetale.bmp" alt="" width="360" height="230" /></a>In piena estate, parliamo della bufera che ha raggelato la Toscana&#8230; avendo poco a che fare con il meteo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il <strong>calendario 2011</strong>, il <a title="Consorzio Vera Pelle Italiana" href="http://www.pellealvegetale.it/" target="_blank">Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale</a> ha scelto l&#8217;Oscar Wilde della fotografia italiana. Artista spesso attaccato, a volte scomodo, che si ama odiare (e ama esserlo). Un provocatore: ma proprio Wilde sentenziò che, bene o male, <strong>l&#8217;importante è che se ne parli</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">«Forse la società ha dei forti complessi su questo, ma ce l&#8217;ha persino la mamma», irriverente, <a title="Oliviero Toscani" href="http://www.toscani.com/" target="_blank">Oliviero Toscani</a> così ha risposto alle accuse contro i suoi scatti.  <strong>Dodici vagine che salutano il 2011</strong> con diverse fattezze e colori, pubi depilati e non, biondi, castani, corvini, rossi, appartenenti a misteriose donne di origini ed età diverse .</p>
<p style="text-align: justify;">Il calendario del Consorzio toscano, distribuito con Rolling Stone Magazine, è stato presentato il 13 Gennaio in occasione di  Pitti Uomo 2011, introdotto dal dibattito “Incontro sulla Femmina”. In concomitanza, si è scatenata <strong>una bufera di critiche, in particolare in quel di Firenze </strong>dove femministe, assessore all&#8217;istruzione, Consiglio Comunale e commissione per le pari opportunità si sono uniti al grido: «Questo calendario non s&#8217;ha da fare».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Volgarità, diseducazione, schiavitù del corpo femminile, le accuse</strong>, almeno da una parte. Dall&#8217;altra, il calendario è stato apprezzato come <strong>opera d&#8217;arte (le immagini sono apparse alla Biennale) o come ironica provocazione</strong>. Polemiche e pareri discordanti: Toscani ha colpito nel segno facendo parlare di sé e del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché scegliere queste immagini? <strong>Tattica calcolata del Consorzio o scelta ingenua</strong>?  Simone Remi, il consigliere, ha risposto: «Noi non volevamo offendere nessuno e ci dispiace […]. Comunque non necessariamente l&#8217;immagine è legata al prodotto&#8230; E in ogni caso non ci vedo nessuno scandalo, semmai concordo con quel che ha detto mia moglie quando l&#8217;ha sfogliato: <strong>è un&#8217;idea banale</strong>». Oggigiorno la nudità dilaga ovunque, corpi femminili denudati per pubblicizzare persino infissi o silicone; il simbolo del cinema erotico italiano sponsorizza delle patatine!</p>
<p style="text-align: justify;">Il Consorzio nasce nel 1994 e oggi associa 23 concerie, le uniche in Italia a produrre <strong>pellame conciato al vegetale di alta qualità.</strong> Non necessariamente  l&#8217;immagine è legata al prodotto&#8230; ma se lo fosse? Accostare il corpo della donna al processo di concia  è a dir poco forte, svilente se si pensa alle fasi della lavorazione. <strong>Il corpo come materiale grezzo da lavorare</strong>?<em><strong> </strong></em>D&#8217;altra parte, il processo praticato da Vera Pelle Italiana è puro artigianato all&#8217;insegna della tradizione e del naturale. Vera pelle: vera qualità e bellezza pregiata<strong>&#8230; Le linee armoniche del pube femminile, il mistero da esse celato, sono da millenni sinonimo di bellezza autentica</strong>, quella più semplice, che non si trucca né acconcia, naturale appunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma molto più semplicemente, le foto di Toscani rappresentano un&#8217;<strong>esasperazione parossistica e provocatoria</strong>. Del resto, va riconosciuto, un pube femminile isolato da sguardi voluttuosi, movenze invitanti o seni offerti, più che sensualità o sessualità richiama l&#8217;idea di femminilità o maternità.</p>
<p>Fonte immagine: <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/collection/photostory_curiosita/01/13/visualizza_new.html_1640423655.html">ansa</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/info/consorzio-vera-pelle-italiana-oliviero-toscani-colpisce-ancora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diamo a Pisa quel che è di Pisa</title>
		<link>http://www.belviver.com/info/diamo-a-pisa-quel-che-e-di-pisa/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/info/diamo-a-pisa-quel-che-e-di-pisa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 08:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[TAVOLA]]></category>
		<category><![CDATA[[INFORMAZIONI]]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=1378</guid>
		<description><![CDATA[C’è qualche malalingua che va in giro insinuando che la cucina della patria della torre pendente non è degna di nota, perché ripetitiva: i suoi piatti, secondo queste miscredenze, sono quelli tipici di tutta la Toscana, nulla di più nulla di meno… nulla di proprio. Sicuramente queste lingue, e i palati che le affiancano, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0562.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-1380" title="belviver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0562.JPG" alt="belviver" width="504" height="336" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">C’è qualche malalingua che va in giro insinuando che la cucina della patria della torre pendente non è degna di nota, perché ripetitiva: i suoi piatti, secondo queste miscredenze, sono quelli tipici di tutta la Toscana, nulla di più nulla di meno… nulla di proprio. Sicuramente queste lingue, e i palati che le affiancano, non hanno avuto modo di assaporare i gusti esclusivamente pisani di piatti come la cosiddetta <strong>zuppa pisana</strong> e <strong>quella di ranocchi</strong>, o le <strong>bavettine sul pesce</strong>, la <strong>minestra di fagioli bianchi di San Michele</strong> e quella di pane, né quelli che chiamano i crostini neri.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1378"></span>Ma soprattutto, queste lingue, non hanno colto la tipicità unica di questa gastronomia. Prendere un piatto comune e dargli un gusto diverso, speciale. La sfida più difficile l’ha vinta con la pasta: piatto usato e abusato in tutta Italia, addirittura emblema della cucina nazionale. <strong>Di grano duro</strong>, <strong>di qualità</strong>, <strong>genuina e tracciabile</strong>: questi i <strong>must della pasta made in Pisa</strong> che vanta anche prezzi competitivi, “<em>una tipologia di pasta che sia espressione del territorio e che rappresenti le aziende che hanno partecipato al progetto</em>” come afferma orgoglioso il presidente del Consorzio Agrario della città. I primi nati sono spaghetti, fusilli, penne, tagliatelle e cigli, che hanno fatto il loro debutto in società lo scorso 3 luglio, presso il mercato di &#8220;Campagna Amica&#8221; in Via Aurelia Nord, ma si prevede l’arrivo di altri fratellini.</p>
<p style="text-align: justify;">E cosa direbbero, ancora, queste lingue se, spostandosi appena fuori le porte della città, a Lari &#8211; paesino in provincia di Pisa – avessero modo di assaporare la particolare pasta prodotta dall’Antico Pastificio Morelli? Con ogni probabilità resterebbero ammutolite, distratte dal godere e sondare il gusto nuovo e tutto particolare dato dall’utilizzo del germe di grano. Quella dei Morelli è un’azienda a conduzione familiare che dal 1860 produce pasta di ogni sorta. Nulla di eccezionale… E invece l’eccezionalità c’è, e sta proprio nel germe di grano che conferisce ad un prodotto tanto comune come la pasta un’aura di originalità, un sapore inconfondibile, grazie alle “migliori semole che vengono tutte lavorate con tecniche artigianali”. Pasta unica nel suo genere, perché l’unica ad utilizzare questa parte, il cuore, del chicco di grano.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse non ha nulla di straordinariamente innovativo, forse molte delle sue pietanze esistono in altre città in diverse varianti… ciò che è certo, però, è che la cucina pisana è comunque spesso unica nel suo genere. Unica anche quando in compagnia. Direi, allora, che lo slogan dell’Antico pastificio Morelli possa funzionare come slogan dell’intera produzione pastificia pisana: “Siamo d’un’altra pasta”.</p>
<p style="text-align: justify;">E che pasta!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/info/diamo-a-pisa-quel-che-e-di-pisa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Edra! fascino design moda</title>
		<link>http://www.belviver.com/abitare/edra-fascino-design-moda/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/abitare/edra-fascino-design-moda/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 09:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[perignano]]></category>
		<category><![CDATA[imbottiti]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=1208</guid>
		<description><![CDATA[Poco più di vent’anni per diventare azienda di riferimento del made in Italy dell’arredo.

1987: un esordio anticonvenzionale con la collezione “I nuovissimi”, pezzi di giovani designer alle loro prime prove con la produzione di serie. Un forte sviluppo basato sulla qualità, l’innovazione, la funzionalità e la formalità dei suoi prodotti. Un percorso design oriented, guidato dall’art direction di Massimo Morozzi, noto esponente del movimento radicale, che ha dato riconoscibilità e coerenza alle collezioni. Un’attitudine da talent scout ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/02/Cipria-Iride-3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1207" title="Edra - cipria iride" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/02/Cipria-Iride-3-1024x677.jpg" alt="Edra - cipria iride" width="524" height="347" /></a>Poco più di vent’anni per diventare azienda di riferimento del made in Italy dell’arredo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1987</strong>: un esordio anticonvenzionale con la collezione “I nuovissimi”, pezzi di giovani designer alle loro prime prove con la produzione di serie. Un forte sviluppo basato sulla qualità, l’innovazione, la funzionalità e la formalità<span id="more-1208"></span> dei suoi prodotti. Un percorso design oriented, guidato dall’art direction di Massimo Morozzi, noto esponente del movimento radicale, che ha dato riconoscibilità e coerenza alle collezioni. <strong>Un’attitudine da talent scout</strong> che le ha permesso di raccogliere attorno al progetto le personalità più interessanti del nuovo design. Un approccio multiculturale, sensibile ai linguaggi dell’arte, della moda e del costume, che l’ha condotta a produrre pezzi segnale, divenuti icone del design contemporaneo. L’abilità nell’utilizzare tecnologie avanzate e sapiente manualità. Un uso felice e libero del colore in un’ampia varietà di tonalità. Una <strong>continua sperimentazione sulle materie, dal tessile, ai pellami, ai metacrilati, ai legni</strong>… e sulle loro lavorazioni, per dare ai prodotti una finitura sempre più espressiva. <strong>La capacità di utilizzare le competenze tacite del proprio territorio e di cogliere i fermenti vitali di paesi lontani</strong>. Il talento nel trasformare i localismi in un linguaggio globale, capace di parlare sia alla ragione sia all’emozione. Un catalogo paragonabile a una galleria di personaggi, ciascuno con la propria singolare storia. Una serie di <strong>imbottiti</strong> che hanno <strong>rinnovato la storia del comfort</strong>, adattandosi al corpo e accompagnandolo in ogni sua possibile postura. Mobili componibili in una pressoché infinita varietà di configurazioni per costruire vere e proprie architetture domestiche. La scelta del “<strong>glamour</strong>” e <strong>dell’altissima qualità per esaltare il valore di ogni prodotto</strong>, senza cadere in ridondanze decorative. Un’immagine brillante, sempre in anticipo sui tempi, che l’ha imposta all’attenzione dei media. Una presenza incisiva che le ha consentito di partecipare a importanti mostre in Italia e all’estero, di essere presente nelle collezioni di importanti musei – tra gli altri, il <strong><a href="http://www.moma.org/">MoMA di New York</a></strong>, il <strong>Beaubourg e Les Arts Décoratifs</strong> di Parigi – e di arredare prestigiosi spazi privati e pubblici. Una filosofia d’impresa, autonoma dalle suggestioni degli stili, che ha dato nuova energia al design italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2007</strong>: per il ventesimo compleanno, una festa nel nuovo showroom di Perignano (Pisa) e la pubblicazione, dopo “Interiors with Edra” (ottobre 2006), di “True stories con Edra”, un piccolo libretto di ricordi di vent’anni di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2009</strong>: una nuova conferma della propria personale vocazione con la presentazione dei nuovi prodotti, il divano <strong>Cipria</strong>, il contenitore a colonna su ruote <strong>Segreto</strong>, il mobile singolo <strong>Scrigno</strong> e la specchiera da parete <strong>Miraggio</strong>, tutti di <strong><a href="http://www.campanas.com.br/">Fernando e Humberto Campana</a></strong>. E poi il tavolo <strong>Capriccio</strong>, disegnato da un nuovo ingresso per l’azienda, <strong>Jacopo Foggini</strong>. Tutti insieme nelle presentazioni “Shining” ospitate nello stand al padiglione 12 di Fiera Milano a Rho e nello showroom di via Ciovassino 3 durante i Saloni milanesi, entrambe curate da Massimo Morozzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edra.com/">www.edra.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/abitare/edra-fascino-design-moda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Immigrati facoltosi&#8221; e toscani dispersi</title>
		<link>http://www.belviver.com/abitare/immigrati-facoltosi-e-toscani-dispersi/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/abitare/immigrati-facoltosi-e-toscani-dispersi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[grosseto]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[massa carrara]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[versilia]]></category>
		<category><![CDATA[abitare toscana]]></category>
		<category><![CDATA[casa toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=974</guid>
		<description><![CDATA[La percezione dell’immutabilità del tempo osservando la Toscana è una delle ragioni per cui il mercato straniero ha investito in Toscana, possedere una casa qui vuol dire, infatti, conquistare un angolo di paradiso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/P2180213-belviver.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-1103" title="belviver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/P2180213-belviver-1024x768.jpg" alt="belviver" width="531" height="398" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La percezione dell’immutabilità del tempo osservando la Toscana è una delle ragioni per cui il <strong>mercato straniero ha investito in Toscana</strong>, possedere una casa qui vuol dire, infatti, conquistare un angolo di paradiso, sentirsi parte integrante della storia, un acquisto immobiliare dunque che non solo dà prestigio ma <span id="more-974"></span>anche serenità e che contempla una scelta piuttosto ampia: città d’arte, borghi antichi, ville nobili, rustici sparsi nelle campagne, località mondane sulla costa e le incantevoli isole dell’arcipelago.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Per quanto riguarda le preferenze, se all’inizio era il <strong>Chianti</strong> la meta di stranieri facoltosi che tra vigneti ed ulivi delle colline cercavano il proprio pezzo di universo da recintare, oggi è tutta la Regione ad essere battuta palmo a palmo, ad iniziare dalla <strong>Maremma</strong> che ha visto un’impennata negli acquisti immobiliari, fino alle province di <strong>Pisa</strong>, <strong>Livorno</strong> e <strong>Siena</strong>, in precedenza meno ricercate.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Richiesto molto l’<strong>Argentario</strong> e ricercate anche le zone termali che hanno visto un vero e proprio boom, in particolar modo da inglesi e tedeschi. La scelta però cambia, lo sguardo non è più rivolto alle ville di grandi dimensioni bensì ai casali immersi nel verde, specie se frazionati. In Toscana infatti, non sono “immigrati” solo stranieri ricchi perchè analizzando il ritmo con cui la popolazione non toscana è aumentata dal 1998 al 2008, si nota come questo sia stato e continui ad essere molto più sostenuto rispetto all’andamento nazionale.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Alla fine del 1998 erano presenti nella regione 71mila immigrati regolarmente registrati, nel 2008 la popolazione nata all’estero ha superato le 319mila unità.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Prato con l’11,8% e Firenze con il 9,6% sono le province che ne contano la maggior percentuale sul totale dei residenti. I numeri indicano prevalentemente presenze di origine europea, il 58,8%, seguite da quelle asiatiche, il19,1%, da presenze africane, il 15,3% ed infine da quelle americane il 6,7%. Inoltre il “<em>Rapporto 2010 su territorio, urbanizzazioni e reti di città in Toscana</em>” fotografa dinamiche complesse e mobili.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Prendendo Firenze come campione di una situazione più vasta, si conferma a tutt’oggi il fenomeno dello spostamento dei cittadini più abbienti verso Fiesole e Bagni di Ripoli, così come sempre più frequenti sono i traslochi verso la prima cintura urbana di Campi e Sesto, alla ricerca di case da acquistare ed affitti meno cari. <strong>E se la metà dei fiorentini che abbandona il capoluogo per la quiete della campagna è benestante, l’altra metà vi è costretta per difficoltà economiche. </strong>Ma su un territorio che ha così profondamente interiorizzato i valori all’accoglienza e dell’integrazione, l’esodo, per quanto abbia un ché di allarmante nei suoi connotati, non solo non ha provocato fenomeni di ghettizzazione, ma non ha nemmeno generato squasso urbanistico (se non si tiene conto di quella parte di piana più a stretto contatto con il capoluogo regionale ad ovest di Firenze).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il rapporto redatto dall´Irpet, lo definisce dunque un “paradosso fiorentino e di tutta la Toscana” (l’allarme sociale si percepisce in modo endemico ed acuto solo a Prato).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Nello stesso capoluogo toscano, infatti, lo spostamento in massa dalla città negli ultimi dieci anni di 108.000 persone, distribuite tra i quartieri popolari delle cittadine dell’hinterland e le ricche campagne collinari, pur presentando connotati contraddittori, non ha di fatto provocato alcun tipo di “segregazione socio-territoriale” né una temuta cementificazione selvaggia della collina fiesolana che ha visto il sorgere di nuove costruzioni in misura non superiore ad altre zone.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Questa è una terra di primati, orgoglio di un Paese in difficoltà, della quale si può a buona ragione esser certi che ancora a lungo garantirà l’ottima qualità della vita, il pluralismo delle culture, il reciproco rispetto e l’integrazione partecipe.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/abitare/immigrati-facoltosi-e-toscani-dispersi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Profilo dolcissimo è stile toscano</title>
		<link>http://www.belviver.com/abitare/profilo-dolcissimo-e-stile-toscano/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/abitare/profilo-dolcissimo-e-stile-toscano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 10:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[grosseto]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[massa carrara]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[VITATOSCANA]]></category>
		<category><![CDATA[artigiani toscani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=977</guid>
		<description><![CDATA[Chi visita la Toscana, difficilmente può non rimanere incantato dal profilo dolcissimo delle sue colline, da quel lento e sereno descriversi della sua campagna e dallo spettacolo continuo delle sue case in pietra, delle quali è proprio complicato riuscire a non innamorarsi e che racchiudono l’inimitabile “stile toscano” Artigiani toscani, artisti nel loro operare, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1077" title="belviver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/verso-montegemoli.JPG" alt="belviver" width="511" height="338" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Chi visita la Toscana, difficilmente può non rimanere incantato dal <strong>profilo dolcissimo</strong> delle sue colline, da quel lento e sereno descriversi della sua campagna e dallo spettacolo continuo delle sue case in pietra, delle quali è proprio complicato riuscire a non innamorarsi e che racchiudono l’inimitabile “<strong>stile toscano</strong>”<span id="more-977"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Artigiani toscani</strong>, artisti nel loro operare, ma soprattutto veri e propri alchimisti della natura, hanno utilizzato e trasformato ciò che essa in questo territorio offre generosa in pregevoli <strong>lavorazioni artistiche</strong>, oggetto di vita ed utilizzo quotidiano: come non pensare, infatti, ai <strong>pavimenti in marmo</strong>, ai <strong>coppi in terracotta</strong>, a tutta la straordinaria tradizione del “<strong>cotto toscano</strong>”, alle <strong>colonne in pietra arenaria</strong> ed al <strong>ferro battuto</strong>, settore artigiano nel quale i “toscani” possono vantare storia e memoria.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La particolarità di tutto quanto è data essenzialmente dalla semplicità dei materiali, che diventano pezzi unici pur ritrovando la materia prima, ovunque.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Ciò che s’intende per stile toscano è una sorta di perfetto equilibrio tra abilità tecnica e natura: si combinano, infatti, pietra, legno e colori in un gioco dove ogni componente è inserita armoniosamente nel suo contesto riuscendo a suggerire tranquillità e calore</strong>.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ma è altro ancora: perché la storia percorre casali, rustici, case padronali e la puoi vedere, toccare, sfiorare o semplicemente pensare per ogni suo elemento.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La Toscana è senza dubbio una delle regioni italiane più belle e conosciute nel mondo dove al fianco di una natura splendida si coniugano inestimabili bellezze artistiche, in un contesto in cui è grande l’attenzione alla tutela del territorio e del patrimonio dell’arte e dove una severa e inderogabile normativa, protegge ed incentiva il restauro conservativo e vieta nuove costruzioni in ogni località di interesse paesaggistico.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Non solo vi è la salvaguardia delle proprietà che continuano così ad essere circondate da splendidi paesaggi, ma quanto richiesto per cura degli immobili produce una sorta di immutabilità del tempo che strega lo stesso toscano e catalizza gli investimenti degli stranieri … tant’è!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/abitare/profilo-dolcissimo-e-stile-toscano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Sapori di San Valentino: Alto Profilo a Montescudaio Doc 2010</title>
		<link>http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 22:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[montescudaio]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTE]]></category>
		<category><![CDATA[[INFORMAZIONI]]]></category>
		<category><![CDATA[i sapori di san valentino]]></category>
		<category><![CDATA[montescudaio doc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=804</guid>
		<description><![CDATA[Non vi è dubbio ...  in occasione della 43ª edizione di Montescudaio Doc, il nostri amici Mirella e  Luigi dell'Osteria I Sapori di San Valentino  si sono ispirati all'amore (giustamente) per il buono, il bello e il conveniente. Approntano una due giorni all'insegna dell'"Alto Profilo": salumi da copertina patinata, formaggi blasonati e di produzioni limitate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/attachment/montescudaio-012/' title='montescudaio 012'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/09/montescudaio-012-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="montescudaio 012" title="montescudaio 012" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/attachment/montescudaio-006/' title='montescudaio 006'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/09/montescudaio-006-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="montescudaio 006" title="montescudaio 006" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/attachment/i-sapori-di-san-valentino-img_0407-18/' title='I SAPORI DI SAN VALENTINO IMG_0407 (18)'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/09/I-SAPORI-DI-SAN-VALENTINO-IMG_0407-18-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="I SAPORI DI SAN VALENTINO IMG_0407 (18)" title="I SAPORI DI SAN VALENTINO IMG_0407 (18)" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/attachment/san-valentino-ripalte-cavallari_sab/' title='I Sapori di San Valentino'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/09/San-Valentino-Ripalte-Cavallari_SAB-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="I Sapori di San Valentino" title="I Sapori di San Valentino" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/attachment/montescudaio-046-2/' title='montescudaio 046'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/09/montescudaio-046-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="montescudaio 046" title="montescudaio 046" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/attachment/montescudaio-052-3/' title='montescudaio 052'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/09/montescudaio-052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="montescudaio 052" title="montescudaio 052" /></a>

<p style="text-align: justify;">Non vi è dubbio &#8230;  in occasione della 43ª edizione di <a href="http://www.belviver.com/le-missioni/pisa/montescudaio-1-dei-100-piu-belli/"><strong><span style="color: #800000;">Montescudaio Doc</span></strong></a><strong>,</strong> il nostri amici Mirella e  Luigi dell&#8217;Osteria <a href="http://www.2spaghi.it/ristoranti/toscana/pi/montescudaio/i-sapori-di-san-valentino"><strong><span style="color: #800000;">I Sapori di San Valentino</span></strong> </a> si sono ispirati all&#8217;amore (<em>giustamente</em>) per il buono, il bello e il conveniente. Approntano una due giorni all&#8217;insegna dell&#8217;&#8221;Alto Profilo&#8221;: salumi da copertina patinata, formaggi blasonati e di produzioni limitate, cinto toscano, voluttuoso cioccolato, amaro d&#8217;elite, olio premiato, birra artigianale, vini  selezionati e saggi di artigianato e design!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Cenare</span></strong>, <strong><span style="color: #800000;">pranzare</span></strong>, <strong><span style="color: #800000;">degustare </span></strong>o semplicemente <strong><span style="color: #800000;">osservare</span></strong> &#8230; .  Una proposta integrata e completa per il <strong>2 ottobre e per il 3 ottobre</strong> 2010 per accogliere i visitatori di <a href="http://www.comunemontescudaio.pi.it/"><strong><span style="color: #993300;">Montescudaio</span></strong></a> con qualche piacevole fuori cliché.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra proprio<strong> &#8220;Saggi di Stile e Gusto Toscano</strong>!!!<strong>&#8220;</strong></p>
<address style="text-align: justify;"><strong>I Sapori di San Valentino</strong></address>
<address style="text-align: justify;">via provinciale 3 comuni, 86</address>
<address style="text-align: justify;">56040 Montescudaio PI</address>
<address style="text-align: justify;">telefono 0586 651990</address>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/info/i-sapori-di-san-valentino-alto-profilo-a-montescudaio-doc-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>senza meta nei dintorni di Volterra</title>
		<link>http://www.belviver.com/zone/pisa/volterra/senza-meta-nei-dintorni-di-volterra/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/zone/pisa/volterra/senza-meta-nei-dintorni-di-volterra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 10:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[casole d'elsa]]></category>
		<category><![CDATA[VITATOSCANA]]></category>
		<category><![CDATA[volterra]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi d'esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[mauro staccioli]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino a latte crudo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=134</guid>
		<description><![CDATA[per chi ha l&#8217;indole dell&#8217;esploratore non vi è cosa più affascinante che &#8220;incamminarsi&#8221; per strade e stradine anche sterrate con il desiderio che soli dieci metri in più potrebbero rilasciare improvvisamente uno scorcio di paesaggio nuovo e stupefacente, questo è quello  che accade ogni volta ci accingiamo verso la volterrana o nel chianti, e i dieci metri in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-145" title="volterra 005" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2009/11/volterra-0051.jpg" alt="volterra 005" width="506" height="360" />per chi ha l&#8217;indole dell&#8217;esploratore non vi è cosa più affascinante che &#8220;incamminarsi&#8221; per strade e stradine anche sterrate con il desiderio che soli dieci metri in più potrebbero rilasciare improvvisamente uno scorcio di paesaggio nuovo e stupefacente, questo è quello  che accade ogni volta ci accingiamo verso la volterrana o nel chianti, e i dieci metri in più solitamente si trasformano in un percorso alternativo per il rientro a casa. L&#8217;ultimo sabato di settembre, complice una giornata tiepida che accentua la bellezza dei paesaggi lunari della volterrana, decidiamo di tagliare per una stradina che avevamo di sovente incrociato ma mai percorso ..scelta assolutamente azzeccata perchè veniamo ripagati dal paesaggio in foto, uno scatto in direzione Mazzolla, una delle mete dei <a href="http://www.accademia.firenze.it/blog/164-mauro-staccioli-volterra">Luoghi d\&#8217;Esperienza</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Staccioli">Mauro Staccioli</a>, dove decidiamo di soffermarci per pranzo prima di riprendere il nostro breve viaggio; un insolito pici alla cipolla di tropea con cannella e un radicchio grigliato nell&#8217;unico posticino aperto ubicato nella piazza di Mazzolla vicino alla  Pieve, sinceramente non ci ha entusiasmato soprattutto l&#8217;ambiente interno.  Proseguiamo verso Volterra, ma prima ancora di arrivare incrociamo lo svincolo per Casole d&#8217;Elsa, altra strada sempre incrociata e mai percorsa; colline, in lontananza sia Volterra che Casole d&#8217;Elsa, verde, dune color tortora e più pascoli di pecore,  ed eccoci arrivati al caseificio dei Fratelli Carai a Montemiccioli, più volte cercato e mai trovato, e poco più avanti al Caseificio Pinzani nella modernissima struttura da poco inaugurata dove ci siamo soffermati per fare una lenta degustazione di pecorini a latte crudo accompagnata  da qualche chiacchiera sui progetti futuri. Erano appena le 18.00 e decidiamo di continuare verso Casole d&#8217;Elsa non sapendo dove saremmo &#8220;sbucati&#8221;, ebbene.. in loc il Piano dove c&#8217;è anche Prisco Art Srl, artigiani specializzati nella lavorazione di materiali duri.</p>
<p>Ecco, come sempre, un percorso alternativo sempre pieno di piacevoli sorprese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/zone/pisa/volterra/senza-meta-nei-dintorni-di-volterra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Montescudaio 1 dei 100 piu&#8217; belli!!</title>
		<link>http://www.belviver.com/zone/pisa/montescudaio-1-dei-100-piu-belli/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/zone/pisa/montescudaio-1-dei-100-piu-belli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 11:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[montescudaio]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[VITATOSCANA]]></category>
		<category><![CDATA[i 100 comuni più belli d'italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://puntoinfo.belviver.com/?p=82</guid>
		<description><![CDATA[  Invitati dal caro amico Luigi, in una giornata di fine estate, percorrendo la suggestiva volterrana, abbiamo approfondito  in occasione del Montescudaio DOC,  la conoscenza di questo luogo che si affaccia sul tirreno all&#8217;altezza di Cecina. Un&#8217;oasi di pace dove si respira aria pulita e s&#8217;incontrano persone genuine, la percezione è che il tempo si sia fermato nonostante il caos [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-199" title="montescudaio 052" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2009/10/montescudaio-0521.jpg" alt="montescudaio 052" width="512" height="384" /></p>
<p style="text-align: justify;">Invitati dal caro amico Luigi, in una giornata di fine estate, percorrendo la suggestiva volterrana, abbiamo approfondito  in occasione del Montescudaio DOC,  la conoscenza di questo luogo che si affaccia sul tirreno all&#8217;altezza di Cecina. Un&#8217;oasi di pace dove si respira aria pulita e s&#8217;incontrano persone genuine, la percezione è che il tempo si sia fermato nonostante il caos e l&#8217;afflusso di visitatori. Persone che s&#8217;incontrano per strada con saluti amichevoli, si chiacchiera, si beve un bicchiere di vino, si mangia un pezzo di pane in estrema naturalezza e semplicità, voci di residenti si sollevano nitide e calorose facendo da sfondo alla nostra passeggiata nel piccolo centro storico tra scorci, fiori, palazzi, chiese e panorami da spezzare il fiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal Piazzale del Castello si scorgono le isole di Gorgona e Capraia e ci dicono che in alcuni giorni dell&#8217;anno è possibile individuare addirittura la punta nord di Capo Corso. Montescudaio dunque non è un borgo dove l&#8217;arte è solo quella dell&#8217;enogastronomia, risiede e lavora il pittore di fama internazionale Stefano Tonelli e dove gli architetti Botta e Fuksas sono impegnati nello sviluppo di alcuni progetti</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un paese che avvolge e trattiene! queste le nostre sensazioni che ci siamo portati a casa col desiderio di tornare.</p>
<p style="text-align: justify;">Montescudaio, Comune OGM free, è uno dei &#8220;padri&#8221; fondatori dell&#8217;Associazione nazionale Città del Vino socio di Res Tipica, dell&#8217;Associazione nazionale Città dell&#8217;Olio e dell&#8217;Associazione nazionale Città del Pane e dal 2006 è stato inserito nel Club dei Borghi più belli d&#8217;Italia</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/zone/pisa/montescudaio-1-dei-100-piu-belli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

