<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BelViver &#187; prato</title>
	<atom:link href="http://www.belviver.com/categoria/le-missioni/prato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.belviver.com</link>
	<description>RI-CONOSCERE LA TOSCANA</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Jul 2011 01:59:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator>
		<item>
		<title>Tablecloths.it: Cet Amour</title>
		<link>http://www.belviver.com/abitare/tablecloths-it-cet-amour/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/abitare/tablecloths-it-cet-amour/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 12:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[MODA]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[TAVOLA]]></category>
		<category><![CDATA[runner]]></category>
		<category><![CDATA[tovaglie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=1242</guid>
		<description><![CDATA[ Nuovi orizzonti per Tablecloths.it, azienda toscana che punta sulla tradizione italiana – dalla progettazione alla stampa, dai tessuti alle rifiniture – per la creazione di tovaglie, tovagliette all’americana, runner e minirunner, shopping bag ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/01-Cet-Amour.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1243" title="01 Cet Amour -Tablecloths.it-" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/01-Cet-Amour.jpg" alt="01 Cet Amour -Tablecloths.it-" width="306" height="460" /></a><strong>Dalla terra al mare, nel rispetto dell’ambiente</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nuovi orizzonti per <strong>Tablecloths.it</strong>, azienda toscana che punta sulla tradizione italiana – dalla progettazione alla stampa, dai tessuti alle rifiniture – per la creazione di tovaglie, tovagliette all’americana, runner e minirunner, shopping bag.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un made in Italy che sceglie tessuti rigorosamente italiani</strong>, cotone e lino, la cui stampa,  è curata da esperti con oltre quarant’anni anni di esperienza. E, rigorosamente “fatta in Italia”, e anche la confezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai designer di Tablecloths.it, la libertà di tradurre le scelte strategiche dell’azienda in <strong>proposte creative “vintage”, “romantiche”, “fantasie”, “anni Settanta”, “tendenze moda” come le tovagliette in puro cotone “pied-de-poule” nero, rosso, pantone</strong>. Come il “kit per 2” con romantici aforismi e quello per quattro persone dove la <strong>convivialità gioca sull’eleganza di bianco e nero, del codice a barre abbinato alle parole “gusto” e “piacere”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le novità che hanno catturato l’attenzione dei compratori italiani e stranieri le tovagliette <strong>T-Revolution</strong>. <strong>D’ispirazione nautica, misurano 50&#215;45 centimetri, sono realizzate in puro cotone (lato inferiore) sovrapposto e cucito con vele da regata lavate e ritagliate.</strong> Vele da competizione, sostituite da nuove quando non sono più “performanti”, cioè prive dei requisiti ottimali di prestazione per le imbarcazioni cui sono state progettate. Dal recupero di questi materiali altamente tecnologici nascono pezzi unici, eleganti e pratici su tavoli in teak sopra coperta, originali in una casa in città, campagna, al mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre sul filone del riciclo, ecco T-Art: <strong>Tablecloths.it sceglie Gloria Vanni</strong> – artista italiana esperta in collage tecnica mista www.collageamodomio.it – per le tovagliette in cotone e lino ispirate alle tele “Come eravamo” e “Stavolta ho dato i numeri”.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la linea <strong>T-Bags</strong> &#8211; <strong>borse per lo shopping stampate su cotone naturale, resistente e antiabrasivo</strong> – presenta nuovi motivi e fantasie. In sintonia con la dinamicità di Tablecloths.it, azienda che realizza anche tovaglie, tovagliette, runner e borse personalizzati e su progetto per consumatori, dettaglianti e buyer che hanno conosciuto questa versatile espressione del made in Italy tramite la vendita online.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://tablecloths.it">tablecloths.it</a></strong></p>

<a href='http://www.belviver.com/abitare/tablecloths-it-cet-amour/attachment/07-segni-damore/' title='07 Segni d&#039;Amore'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/07-Segni-dAmore-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07 Segni d&#039;Amore" title="07 Segni d&#039;Amore" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/abitare/tablecloths-it-cet-amour/attachment/08-cruci/' title='08 Cruci'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/08-Cruci-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08 Cruci" title="08 Cruci" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/abitare/tablecloths-it-cet-amour/attachment/01-cet-amour/' title='01 Cet Amour -Tablecloths.it-'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/01-Cet-Amour-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01 Cet Amour -Tablecloths.it-" title="01 Cet Amour -Tablecloths.it-" /></a>

<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/17-Kitx2a.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/abitare/tablecloths-it-cet-amour/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Epifanie: carattere e deliziosa semplicità toscana</title>
		<link>http://www.belviver.com/abitare/epifanie-carattere-e-deliziosa-semplicita-toscana/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/abitare/epifanie-carattere-e-deliziosa-semplicita-toscana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 11:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[MODA]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[epifanie]]></category>
		<category><![CDATA[porcellana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=1238</guid>
		<description><![CDATA[collezione da tavola che unisce alla semplicità e allo splendore delle sue sfumature rustiche, il cui fascino rappresenta la vera bellezza italiana, lo spirito della Toscana, che immediatamente riporta alla mente una terra magica: colline piene di vigne..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/Epifanie.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-1237" title="Epifanie" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/Epifanie.JPG" alt="Epifanie" width="512" height="384" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Old Tuscany</strong>” è un marchio esclusivo che ha dato alle forme familiari e tipiche della Toscana, quelle forme che racchiudono un carattere artigianale, un tocco di modernità. Il risultato è un’irresistibile <strong>collezione da tavola</strong> <strong>che unisce alla semplicità e allo splendore delle sue sfumature rustiche, il cui fascino rappresenta la vera bellezza italiana, lo spirito della Toscana, che immediatamente riporta alla mente una terra magica</strong>: colline piene di vigne, piccole strade, cipressi e paesini caratterizzati dall’accoglienza calorosa delle persone che abitano in questa straordinaria regione.</p>
<p style="text-align: justify;">È una terra dalle mille facce, con tanti colori, profumi e sapori, famosa sia per il suo slow food di alta qualità e dal gusto eccezionale, che per il suo vino. La Toscana richiama immagini di straordinaria bellezza, è un posto fuori dal tempo, lontano dal mondo e vicino al cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si pensa alla Toscana vengono in mente anche le antiche cantine piene di fiaschi, di bottiglie di vino, le botti di legno ed i preziosi oggetti fatti a mano che si nascondono nelle vecchie botteghe.</p>
<p style="text-align: justify;">La paglia che una volta ricopriva i fiaschi e le botti in legno sono i due temi dai quali “Old Tuscany” ha tratto ispirazione e che caratterizzano tutti i pezzi della sua collezione.</p>
<p style="text-align: justify;">I prodotti della linea Old Tuscany sono in &#8220;<strong>bone china</strong>&#8220;,<strong> la più nobile delle porcellane</strong>; <strong>hanno un colore puro, una sonorità dolce, una brillantezza spiccata ed una superficie traslucida</strong>. La superficie, in controluce, svela una trasparenza particolare, caratteristica inconfondibile della bone china.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo nobile materiale ha una formula magica che unita ad una particolare cottura ad altissime temperature la rende densa e dura, ma di una leggerezza inaspettata. Contrariamente a quanto si possa pensare ha una resistenza all&#8217;urto e alla scheggiatura maggiore rispetto alla porcellana ed è per questo che si rompe meno facilmente; è più igienica rispetto alla ceramica perché non è porosa, ed ha la straordinaria capacità di non invecchiare con il passare del tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli articoli “Old Tuscany” sono accompagnati da un packaging particolarmente curato ed elegante. Le confezioni sono impreziosite da un nastro che varia a seconda della linea in esse racchiusa: perlato per la linea bianca, testa di moro per quella colorata, e bianco con bordature dorate per quella oro.</p>
<p><strong><a href="www.epifanie.it">epifanie.it</a></strong></p>

<a href='http://www.belviver.com/abitare/epifanie-carattere-e-deliziosa-semplicita-toscana/attachment/portauova/' title='Epifanie'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/Portauova-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Epifanie" title="Epifanie" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/abitare/epifanie-carattere-e-deliziosa-semplicita-toscana/attachment/epifanie-2/' title='Epifanie'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/Epifanie-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Epifanie" title="Epifanie" /></a>
<a href='http://www.belviver.com/abitare/epifanie-carattere-e-deliziosa-semplicita-toscana/attachment/sale-e-pepe-pdf/' title='Epifanie'><img width="150" height="150" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/03/sale-e-pepe.pdf-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Epifanie" title="Epifanie" /></a>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/abitare/epifanie-carattere-e-deliziosa-semplicita-toscana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Immigrati facoltosi&#8221; e toscani dispersi</title>
		<link>http://www.belviver.com/abitare/immigrati-facoltosi-e-toscani-dispersi/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/abitare/immigrati-facoltosi-e-toscani-dispersi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[grosseto]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[massa carrara]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[versilia]]></category>
		<category><![CDATA[abitare toscana]]></category>
		<category><![CDATA[casa toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=974</guid>
		<description><![CDATA[La percezione dell’immutabilità del tempo osservando la Toscana è una delle ragioni per cui il mercato straniero ha investito in Toscana, possedere una casa qui vuol dire, infatti, conquistare un angolo di paradiso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/P2180213-belviver.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-1103" title="belviver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/P2180213-belviver-1024x768.jpg" alt="belviver" width="531" height="398" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La percezione dell’immutabilità del tempo osservando la Toscana è una delle ragioni per cui il <strong>mercato straniero ha investito in Toscana</strong>, possedere una casa qui vuol dire, infatti, conquistare un angolo di paradiso, sentirsi parte integrante della storia, un acquisto immobiliare dunque che non solo dà prestigio ma <span id="more-974"></span>anche serenità e che contempla una scelta piuttosto ampia: città d’arte, borghi antichi, ville nobili, rustici sparsi nelle campagne, località mondane sulla costa e le incantevoli isole dell’arcipelago.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Per quanto riguarda le preferenze, se all’inizio era il <strong>Chianti</strong> la meta di stranieri facoltosi che tra vigneti ed ulivi delle colline cercavano il proprio pezzo di universo da recintare, oggi è tutta la Regione ad essere battuta palmo a palmo, ad iniziare dalla <strong>Maremma</strong> che ha visto un’impennata negli acquisti immobiliari, fino alle province di <strong>Pisa</strong>, <strong>Livorno</strong> e <strong>Siena</strong>, in precedenza meno ricercate.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Richiesto molto l’<strong>Argentario</strong> e ricercate anche le zone termali che hanno visto un vero e proprio boom, in particolar modo da inglesi e tedeschi. La scelta però cambia, lo sguardo non è più rivolto alle ville di grandi dimensioni bensì ai casali immersi nel verde, specie se frazionati. In Toscana infatti, non sono “immigrati” solo stranieri ricchi perchè analizzando il ritmo con cui la popolazione non toscana è aumentata dal 1998 al 2008, si nota come questo sia stato e continui ad essere molto più sostenuto rispetto all’andamento nazionale.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Alla fine del 1998 erano presenti nella regione 71mila immigrati regolarmente registrati, nel 2008 la popolazione nata all’estero ha superato le 319mila unità.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Prato con l’11,8% e Firenze con il 9,6% sono le province che ne contano la maggior percentuale sul totale dei residenti. I numeri indicano prevalentemente presenze di origine europea, il 58,8%, seguite da quelle asiatiche, il19,1%, da presenze africane, il 15,3% ed infine da quelle americane il 6,7%. Inoltre il “<em>Rapporto 2010 su territorio, urbanizzazioni e reti di città in Toscana</em>” fotografa dinamiche complesse e mobili.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Prendendo Firenze come campione di una situazione più vasta, si conferma a tutt’oggi il fenomeno dello spostamento dei cittadini più abbienti verso Fiesole e Bagni di Ripoli, così come sempre più frequenti sono i traslochi verso la prima cintura urbana di Campi e Sesto, alla ricerca di case da acquistare ed affitti meno cari. <strong>E se la metà dei fiorentini che abbandona il capoluogo per la quiete della campagna è benestante, l’altra metà vi è costretta per difficoltà economiche. </strong>Ma su un territorio che ha così profondamente interiorizzato i valori all’accoglienza e dell’integrazione, l’esodo, per quanto abbia un ché di allarmante nei suoi connotati, non solo non ha provocato fenomeni di ghettizzazione, ma non ha nemmeno generato squasso urbanistico (se non si tiene conto di quella parte di piana più a stretto contatto con il capoluogo regionale ad ovest di Firenze).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il rapporto redatto dall´Irpet, lo definisce dunque un “paradosso fiorentino e di tutta la Toscana” (l’allarme sociale si percepisce in modo endemico ed acuto solo a Prato).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Nello stesso capoluogo toscano, infatti, lo spostamento in massa dalla città negli ultimi dieci anni di 108.000 persone, distribuite tra i quartieri popolari delle cittadine dell’hinterland e le ricche campagne collinari, pur presentando connotati contraddittori, non ha di fatto provocato alcun tipo di “segregazione socio-territoriale” né una temuta cementificazione selvaggia della collina fiesolana che ha visto il sorgere di nuove costruzioni in misura non superiore ad altre zone.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Questa è una terra di primati, orgoglio di un Paese in difficoltà, della quale si può a buona ragione esser certi che ancora a lungo garantirà l’ottima qualità della vita, il pluralismo delle culture, il reciproco rispetto e l’integrazione partecipe.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/abitare/immigrati-facoltosi-e-toscani-dispersi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La &#8220;Tavola Sinfonica&#8221; di TABLECLOTHS.IT &#8230;</title>
		<link>http://www.belviver.com/info/la-tavola-sinfonica-di-tablecloths-it/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/info/la-tavola-sinfonica-di-tablecloths-it/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 19:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[MODA]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[[INFORMAZIONI]]]></category>
		<category><![CDATA[tovagliette americane]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=1081</guid>
		<description><![CDATA[Dalla collaborazione con Christopher Pisk, Tablecloths.it dà vita alla nuova ed originale collezione "La tavola sinfonica". Realizzata con le opere d'arte "poemi sinfonici" dell'artista polivalente che parte dalla musica ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1082" title="La Tavola Sinfonica" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/06-La-Tavola-Sinfonica-1024x747.jpg" alt="La Tavola Sinfonica" width="491" height="358" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla collaborazione con <strong><a href="http://www.christopherpisk.it/">Christopher Pisk</a></strong>, <strong>Tablecloths.it</strong> dà vita alla nuova ed originale collezione &#8220;<strong>La tavola sinfonica</strong>&#8220;. Realizzata con le opere d&#8217;arte &#8220;poemi sinfonici&#8221; dell&#8217;artista polivalente che parte dalla musica e la muta in forme metriche letterarie, in spirali di note, in realizzazioni geometriche che possono essere lette in chiave musicale dando luogo ogni volta a particolari ed uniche composizioni, per la prima volta &#8220;messe in tavola&#8221; con le tovagliette americane Tablecloths.it</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tablecloths.it"><strong>www.tablecloths.it</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/info/la-tavola-sinfonica-di-tablecloths-it/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Profilo dolcissimo è stile toscano</title>
		<link>http://www.belviver.com/abitare/profilo-dolcissimo-e-stile-toscano/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/abitare/profilo-dolcissimo-e-stile-toscano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 10:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[grosseto]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[massa carrara]]></category>
		<category><![CDATA[pisa]]></category>
		<category><![CDATA[pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[VITATOSCANA]]></category>
		<category><![CDATA[artigiani toscani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=977</guid>
		<description><![CDATA[Chi visita la Toscana, difficilmente può non rimanere incantato dal profilo dolcissimo delle sue colline, da quel lento e sereno descriversi della sua campagna e dallo spettacolo continuo delle sue case in pietra, delle quali è proprio complicato riuscire a non innamorarsi e che racchiudono l’inimitabile “stile toscano” Artigiani toscani, artisti nel loro operare, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1077" title="belviver" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/verso-montegemoli.JPG" alt="belviver" width="511" height="338" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Chi visita la Toscana, difficilmente può non rimanere incantato dal <strong>profilo dolcissimo</strong> delle sue colline, da quel lento e sereno descriversi della sua campagna e dallo spettacolo continuo delle sue case in pietra, delle quali è proprio complicato riuscire a non innamorarsi e che racchiudono l’inimitabile “<strong>stile toscano</strong>”<span id="more-977"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Artigiani toscani</strong>, artisti nel loro operare, ma soprattutto veri e propri alchimisti della natura, hanno utilizzato e trasformato ciò che essa in questo territorio offre generosa in pregevoli <strong>lavorazioni artistiche</strong>, oggetto di vita ed utilizzo quotidiano: come non pensare, infatti, ai <strong>pavimenti in marmo</strong>, ai <strong>coppi in terracotta</strong>, a tutta la straordinaria tradizione del “<strong>cotto toscano</strong>”, alle <strong>colonne in pietra arenaria</strong> ed al <strong>ferro battuto</strong>, settore artigiano nel quale i “toscani” possono vantare storia e memoria.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La particolarità di tutto quanto è data essenzialmente dalla semplicità dei materiali, che diventano pezzi unici pur ritrovando la materia prima, ovunque.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Ciò che s’intende per stile toscano è una sorta di perfetto equilibrio tra abilità tecnica e natura: si combinano, infatti, pietra, legno e colori in un gioco dove ogni componente è inserita armoniosamente nel suo contesto riuscendo a suggerire tranquillità e calore</strong>.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ma è altro ancora: perché la storia percorre casali, rustici, case padronali e la puoi vedere, toccare, sfiorare o semplicemente pensare per ogni suo elemento.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La Toscana è senza dubbio una delle regioni italiane più belle e conosciute nel mondo dove al fianco di una natura splendida si coniugano inestimabili bellezze artistiche, in un contesto in cui è grande l’attenzione alla tutela del territorio e del patrimonio dell’arte e dove una severa e inderogabile normativa, protegge ed incentiva il restauro conservativo e vieta nuove costruzioni in ogni località di interesse paesaggistico.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Non solo vi è la salvaguardia delle proprietà che continuano così ad essere circondate da splendidi paesaggi, ma quanto richiesto per cura degli immobili produce una sorta di immutabilità del tempo che strega lo stesso toscano e catalizza gli investimenti degli stranieri … tant’è!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/abitare/profilo-dolcissimo-e-stile-toscano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cantuccio: il biscotto più conteso</title>
		<link>http://www.belviver.com/zone/prato/cantuccio-il-biscotto-piu-conteso/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/zone/prato/cantuccio-il-biscotto-piu-conteso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 10:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTE]]></category>
		<category><![CDATA[TAVOLA]]></category>
		<category><![CDATA[[STORIE APPASSIONATE]]]></category>
		<category><![CDATA[antonio mattei]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti di prato]]></category>
		<category><![CDATA[cantucci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=980</guid>
		<description><![CDATA[Conosciuti anche come biscotti di prato; la prima ricetta documentata – del XVIII secolo- li vuole alla genovese; nel 1867 valgono un premio all’Esposizione universale di Parigi a tale Antonio Mattei… Farina, zucchero, uova e mandorle; niente più: la ricetta dei cantucci è tanto ..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.belviver.com"><img class="aligncenter size-full wp-image-1073" title="antonio mattei" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/img_0455-antonio-mattei-fonte-storia-di-un-sarto.jpg" alt="antonio mattei" width="504" height="380" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Conosciuti anche come <strong>biscotti di prato</strong>; la prima ricetta documentata – del XVIII secolo- li vuole alla genovese; nel 1867 valgono un premio all’Esposizione universale di Parigi a tale <strong><a href="http://www.antoniomattei.it">Antonio Mattei</a></strong>… Farina, zucchero, uova e mandorle; niente più: la <strong>ricetta dei cantucci</strong> è tanto semplice quanto gustosa. Ecco il motivo per cui il cantuccio vince il premio del biscotto più conteso, anche fuori dalla madre patria Toscana.<span id="more-980"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ma torniamo a lui, ad Antonio Mattei, pasticciere al quale si deve fama e nome di questi dolcetti alle mandorle. Il biscottificio che tuttora spadroneggia al civico 22 di via Ricasoli, a Prato, nasce nel 1858. L’insegna originaria (ancora lì, per la gioia dei visitatori) cita con echi dal passato “Antonio Mattei. Fabbricante di cantucci, biscotti ed altri generi”. Da tre generazioni, la bottega dolciaria è gestita dalla famiglia Pandolfini, che deve il proprio prestigio alla fortunata scelta di puntare quasi tutto sulla magica ricetta dei biscotti alle mandorle, tirati fuori non da un cilindro ma da un filoncino di pasta ancora caldo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Passando da una tavola all’altra, i cantucci hanno riscosso fama mondiale. Eppure la tenuta da viaggio sembra rimasta immutata nel tempo: la confezione blu, nella quale spesso c’è posto anche per i cosiddetti bruttiboni (brutti e buoni). Un po’ per il nome del celebre pasticciere, un po’ per la consistenza, i cantucci si sono guadagnati un ulteriore soprannome: biscotti mattonella. Fatto sta che girano per il mondo in dolce compagnia: inzuppati – guadagnando in morbidezza e gusto – nel Vinsanto, altro prodotto tipico del ventre toscano. Cantucci e Vinsanto: goloso esempio di come dal bene nasca il bene… o forse sarebbe meglio dire il buono!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Biscotti di prato, biscotti alla genovese, mattonelle… varie città e cittadine toscane se li contendono questi cantucci. Ma “perché cantucci, poi?”, si chiederà qualcuno. Pare che, lungo le stradine toscane, corra la voce secondo cui in tempi antichi chi era troppo povero per permettersi di assaporare i biscotti che tanto amava, si accontentasse di gustare almeno gli avanzi del filoncino da cui erano ricavati. Un angolino del cantuccio, appunto, ovvero – in gergo – del suddetto filoncino cotto. A dispetto dell’origine “umile” del nome, questo biscotto vanta un pedigree di tutto rispetto. La penna del premio Nobel per la letteratura, Hermann Hesse, li descrive come tanto gustosi da esser capaci di portare gioia e serenità (Dall’Italia). Oggi addolciscono le tavole di persone di ogni genere e di ogni dove. Dai vip ai meno vip, dalla Toscana a Hollywood, passando per Berlino e Tokyo. Qualche nome? Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Armani, per arrivare a Bill Clinton e Paul Smith. Ma la vera consacrazione risale al 1881, quando i cantucci entrano dalla principale in uno dei manuali di cucina più prestigiosi in Italia: La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene (Pellegrino Artusi).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Insomma, buoni, semplici, umili ma prestigiosi: ecco svelato il segreto del successo del cantuccio. Il biscotto più conteso. Che dire ancora: dai supermercati alle pasticcerie, cantucci e Vinsanto sono pronti ad accogliervi ovunque in Toscana.</p>
<p> fonte immagine: <a href="http://www.storiadiunsarto.com">sito</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/zone/prato/cantuccio-il-biscotto-piu-conteso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nora Kravis. C&#8217;era una volta il cashemere e c&#8217;è ancora &#8230;</title>
		<link>http://www.belviver.com/zone/prato/nora-kravis-cera-una-volta-il-cashemere-e-ce-ancora/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/zone/prato/nora-kravis-cera-una-volta-il-cashemere-e-ce-ancora/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 11:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[MODA]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[radda in chianti]]></category>
		<category><![CDATA[[STORIE APPASSIONATE]]]></category>
		<category><![CDATA[boutique pitti]]></category>
		<category><![CDATA[chianti cashemere]]></category>
		<category><![CDATA[compagnia del cashemere]]></category>
		<category><![CDATA[nora kravis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=762</guid>
		<description><![CDATA[Nasce tutto da una storia d’amore, sempre.

C’era una volta nel 1972 una giovane americana, Nora Kravis, studentessa di Belle Arti. Nora si innamora di un giovane italiano, e dell’Italia. Della Toscana in particolare. Nora ama la natura e gli animali: i cavalli e… le capre. Quelle da cashemere per la precisione
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><a href="http://www.belviver.com/wp-admin/www.chianticashmere.com/"><img class="aligncenter size-full wp-image-763" title="cashmere_neve_550 capre.it" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/09/cashmere_neve_550-capre.it.jpg" alt="cashmere_neve_550 capre.it" width="495" height="414" /></a>Nasce tutto da una storia d’amore, sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">C’era una volta nel 1972 una giovane americana, <strong>Nora Kravis</strong>, studentessa di Belle Arti. Nora si innamora di un giovane italiano, e dell’Italia. Della Toscana in particolare. Nora ama la natura e gli animali: i cavalli e… le capre. Quelle da cashemere per la precisione, e le sue sono state le prime in Italia. Oggi Nora è veterinaria e mamma di circa ottanta capre, una foto di gruppo che ricorda i ritratti pubblicitari di Oliviero Toscani: bianche come la neve, color crema, nocciola, grigie o scure come il carbone.</p>
<p style="text-align: justify;">L’amore per l’arte non è svanito dal cuore dell’americana toscana, che infatti sceglie, ogni giorno, di non intaccare le calde nuances dei suoi animali, confezionando esclusivamente capi che rientrino nella loro gamma cromatica. Nasce così il Chianti Cashmere Company srl (per info <a href="http://www.chianticashmere.com"><strong>www.chianticashmere.com</strong></a>), con sede operativa in un piccolo e pittoresco casolare in pietra in collina, dove fa capolino <strong>l’azienda agricola La Penisola</strong>, che per le capre di Nora è più che altro un albergo a 5 stelle dove esser coccolate e protette. Tanto che l’azienda Kravis può vantare una “<strong>produzione qualificata di Cashmere Italiano TRACCIABILE E SOSTENIBILE di alta qualità proveniente da un gregge indenne da malattie infettive</strong>”. Un cashmere di garanzia, perché la qualità del prodotto dipende direttamente dall’animale (stato di salute, età ecc…).</p>
<p style="text-align: justify;">Cashmere, kashmeer o anche cachemire, cachemire e kashmere… comunque lo si pronunci o scriva, l’origine di questa fibra setosa e morbida è decisamente indiana, dalla provincia – appunto &#8211; del Kashmir. Il nome cashmere è poetico, evoca colori e odori delle antiche vie della seta, lo si associa ai paesi lontani dove è nato: Cina, Mongolia, Tibet. Eppure Nora Kravis ha dimostrato che la Toscana ha clima e terre abbastanza ospitali per le capre che producono oro. Sì perché il cashmere è prezioso come il metallo giallo. Molto più caldo della comune lana, più leggero e, cosa che non dispiace affatto, non è nemmeno particolarmente delicato. E per chi non fosse ancora contento, gli esperti ci insegnano che non solo non ha bisogno di ammorbidenti ma, addirittura, pare che con i lavaggi guadagni in morbidezza. Un pacchetto all inclusive, sembra. Unica pecca: rispetto alla lana è un prodotto pregiato, di lusso… ovvero costa di più. Ma non c’è paragone: una spesa maggiore, per maggiore calore, sofficità, tenuta e durata; direi che la convenienza c’è, decisamente!</p>
<p style="text-align: justify;">E la Toscana ha ben pensato di fare un mercato di questa “convenienza”, il Chianti Cashmere Company non opera solitario. La <strong>Compagnia del Cashmere</strong> (Prato, <a href="http://www.compagniadelcashmere.com"><strong>www.compagniadelcashmere.com</strong></a>), per esempio, si occupa da anni di vendita diretta – con un proficuo mercato on-line internazionale &#8211; di pregiati filati in puro cashmere rigorosamente di produzione italiana; peraltro applicando tariffe interessanti, rendendo il prodotto “pregiato e di lusso” più accessibile. Dalla produzione alla vendita in stock, ma non potevamo non menzionare la presenza di raffinate boutique e negozi sparsi nel territorio toscano. Il turista che, per esempio, girando per Firenze si ritrovasse in quella conosciuta come Piazza Pitti, certamente non mancherebbe di osservare Palazzo Pitti. Ma perché non fare qualche passo in più e godersi l’arcobaleno di colori e morbidezza offerto, lì vicino, dalla <a href="http://www.cashmerefirenze.com/"><strong>Boutique Pitti</strong></a>? Collezione uomo, donna e bambino: capi di qualità, prodotti interamenete in Italia, a mano, per tutti i gusti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come la storia di Nora Kravis, anche per la storia del cashmere in Toscana nasce tutto dall’amore: l’amore per le fibre pregiate, per il caldo e morbido</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>fonte immagine: <a href="http://www.capre.it/cms/">capre.it</a></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/zone/prato/nora-kravis-cera-una-volta-il-cashemere-e-ce-ancora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prato&#8230; una provincia da conoscere</title>
		<link>http://www.belviver.com/zone/prato-una-provincia-da-conoscere/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/zone/prato-una-provincia-da-conoscere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 06:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[VITATOSCANA]]></category>
		<category><![CDATA[ZONE]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[cashmere]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze]]></category>
		<category><![CDATA[gourmand]]></category>
		<category><![CDATA[produzioni tipiche]]></category>
		<category><![CDATA[tessile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://puntoinfo.belviver.com/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[Il territorio pratese dell&#8217;artigianato è maestro, e ciò vale non solo per il tessile e l&#8217;abbigliamento di qualità, ma per tutte quelle produzioni che richiedono ingegno, amore e maestria.  E&#8217; possibile compiere un itinerario che mira a favorire il visitatore nella ricerca di capi in puro cashmere e altre fibre pregiate, tessuti pettinati e cardati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_55" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-55" title="cristallo tra le mura 053" src="http://puntoinfo.belviver.com/wp-content/uploads/2009/09/cristallo-tra-le-mura-053.jpg" alt="cristallo tra le mura 053" width="320" height="434" /><p class="wp-caption-text">Il Duomo -cattedrale di Santo Stefano-</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il territorio pratese dell&#8217;artigianato è maestro, e ciò vale non solo per il tessile e l&#8217;abbigliamento di qualità, ma per tutte quelle produzioni che richiedono ingegno, amore e maestria.  E&#8217; possibile compiere un itinerario che mira a favorire il visitatore nella ricerca di capi in puro cashmere e altre fibre pregiate, tessuti pettinati e cardati e confezioni che producono capi di alta moda esportati in tutto il mondo dove sono apprezzati e conosciuti da sempre. Grande qualità e creatività anche nel settore artigianale: dalla ceramica al legno, dal ferro battuto al vetro, all&#8217;oro e alle pietre preziose forgiate con arte sapiente da maestri artigiani che nelle loro botteghe, da padre a figlio, tramandano nel tempo le loro tradizioni. Visitare Prato non è solo risparmio, è soprattutto un&#8217;esperienza indimenticabile che offre al visitatore l&#8217;opportunità di cogliere il valore e la storia di un&#8217;intera comunità. Di &#8220;pregio&#8221; sono anche le soste gourmand, assolutamente da non perdere&#8230;&#8230;.. eccellenze riconosciute  anche in questo ambito che completano un quadro che in sede di visita mi ha veramente sorpreso&#8230;&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/zone/prato-una-provincia-da-conoscere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

