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	<title>BelViver &#187; bottega verde</title>
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		<title>qualche ora nel Mugello&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 11:17:14 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-147 alignright" title="barberino del mugello scarperia 030" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2009/10/barberino-del-mugello-scarperia-0301.jpg" alt="barberino del mugello scarperia 030" width="280" height="374" />sabato eravamo in vena di shopping per qualche acquisto invernale, direzione Mugello, naturalmente Barberino del Mugello. Si parte sempre con l&#8217;aspettativa di trovare questo e quell&#8217;altro ingenuamente non facendo mai i conti con (la nostra inclinazione di esploratori) il nostro vero desiderio ossia quello di approfittare dei bliz nel territorio toscano per visitare luoghi dove ancora non siamo stati. Be&#8217; nella sostanza, si , siamo andati al Barberino Designer Outlet, dove come ben sapete ci sono oltre cento negozi e c&#8217;è anche una discreta presenza di aziende toscane notissime: Prada, Class Roberto Cavalli , Sia, Bottega Verde e qualcun altra che ora non ricordo, ma diciamo che il giorno non era favorevole&#8230; giornata di sole, tanta gente, anzi, troppa gente, ed io mi spazientisco velocemente infatti dopo solo due ore con qualche borsa shopping relativamente piena eravamo già in direzione Scarperia e la vicina Sant&#8217;Agata. Non è stata una scelta casuale o improvvisa, la curiosità di vedere da vicino la strada dei &#8220;ferri taglienti&#8221; (non esiste termine coniato ora) era tanta. Qualche piccola difficoltà per arrivare, non perchè siano insufficienti le indicazioni ma perchè eravamo distratti dal panorama che ci accompagnava, qualche inversione di marcia, lago di Bilancino, avvistamento del campanile e della torre del Palazzo dei Vicari e alle 14,45 eravamo a Scarperia più che affamati, l&#8217;intenzione era quella di soffermarci in un ristorantino che ci avevano consigliato ma data l&#8217;ora abbiamo optato per rosticciana e un piatto di tortelli mugellani con pasta tirata a mano dalla manine delle donne di Scarperia in occasione della sagra del tortello. Pochi metri ci distanziano da Piazza dei Vicari dove sulla sinistra ci ritroviamo la Propositura dei SS Jacopo e Filippo (in foto) a destra il Palazzo dei Vicari che ospita il Museo dei Ferri Taglienti e custodisce un orologio progettato dal Brunelleschi, si dice sia il più antico d&#8217;Italia, e sempre nella medesima piazza alle nostre spalle l&#8217;Oratorio della Madonna di Piazza, dove secondo tradizione si svolgevano le cerimonie d&#8217;insediamento dei Podestà del Vicariato. Foto, sguardi attenti e continuiamo la nostra passeggiata in direzione buon &#8220;caffè e dolcino&#8221; prima di procedere col tour per le stradine caratteristiche del borgo e finalmente vedere da vicino questi oggetti taglienti che fanno di Scarperia un borgo famoso in tutto il mondo. Una tradizione quella dell&#8217;arte dei ferri taglienti che ha origini lontanissime, cinque secoli senza alcuna interruzione, oggetti unici, particolari, eseguiti minuziosamente e oltre che utili, bellissimi da ammirare; tanti artigiani &#8220;concorrono&#8221; al primato del più bravo, ma difficile esprimersi su chi sia il migliore, non esiste un migliore sono tutti ugualmente artigiani eccellenti ognuno con le proprie caratteristiche: Coltellerie Conaz, Coltellerie Saladini, Premiate Coltellerie Tonerini, Coltellerie Berti solo per citarne qualcuna&#8230;&#8230;.. , noi ci siamo soffermati su quest&#8217;ultima perchè particolarmente attratti dallo showroom in bianco predominante e dalla collezione dei coltelli dall&#8217;origine ai giorni nostri esposta in quadri appesi alle pareti in perfetta simmetria; una bella idea per raccontare la propria storia, per carpire l&#8217;attenzione del visitatore e per esporre al meglio le proprie creazioni dando note informative. Scarperia e dintorni sono luoghi &#8220;caldi&#8221; che esprimono la migliore accoglienza toscana, persone disponibili nel dare informazioni e per agevolare nella passeggiata il visitatore contenti di farti portare a casa qualcosa di loro. Concludo raccontandovi della nostra visita alla Pieve di Sant&#8217;Agata, appunto nella vicinissima Sant&#8217;Agata dove abbiamo incontrato la deliziosa Sig.ra Lorenza cicerone della Pieve e dei Musei, che ci ha edotto generosamente sulla storia di Sant&#8217;Agata e di Scarperia narrando anche aneddoti che ci hanno trasportato con la mente ai tempi che furono&#8230;.. .</p>
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