<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BelViver &#187; siena</title>
	<atom:link href="http://www.belviver.com/tag/siena/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.belviver.com</link>
	<description>RI-CONOSCERE LA TOSCANA</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 Jul 2011 01:59:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator>
		<item>
		<title>Barone di ferro. Barone del vino…Bettino Ricasoli e famiglia</title>
		<link>http://www.belviver.com/storie-appassionate/barone-di-ferro-barone-del-vino%e2%80%a6bettino-ricasoli-e-famiglia/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/storie-appassionate/barone-di-ferro-barone-del-vino%e2%80%a6bettino-ricasoli-e-famiglia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 11:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[gaiole in chianti]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTE]]></category>
		<category><![CDATA[TAVOLA]]></category>
		<category><![CDATA[VITATOSCANA]]></category>
		<category><![CDATA[[STORIE APPASSIONATE]]]></category>
		<category><![CDATA[barone ricasoli]]></category>
		<category><![CDATA[castello di brolio]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=1145</guid>
		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti come è nato il Chianti? La risposta è un nome, anzi una famiglia: i Ricasoli, e il loro Castello di Brolio con 240 ettari di vigneti secolari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-1147" title="castello di brolio" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/IMG_0101-castello-di-brolio-4.JPG" alt="castello di brolio" width="512" height="384" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN-BOTTOM: 0cm">Vi siete mai chiesti come è nato il <strong>Chianti</strong>? La risposta è un nome, anzi una famiglia: i <strong>Ricasoli</strong>,<strong> </strong>e il loro <strong>Castello di Brolio</strong> con 240 ettari di vigneti secolari.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Vini come <strong>Chianti del Barone</strong>, <strong>Casalferro</strong> o <strong>Brolio</strong> &#8211; per citarne alcuni -, unici ed eleganti, sono il vanto dei Ricasoli. Soddisfano tutti i palati: note minerali o speziate, corposità e potenza o <span id="more-1145"></span>armonia e delicatezza vellutata… Ma soprattutto sono emblema della <strong>produzione enologica senese</strong>. Al secondo posto nella classifica mondiale delle <strong>aziende vinicole più antiche</strong>. Vantano origini longobarde, i Ricasoli, nobili feudatari alla corte di Carlo Magno. Il nome a cui devono tutto è quello del <strong>Barone Bettino</strong>, grande <em>uomo politico</em> &#8211; primo Ministro della neonata Italia Unita &#8211; e, prima di tutto, <em>imprenditore vitivinicolo</em>. Si deve alle sue sperimentazioni il marchio dell’azienda vinicola più antica d’Italia, e si deve a lui la nascita dell’odierno Chianti. Oggi <strong>l’azienda Barone Ricasoli</strong> (<span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ricasoli.it/">www.ricasoli.it</a></span></span>) è in mano al 32° Barone di Brolio, <strong>Francesco Ricasoli</strong>, il quale è determinato a sviluppare vini che rappresentino il territorio e la storia di Siena. Circondata dalla serena bellezza delle terre del Chianti, valli, colline e alberi, l’azienda intende valorizzare il testimone del Barone di Ferro continuando sulla strada della costante <em>sperimentazione</em>. Alla ricerca del <em>vino perfetto</em>! All’insegna del bere come arte e del vino come cultura nascono nuove etichette e si migliorano quelle già esistenti. E se l’intento di Bettino Ricasoli era equiparare i vini francesi ci è ben riuscito: il Chianti è uno dei vini più esportati al mondo; iniziando con l’Europa sin dal ‘600, oggi l’elisir dei Ricasoli è bevuto persino in Cina, Arabia Saudita, Africa e Sudamerica.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">La Barone Ricasoli è fiera del suo primato: «Siamo tra le poche realtà del Chianti Classico capaci di produrre vini dalla personalità molto diversa tra loro». E perché il consumatore possa sapere tutto delle innumerevoli varietà di uva Ricasoli, il Barone Francesco ha studiato con cura <strong>visite e degustazioni guidate</strong>, offrendo la possibilità di scegliere tra il <em>tour classico</em> e il <em>tour sperimentazione</em>. Nell’<strong>enoteca</strong>, sorseggiando i vini Ricasoli, si ha modo di entrare nel fascino delle antiche cantine del castello, proprietà dei baroni da 1141. Naturalmente le cantine sono state ammodernate, all’insegna di un recupero estetico e funzionale; ai piedi del Castello di Brolio, sono usate principalmente per la vinificazione. L’<strong>osteria</strong> più che un luogo di ristoro è un momento di convivialità, durante il quale apprezzare piatti locali e golosità stagionali. Ma non è tutto, perché – sempre per il principio del bere come arte e del vino come cultura – la Barone Ricasoli offre anche <strong>percorsi di cultura</strong>. Il Castello di Brolio, eretto nell’XI secolo, e nell’Ottocento trasformato in un perfetto edificio neogotico dal Barone di Ferro, è sicuramente un’attrazione nelle colline di Siena e del Chianti in generale. Al suo interno, inoltre, si possono osservare il <strong>museo</strong> e la centenaria collezione della famiglia Ricasoli, che racconta una lunga storia di agronomia ma anche di armi e politica. E come se non bastasse, l’azienda si mette a disposizione persino come spazio di incontro sotto forma di <strong>meeting convegni</strong> ed eventi in genere; e, ancora, di <strong>vacanza</strong>, promuovendo <em>soggiorni di charme </em>nell’Agresto, casa colonica settecentesca nella tenuta Ricasoli, in un contesto architettonico rurale ma dotato di ogni comfort, con tanto di piscina e, ovviamente, vista panoramica.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong>L’azienda della famiglia Ricasoli sembra offrire tutto: gusto, cultura e relax…</strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-1149" title="cantine brolio" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/IMG_0101-castello-di-brolio-61.JPG" alt="IMG_0101 castello di brolio (6)" width="512" height="384" /></p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/storie-appassionate/barone-di-ferro-barone-del-vino%e2%80%a6bettino-ricasoli-e-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arnolfo Ristorante&#124; una storia di concretezza</title>
		<link>http://www.belviver.com/zone/siena/colle-di-val-delsa/arnolfo-ristorante-una-storia-di-concretezza/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/zone/siena/colle-di-val-delsa/arnolfo-ristorante-una-storia-di-concretezza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 11:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[colle di val d'elsa]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTE]]></category>
		<category><![CDATA[[STORIE APPASSIONATE]]]></category>
		<category><![CDATA[arnolfo ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=983</guid>
		<description><![CDATA[Gaetano e Giovanni Trovato, due gentiluomini siciliani che hanno messo radici in Toscana e che hanno fatto del “mangiar bene” la loro ragione di vita. I fratelli Trovato, titolari di Arnolfo Ristorante di Colle di Val d’Elsa ..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-986" title="gaetano trovato" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2011/01/14264_100984346593343_100000453342358_25211_2098866_n.jpg" alt="gaetano trovato" width="483" height="316" /><strong></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Gaetano</strong> e <strong>Giovanni Trovato</strong>, due gentiluomini siciliani che hanno messo radici in Toscana e che hanno fatto del “mangiar bene” la loro ragione di vita. I fratelli Trovato, titolari di <strong>Arnolfo Ristorante</strong> di Colle di Val d’Elsa, nascono in una tipica famiglia numerosa del Sud dove mamma Concetta fa la casalinga e il papà l’agricoltore: “La nostra mamma è una grande cuoca“.<span id="more-983"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il ristorante nasce nel 1982 nel piccolo centro della Val d’Elsa: “<em>Mia madre Concetta e le mie sorelle proponevano una cucina casalinga, ma con grande attenzione alle materie prime: una cucina del territorio, quindi, ma non impostata come alta cucina qual è adesso. Io e Giovanni l’abbiamo rilevato alla metà degli anni Ottanta, cambiandone radicalmente la filosofia. Momenti difficili a ripensarci. A volte i miei genitori mi rimproveravano, poi hanno iniziato pian piano a sostenermi, anche perchè a 26 anni, nell’87, ho ricevuto la prima stella Michelin. E nel 2000 la seconda, confermando la giustezza della vocazione verso una cucina territoriale, ma fatta di incessante ricerca</em>”</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Nella sua carriera Gaetano è partito dal cibo che una volta era quello più povero: il pane. Durante le scuole superiori ha lavorato in un vecchio forno a legna che faceva il pane con il lievito madre e dopo questo incipit da fornaio, ha l’opportunità di farsi una “signora formazione”; fa tappa in Costa Azzurra da uno chef pluristellato Michelin e a Parigi da un noto pasticcere per carpirne i segreti, dopo aver fatto stages in altri paesi europei, e prima di mettersi in proprio nel ristorante di famiglia, ha la fortuna di vivere una bellissima esperienza con Angelo Paracucchi.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Oggi Gaetano in cucina dirige lo staff  formato dagli chef di partita e dai commis, come un direttore d’orchestra, e non gli sfugge nessun dettaglio, nè dentro nè fuori. Perchè nella creazione di un piatto conta la sostanza, certo, ma anche il discorso dell’innovazione, della cromaticità, della presentazione e delle nuove tecnologie di cottura. La sua cucina è meditata, sia nella costruzione dei piatti, squisite achitetture, sia nello stile, essenziale e pregiato: un frutto raro e naturale insieme. “non solo progetto le mie portate sulla carta, prima di realizzarle, provarle e metterle a punto, ma ho anche disegnato qualche piatto per le mie portate. -Da sempre sono un esteta per natura e un perfezionista- seleziono personalmete piatti, posate, bicchieri e anche tovaglie, monitorando le migliori aziende italiane“.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Oggi Giovanni è il sommelier e direttore di sala, attento ad ogni piccolo dettaglio, non gli sfugge nulla, guai se un granello di polvere si deposita sopra a un balano o sulla caraffa per decantare uno dei suoi preziosi vini, più di 13 mila bottiglie, selezionate personalmente da Giovanni tra le migliori etichette del mondo, a partire naturalmente dalla Toscana, con un particolare occhio di riguardo alla sua amata Sicilia… . Tre cantine, una dedicata ai grandi Cru Francesi e ai distillati, quella antica per i grandi rossi italiani e poi una per Champagne d’annata e vini da dessert tra cui prelibati passiti siciliani.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">I Gourmet arrivano per deliziare il loro palato e per sentirsi un po’ come a casa loro. Il Ristorante, infatti, è proprio come una bella casa d’epoca di una volta, rinnovata dalla semplicità dei decori e degli elementi d’arredo, resa più raffinata da un sapiente mix armonico, che mescola lampadari di Baccarat fatti a mano e pochi selezionati mobili antichi con quadri d’arte moderna e il minimalismo delle tavole, apparecchiate con tovaglie di lino operato, piatti rigorosamente bianchi, in porcellana di Limonges, a cui ai lati spiccano impeccabilmente posate d’argento, scintillanti e i bicchieri della Vilca piccola azienda artigiana della Città.</p>
<p><a href="http://www.arnolfo.com">www.arnolfo.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/zone/siena/colle-di-val-delsa/arnolfo-ristorante-una-storia-di-concretezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PRAMAC, l&#8217;energia che soffia nel vento</title>
		<link>http://www.belviver.com/abitare/pramac-lenergia-che-soffia-nel-vento/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/abitare/pramac-lenergia-che-soffia-nel-vento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 14:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ABITARE]]></category>
		<category><![CDATA[casole d'elsa]]></category>
		<category><![CDATA[[STORIE APPASSIONATE]]]></category>
		<category><![CDATA[microturbine eoliche]]></category>
		<category><![CDATA[philippe starck]]></category>
		<category><![CDATA[pramac]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=676</guid>
		<description><![CDATA[L’energia come marchio di fabbrica, come anima sottile che muove e caratterizza una impresa. Energia nel fare e nel trasformarsi, energia nel proporsi, energia nel crescere costantemente. Tutto questo è Pramac, il Gruppo che dal ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-679" title="WT400_Bipala_Pramac" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/06/WT400_Bipala_Pramac-1024x682.jpg" alt="WT400_Bipala_Pramac" width="524" height="350" /><strong>L’energia come marchio di fabbrica, come anima sottile che muove e caratterizza una impresa</strong>. Energia nel fare e nel trasformarsi, energia nel proporsi, energia nel crescere costantemente. Tutto questo è <a href="http://www.pramac.com/Europe/it/default.asp"><strong>Pramac</strong></a><strong>,</strong> il Gruppo che dal 1966 nel senese ha costantemente seguito un percorso di crescita vertiginoso e con una potenza costante ed indirizzata, tanto che questa potenza è il filo comune dell’energia che Pramac comunica in tutte le sue attività.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Questa grande storia di successo italiana, nata nel 1966 come produttrice di macchine edili, è riuscita nel giro di pochissimi decenni a trasformarsi in una delle più brillanti realtà italiane, mantenendo una immagine di potenza e di coerenza che pochi possono vantare nel mondo. Già, perché c’è coerenza anche nel momento in cui <a href="http://www.pramacracing.com"><strong>Pramac sponsorizza il mondo delle corse</strong></a>, dove la potenza e l’energia sono esasperate ai massimi livelli dei limiti fisici e tecnologici, esattamente come tecnologia ai massimi livelli è stata richiesta alla Pramac per illuminare proprio i più importanti Gran Premi di Formula 1 e di Motociclismo del mondo, dal Qatar ad Abu Dhabi, passando per Singapore. Solo Pramac ha potuto farlo, e lo ha fatto con l&#8217;energia dei propri generatori che illuminavano gli occhi del mondo. Unirsi come sponsor a chi corre, significa affiancarlo nella sfida al vento, l’ostacolo invisibile, intangibile ma presente, duro, consistente. Pramac nelle gare ha battuto il vento, ed è grazie al vento che oggi si lancia nella sfida dell’energia eolica da dominatrice, con la grande<a href="http://www.revolutionair-pramac.com"><strong> innovazione delle miniturbine eoliche</strong> </a>dall’affascinante design e dalla notevole efficienza. Disegnate da <a href="http://www.starck.com/"><strong>Philippe Starck</strong></a>, i due modelli Pramac si distinguono per la girante a due o a tre pale, che producono una energia di picco rispettivamente di 400 Watt e di un Kilowatt, in spazi e con altezze estremamente limitate, inferiori a quelle richieste da un qualsiasi impianto fotovoltaico. Queste miniturbine sono eleganti, sembrano plasmate dal vento di cui si nutrono, generando una energia pulita e continua negli anni. Pramac lo ha capito per tempo ed ha scelto questa innovazione, analoga a quella che pervade anche la sua offerta fotovoltaica dove, recentemente, ha introdotto una tecnologia così all’avanguardia che il sistema è denominato proprio “<a href="http://www.dsftecnologia.com/FckUserFiles/files/PDF%20Amorfo%20Micromorph.pdf"><strong>Pramac Luce Micromorph</strong></a>”, che consente inoltre la facile compatibilizzazione architettonica con le strutture in cui si integra.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Pramac non è solo questo, a fianco delle Business Unit dedicate alla produzione di Generatori, allo sfruttamento dell’Energia Solare e dell’Energia Eolica, è sempre presente anche quella di Movimentazione Logistica, uno dei capisaldi di Pramac fin dagli anni ’70. Quante cose sono cambiate, da allora: la Pramac, oggi, fattura all’estero gran parte dei suoi oltre 230 milioni di euro, con prevalenza nei Paesi dell’Euro ma in rapido sviluppo anche in Oriente, ha sei stabilimenti e oltre 800 dipendenti, una realtà produttiva sana che ha ancora nella famiglia di uno dei fondatori,<strong> </strong><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/multimedia/video_intoscana_it/visualizza_asset.html_971859560.html"><strong>Mario Campinoti</strong></a>, la sua conduzione sicura. Pramac finanzia anche la ricerca ed incoraggia i giovani studenti e tecnici, mettendo a disposizione tramite <a href="http://www.lab.pramac.com/home.html"><strong>Pramac Lab</strong> </a>le sue strutture per ricerche, studi e tesi di laurea. Un modo per garantirsi il futuro, e per garantirlo anche agli altri.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Generatori Elettrici, Logistica, Pannelli Solari, Energia Eolica, Ricerca e Sviluppo, Competizioni Motoristiche… quanta energia deve avere Mario Campinoti, per essere ancora in sella da quel lontano 1966, tanta energia, quanta e forse più di tutta la Pramac stessa…</strong></p>
<address style="text-align: justify;"><a href="http://www.pram">www.pramac.com</a></address>
<address style="text-align: justify;"><a href="http://www.revolutionair-pramac.com">www.revolutionair-pramac.com</a></address>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Marco Lungo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/abitare/pramac-lenergia-che-soffia-nel-vento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Canto dai fornelli polemici..&#8221;</title>
		<link>http://www.belviver.com/info/il-canto-dai-fornelli-polemici/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/info/il-canto-dai-fornelli-polemici/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 21:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTE]]></category>
		<category><![CDATA[[INFORMAZIONI]]]></category>
		<category><![CDATA[certosa di maggiano]]></category>
		<category><![CDATA[il canto]]></category>
		<category><![CDATA[il corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[ilsole24ore]]></category>
		<category><![CDATA[l'espresso]]></category>
		<category><![CDATA[lopriore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=522</guid>
		<description><![CDATA[Non tutti i mali vengono per nuocere! e probabilmente se Striscia la Notizia  non avesse coinvolto tanti "Signori del Settore" oggi con difficoltà si sarebbe parlato in una..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-525" title="IMG_0002" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/IMG_0002.jpg" alt="IMG_0002" width="512" height="384" /></strong></p>
<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><strong><a href="http://www.theworlds50best.com/">The S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants 2010 !!</a></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Accidenti quanto fa discutere questa manifestazione mondiale! Non vi è testata giornalistica (<a href="http://www.luxury24.ilsole24ore.com/GustoMete/2010/04/san-pellegrino-50-best-restaurants_1.php">ilsole24ore</a>, <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_27/classifica-ristoranti_f7094d32-51d4-11df-9da0-00144f02aabe.shtml">il corriere della sera</a>, <a href="http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/un-danese-sulla-vetta-del-mondo/2125833">l&#8217;espresso</a>), e blog di enogastronomia che non gli abbia dedicato almeno un articolo, con tanto di critiche ed insinuazioni, oltre al prevedibile servizio di Striscia la Notizia sulla scia di &#8220;Fornelli Polemici&#8221; che ci ha &#8220;cucinato&#8221; per tutto questo inverno!!!.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Non tutti i mali vengono per nuocere! e probabilmente se Striscia la Notizia  non avesse coinvolto tanti &#8220;Signori del Settore&#8221; oggi con difficoltà si sarebbe parlato in una trasmissione popolare del <a href="http://www.ilcanto.it/chef.htm">Canto e della Certosa di Maggiano</a>!!:  New Entry e dritti dritti al <a href="http://www.theworlds50best.com/awards/1-50-winners">40° posto</a> della classifica mondiale dei 50 migliori ristoranti!!!.</p>
<blockquote>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;ma è il 40mo posto del Canto di Paolo Lopriore (new entry al posto di Cracco che esce dai 50: non è bastato far da testimonial televisivo per l&#8217;acqua Panna, maligneranno alcuni&#8230;) ad avere un valore molto più alto di quanto dica il numero stesso. Nemo propheta in patria: privato addirittura della stella Michelin, snobbato da buona parte del circo mediatico italiano, Lopriore e la sua raffinata ma ermetica cucina si prendono una bella rivincita, soprattutto rispetto a colleghi tristellati di cui in classifica nemmeno l&#8217;ombra&#8221; (fonte: <a href="http://www.luxury24.ilsole24ore.com/GustoMete/2010/04/san-pellegrino-50-best-restaurants_1.php">ilsole24ore.com</a>)</em></p>
</blockquote>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Gran bella soddisfazione per lo Chef Paolo Lopriore, comasco di nascita ma insediato da qualche anno in quel della Certosa di Maggiano, una struttura incantevole diretta da Anna Claudia Grossi e a pochi passi dal centro storico di Siena.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Per quel che possiamo raccontarvi da avventori, una cucina evoluta a tratti spiccatamente sorprendente e di forti contrasti smaccatamente diversa dall&#8217;aplomb apparentemente rassicurante e pacato di Lopriore.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">un esempio! questo piatto!: <strong>Pino, midollo &amp; tartufo</strong>. Cosa dirvi &#8230;. va provato!!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-527" title="Lopriore" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/IMG_0021.jpg" alt="Lopriore" width="512" height="384" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/info/il-canto-dai-fornelli-polemici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Toscana al Vinitaly</title>
		<link>http://www.belviver.com/zone/siena/la-toscana-al-vinitaly/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/zone/siena/la-toscana-al-vinitaly/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 13:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[grosseto]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[morellino di scansano]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly 2010]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=487</guid>
		<description><![CDATA[o meglio alla 44° edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati, che si è svolta dall’8 all’11 aprile del 2010 a Verona. Vi consigliamo di sintonizzarvi su Gambero Rosso Channel per capire il presente e il futuro di uno dei settori più strategici del commercio nazionale e dunque anche toscano; lo speciale da non perdere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; padding-left: 30px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-488" title="vinitaly-for-you-2010_49229_big" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/04/vinitaly-for-you-2010_49229_big.jpg" alt="vinitaly-for-you-2010_49229_big" width="490" height="367" /></p>
<p style="text-align: justify;">o meglio alla 44° edizione del <strong><a href="http://www.vinitaly.com/index.asp">Salone internazionale del vino e dei distillati</a></strong>, che si è svolta dall’8 all’11 aprile del 2010 a Verona.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi consigliamo di sintonizzarvi su <a href="http://guidatv.sky.it/guidatv/canale/gambero-rosso.shtml">Gambero Rosso Channel </a>per capire il presente e il futuro di uno dei settori più strategici del commercio nazionale e dunque anche toscano; lo speciale da non perdere andrà in onda in esclusiva sabato 24 aprile alle 20.30 e domenica 25 aprile alle 15.00 e alle 22.30.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito le interviste a cura di Gambero Rosso Channel ai protagonisti toscani del Vinitaly</p>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Stefano Campatelli </a> -Dir. Con. Vino Brunello di Montalcino;</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Marina Malenchini</a> -Pres. Cons Chianti Colli Fiorentini</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Marco Toti</a>  -Dir. Cons. Chianti Colli Senesi</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Jacopo Biondi Santi</a></address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista a Alessandro Bargagli</a> -Pres. Cons. Morellino di Scansano</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Riccardo Illy </a>-Azienda Mastrojanni</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Paolo Valdastri </a>- Dir Cons. Bolgheri-</address>
<address><a href="http://www.gamberorosso.it/videogallery/videogallery_home?category=593">intervista Giovanni Busi </a>-Pres. Cons. Chianti Rufina</address>
<address> </address>
<address>immagine tratta da: <a href="http://www.veraclasse.it">www.veraclasse.it</a></address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/zone/siena/la-toscana-al-vinitaly/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siena: Multimedialità gratis per conoscere la città</title>
		<link>http://www.belviver.com/info/siena-multimedialita-gratis-per-conoscere-la-citta/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/info/siena-multimedialita-gratis-per-conoscere-la-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[[INFORMAZIONI]]]></category>
		<category><![CDATA[guida multimediale]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio Cenni]]></category>
		<category><![CDATA[santa maria della scala]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.belviver.com/?p=323</guid>
		<description><![CDATA[Un  palmare gratuito touchscreen multilingue (italiano - inglese) e multimediale (audio -video) è a disposizione dei visitatori di Siena; sostituisce la guida turistica?! Questo il progetto presentato oggi in conferenza stampa dal sindaco Maurizio Cenni. Quattro i percorsi: il percorso del Terzo di Città, del Terzo di San Martino, del Terzo di Camollia e della via Francigena. Presso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-325" title="servi" src="http://www.belviver.com/wp-content/uploads/2010/02/servi.bmp" alt="servi" />Un  palmare gratuito touchscreen multilingue (italiano - inglese) e multimediale (audio -video) è a disposizione dei visitatori di Siena; sostituisce la guida turistica?!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il progetto presentato oggi in conferenza stampa dal sindaco Maurizio Cenni. Quattro i percorsi: il percorso del Terzo di Città, del Terzo di San Martino, del Terzo di Camollia e della via Francigena.</p>
<p style="text-align: justify;">Presso il complesso del  <a href="http://www.santamariadellascala.com">Santa Maria della Scala</a> vengono distribuiti gratuitamente i dispositivi </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/info/siena-multimedialita-gratis-per-conoscere-la-citta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>le mille e una risorsa di &#8230; Colle di Val d&#8217;Elsa</title>
		<link>http://www.belviver.com/zone/siena/colle-di-val-delsa/le-mille-ed-una-risarsa-di-colle-di-val-delsa/</link>
		<comments>http://www.belviver.com/zone/siena/colle-di-val-delsa/le-mille-ed-una-risarsa-di-colle-di-val-delsa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 10:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[colle di val d'elsa]]></category>
		<category><![CDATA[VITATOSCANA]]></category>
		<category><![CDATA[cristallo]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione siena]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://puntoinfo.belviver.com/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[forno permanente -Colle Alta- E’ facile che in molti non conoscano quante piacevoli sorprese possa riservare questa cittadina un po’ compressa dalle mete blasonate del turismo senese come San Gimignano, Castellina in Chianti, e dirigendosi verso il pisano…..Volterra. Colle di Val d’Elsa gode di aspetti che possono interessare cultori o semplici avventori, non è solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_70" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-70" title="cristallo tra le mura 008" src="http://puntoinfo.belviver.com/wp-content/uploads/2009/10/cristallo-tra-le-mura-0082-300x225.jpg" alt="forno permanente -Colle Alta-" width="300" height="225" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">forno permanente -Colle Alta-</dd>
</dl>
<p style="text-align: justify;">E’ facile che in molti non conoscano quante piacevoli sorprese possa riservare questa cittadina un po’ compressa dalle mete blasonate del turismo senese come San Gimignano, Castellina in Chianti, e dirigendosi verso il pisano…..Volterra.</p>
<p style="text-align: justify;">Colle di Val d’Elsa gode di aspetti che possono interessare cultori o semplici avventori, non è solo la città dove viene prodotto l’80% del cristallo nazionale e il 15% di quello mondiale (<a href="http://www.cristallo.org/">www.cristallo.org</a>) e dove è possibile fare shopping direttamente in fabbrica o presso i laboratori, oppure ammirare i maestri artigiani all’opera al forno permanente recentemente installato nella parte alta di Colle; Colle è storia, arte e architettura di pregio, anche contemporanea per via della collaborazione ormai consolidata con l’architetto di fama internazionale <a href="http://www.archimagazine.com/avaldelsa.htm">Jean Nouvel</a> che con le realizzazioni del baluardo, dell’impianto di risalita che collega “Colle Bassa” a “Colle Alta”, con la ristrutturazione di Piazza Arnolfo e della Fabbrichina, (in fase di realizzazione) ha reso questa città bella da vivere e ancor di più meta di piacevoli visite.</p>
<p style="text-align: justify;">Colle è anche “ristorazione di lungo corso” per gourmand e per palati esigenti; è possibile fare una sosta di gusto in un ristorante stellato oppure in diversi segnalati da più di una guida enogastronomica oppure in una consigliata pizzeria con forno a legna, come anche trascorrere serate in un lounge bar ubicato in un contesto storico sapientemente destinato all’uso, per poi giungere  all’enogastronomia di qualità dove è possibile fare degustazioni. Se poi volete accingervi a testare l’offerta sportiva c’è veramente l’imbarazzo della scelta, a titolo esemplificativo informiamo che è possibile praticare golf, tennis, tiro a segno, tuffi e nuoto nel confortevole impianto con rivestimento in legno dotato anche di vasca idromassaggio. Insomma crediamo non basti una giornata per poter apprezzare Colle di Val d’Elsa e dintorni con i tempi dovuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle aree BelViver potrai trovare informazioni, dettagli su aziende, luoghi d’interesse che abbiamo selezionato e anche percorsi divertenti per un week end a Colle di Val d&#8217;Elsa con la famiglia</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.belviver.com/zone/siena/colle-di-val-delsa/le-mille-ed-una-risarsa-di-colle-di-val-delsa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

