PRAMAC, l’energia che soffia nel vento
Scritto da admin il 15 giugno 2010 | Nessun commento
L’energia come marchio di fabbrica, come anima sottile che muove e caratterizza una impresa. Energia nel fare e nel trasformarsi, energia nel proporsi, energia nel crescere costantemente. Tutto questo è Pramac, il Gruppo che dal 1966 nel senese ha costantemente seguito un percorso di crescita vertiginoso e con una potenza costante ed indirizzata, tanto che questa potenza è il filo comune dell’energia che Pramac comunica in tutte le sue attività.
Questa grande storia di successo italiana, nata nel 1966 come produttrice di macchine edili, è riuscita nel giro di pochissimi decenni a trasformarsi in una delle più brillanti realtà italiane, mantenendo una immagine di potenza e di coerenza che pochi possono vantare nel mondo. Già, perché c’è coerenza anche nel momento in cui Pramac sponsorizza il mondo delle corse, dove la potenza e l’energia sono esasperate ai massimi livelli dei limiti fisici e tecnologici, esattamente come tecnologia ai massimi livelli è stata richiesta alla Pramac per illuminare proprio i più importanti Gran Premi di Formula 1 e di Motociclismo del mondo, dal Qatar ad Abu Dhabi, passando per Singapore. Solo Pramac ha potuto farlo, e lo ha fatto con l’energia dei propri generatori che illuminavano gli occhi del mondo. Unirsi come sponsor a chi corre, significa affiancarlo nella sfida al vento, l’ostacolo invisibile, intangibile ma presente, duro, consistente. Pramac nelle gare ha battuto il vento, ed è grazie al vento che oggi si lancia nella sfida dell’energia eolica da dominatrice, con la grande innovazione delle miniturbine eoliche dall’affascinante design e dalla notevole efficienza. Disegnate da Philippe Starck, i due modelli Pramac si distinguono per la girante a due o a tre pale, che producono una energia di picco rispettivamente di 400 Watt e di un Kilowatt, in spazi e con altezze estremamente limitate, inferiori a quelle richieste da un qualsiasi impianto fotovoltaico. Queste miniturbine sono eleganti, sembrano plasmate dal vento di cui si nutrono, generando una energia pulita e continua negli anni. Pramac lo ha capito per tempo ed ha scelto questa innovazione, analoga a quella che pervade anche la sua offerta fotovoltaica dove, recentemente, ha introdotto una tecnologia così all’avanguardia che il sistema è denominato proprio “Pramac Luce Micromorph”, che consente inoltre la facile compatibilizzazione architettonica con le strutture in cui si integra.
Pramac non è solo questo, a fianco delle Business Unit dedicate alla produzione di Generatori, allo sfruttamento dell’Energia Solare e dell’Energia Eolica, è sempre presente anche quella di Movimentazione Logistica, uno dei capisaldi di Pramac fin dagli anni ’70. Quante cose sono cambiate, da allora: la Pramac, oggi, fattura all’estero gran parte dei suoi oltre 230 milioni di euro, con prevalenza nei Paesi dell’Euro ma in rapido sviluppo anche in Oriente, ha sei stabilimenti e oltre 800 dipendenti, una realtà produttiva sana che ha ancora nella famiglia di uno dei fondatori, Mario Campinoti, la sua conduzione sicura. Pramac finanzia anche la ricerca ed incoraggia i giovani studenti e tecnici, mettendo a disposizione tramite Pramac Lab le sue strutture per ricerche, studi e tesi di laurea. Un modo per garantirsi il futuro, e per garantirlo anche agli altri.
Generatori Elettrici, Logistica, Pannelli Solari, Energia Eolica, Ricerca e Sviluppo, Competizioni Motoristiche… quanta energia deve avere Mario Campinoti, per essere ancora in sella da quel lontano 1966, tanta energia, quanta e forse più di tutta la Pramac stessa…
www.pramac.com www.revolutionair-pramac.com
Marco Lungo
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