<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BelViver &#187; casole d&#8217;elsa</title>
	<atom:link href="http://www.belviver.com/tag/casole-delsa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.belviver.com</link>
	<description>RI-CONOSCERE LA TOSCANA</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Aug 2010 08:37:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>PRAMAC, l&#8217;energia che soffia nel vento</title>
		<link>http://www.belviver.com/le-missioni/siena/casole-delsa/pramac-lenergia-che-soffia-nel-vento/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/le-missioni/siena/casole-delsa/pramac-lenergia-che-soffia-nel-vento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 14:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[casole d'elsa]]></category>
		<category><![CDATA[microturbine eoliche]]></category>
		<category><![CDATA[philippe starck]]></category>
		<category><![CDATA[pramac]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=676</guid>
		<description><![CDATA[L’energia come marchio di fabbrica, come anima sottile che muove e caratterizza una impresa. Energia nel fare e nel trasformarsi, energia nel proporsi, energia nel crescere costantemente. Tutto questo è Pramac, il Gruppo che dal ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-679" title="WT400_Bipala_Pramac" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/06/WT400_Bipala_Pramac-1024x682.jpg" alt="WT400_Bipala_Pramac" width="524" height="350" /><strong>L’energia come marchio di fabbrica, come anima sottile che muove e caratterizza una impresa</strong>. Energia nel fare e nel trasformarsi, energia nel proporsi, energia nel crescere costantemente. Tutto questo è <a href="http://www.pramac.com/Europe/it/default.asp"><strong>Pramac</strong></a><strong>,</strong> il Gruppo che dal 1966 nel senese ha costantemente seguito un percorso di crescita vertiginoso e con una potenza costante ed indirizzata, tanto che questa potenza è il filo comune dell’energia che Pramac comunica in tutte le sue attività.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Questa grande storia di successo italiana, nata nel 1966 come produttrice di macchine edili, è riuscita nel giro di pochissimi decenni a trasformarsi in una delle più brillanti realtà italiane, mantenendo una immagine di potenza e di coerenza che pochi possono vantare nel mondo. Già, perché c’è coerenza anche nel momento in cui <a href="http://www.pramacracing.com"><strong>Pramac sponsorizza il mondo delle corse</strong></a>, dove la potenza e l’energia sono esasperate ai massimi livelli dei limiti fisici e tecnologici, esattamente come tecnologia ai massimi livelli è stata richiesta alla Pramac per illuminare proprio i più importanti Gran Premi di Formula 1 e di Motociclismo del mondo, dal Qatar ad Abu Dhabi, passando per Singapore. Solo Pramac ha potuto farlo, e lo ha fatto con l&#8217;energia dei propri generatori che illuminavano gli occhi del mondo. Unirsi come sponsor a chi corre, significa affiancarlo nella sfida al vento, l’ostacolo invisibile, intangibile ma presente, duro, consistente. Pramac nelle gare ha battuto il vento, ed è grazie al vento che oggi si lancia nella sfida dell’energia eolica da dominatrice, con la grande<a href="http://www.revolutionair-pramac.com"><strong> innovazione delle miniturbine eoliche</strong> </a>dall’affascinante design e dalla notevole efficienza. Disegnate da <a href="http://www.starck.com/"><strong>Philippe Starck</strong></a>, i due modelli Pramac si distinguono per la girante a due o a tre pale, che producono una energia di picco rispettivamente di 400 Watt e di un Kilowatt, in spazi e con altezze estremamente limitate, inferiori a quelle richieste da un qualsiasi impianto fotovoltaico. Queste miniturbine sono eleganti, sembrano plasmate dal vento di cui si nutrono, generando una energia pulita e continua negli anni. Pramac lo ha capito per tempo ed ha scelto questa innovazione, analoga a quella che pervade anche la sua offerta fotovoltaica dove, recentemente, ha introdotto una tecnologia così all’avanguardia che il sistema è denominato proprio “<a href="http://www.dsftecnologia.com/FckUserFiles/files/PDF%20Amorfo%20Micromorph.pdf"><strong>Pramac Luce Micromorph</strong></a>”, che consente inoltre la facile compatibilizzazione architettonica con le strutture in cui si integra.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Pramac non è solo questo, a fianco delle Business Unit dedicate alla produzione di Generatori, allo sfruttamento dell’Energia Solare e dell’Energia Eolica, è sempre presente anche quella di Movimentazione Logistica, uno dei capisaldi di Pramac fin dagli anni ’70. Quante cose sono cambiate, da allora: la Pramac, oggi, fattura all’estero gran parte dei suoi oltre 230 milioni di euro, con prevalenza nei Paesi dell’Euro ma in rapido sviluppo anche in Oriente, ha sei stabilimenti e oltre 800 dipendenti, una realtà produttiva sana che ha ancora nella famiglia di uno dei fondatori,<strong> </strong><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/multimedia/video_intoscana_it/visualizza_asset.html_971859560.html"><strong>Mario Campinoti</strong></a>, la sua conduzione sicura. Pramac finanzia anche la ricerca ed incoraggia i giovani studenti e tecnici, mettendo a disposizione tramite <a href="http://www.lab.pramac.com/home.html"><strong>Pramac Lab</strong> </a>le sue strutture per ricerche, studi e tesi di laurea. Un modo per garantirsi il futuro, e per garantirlo anche agli altri.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Generatori Elettrici, Logistica, Pannelli Solari, Energia Eolica, Ricerca e Sviluppo, Competizioni Motoristiche… quanta energia deve avere Mario Campinoti, per essere ancora in sella da quel lontano 1966, tanta energia, quanta e forse più di tutta la Pramac stessa…</strong></p>
<address style="text-align: justify;"><a href="http://www.pram">www.pramac.com</a></address>
<address style="text-align: justify;"><a href="http://www.revolutionair-pramac.com">www.revolutionair-pramac.com</a></address>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Marco Lungo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/le-missioni/siena/casole-delsa/pramac-lenergia-che-soffia-nel-vento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>senza meta nei dintorni di Volterra</title>
		<link>http://www.belviver.com/le-missioni/pisa/volterra/senza-meta-nei-dintorni-di-volterra/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/le-missioni/pisa/volterra/senza-meta-nei-dintorni-di-volterra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[casole d'elsa]]></category>
		<category><![CDATA[volterra]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi d'esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[mauro staccioli]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino a latte crudo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=134</guid>
		<description><![CDATA[per chi ha l&#8217;indole dell&#8217;esploratore non vi è cosa più affascinante che &#8220;incamminarsi&#8221; per strade e stradine anche sterrate con il desiderio che soli dieci metri in più potrebbero rilasciare improvvisamente uno scorcio di paesaggio nuovo e stupefacente, questo è quello  che accade ogni volta ci accingiamo verso la volterrana o nel chianti, e i dieci metri in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-145" title="volterra 005" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2009/11/volterra-0051.jpg" alt="volterra 005" width="506" height="360" />per chi ha l&#8217;indole dell&#8217;esploratore non vi è cosa più affascinante che &#8220;incamminarsi&#8221; per strade e stradine anche sterrate con il desiderio che soli dieci metri in più potrebbero rilasciare improvvisamente uno scorcio di paesaggio nuovo e stupefacente, questo è quello  che accade ogni volta ci accingiamo verso la volterrana o nel chianti, e i dieci metri in più solitamente si trasformano in un percorso alternativo per il rientro a casa. L&#8217;ultimo sabato di settembre, complice una giornata tiepida che accentua la bellezza dei paesaggi lunari della volterrana, decidiamo di tagliare per una stradina che avevamo di sovente incrociato ma mai percorso ..scelta assolutamente azzeccata perchè veniamo ripagati dal paesaggio in foto, uno scatto in direzione Mazzolla, una delle mete dei <a href="http://www.accademia.firenze.it/blog/164-mauro-staccioli-volterra">Luoghi d\&#8217;Esperienza</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Staccioli">Mauro Staccioli</a>, dove decidiamo di soffermarci per pranzo prima di riprendere il nostro breve viaggio; un insolito pici alla cipolla di tropea con cannella e un radicchio grigliato nell&#8217;unico posticino aperto ubicato nella piazza di Mazzolla vicino alla  Pieve, sinceramente non ci ha entusiasmato soprattutto l&#8217;ambiente interno.  Proseguiamo verso Volterra, ma prima ancora di arrivare incrociamo lo svincolo per Casole d&#8217;Elsa, altra strada sempre incrociata e mai percorsa; colline, in lontananza sia Volterra che Casole d&#8217;Elsa, verde, dune color tortora e più pascoli di pecore,  ed eccoci arrivati al caseificio dei Fratelli Carai a Montemiccioli, più volte cercato e mai trovato, e poco più avanti al Caseificio Pinzani nella modernissima struttura da poco inaugurata dove ci siamo soffermati per fare una lenta degustazione di pecorini a latte crudo accompagnata  da qualche chiacchiera sui progetti futuri. Erano appena le 18.00 e decidiamo di continuare verso Casole d&#8217;Elsa non sapendo dove saremmo &#8220;sbucati&#8221;, ebbene.. in loc il Piano dove c&#8217;è anche Prisco Art Srl, artigiani specializzati nella lavorazione di materiali duri.</p>
<p>Ecco, come sempre, un percorso alternativo sempre pieno di piacevoli sorprese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/le-missioni/pisa/volterra/senza-meta-nei-dintorni-di-volterra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
